"La cosa più importante, ciò che realmente ha valore nell'attitudine del medico, è il senso dell'unità della vita. Se non ce l'ha non può comprendere l'ammalato, nè fare niente per lui" [Paschero T.P.]
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Quarta di copertina Una bella tavola imbandita: pronta per noi, per placare la nostra fame e soddisfare i piaceri del nostro palato.
Ma prima di attaccare la portata che fuma nel nostro piatto proviamo a farci qualche domanda:
- Che cosa ha mangiato il pollo che stiamo per gustare in punta di forchetta?
- Come sono stati coltivati i fagioli della zuppa?
- Da dove vengono le banane del trionfo di frutta?
- Quanti chilometri hanno fatto per giungere fino a noi?
- Chi ha prodotto il dolce, acquistato direttamente al supermercato? Con quali materie prime?
Cosa mangia il pollo che mangi? ricostruisce la storia del nostro cibo, spesso snaturato, contaminato, avvelenato e "addizionato" dalle esigenze commerciali dell'agroindustria e della grande distribuzione organizzata.
Il percorso degli alimenti – dalla terra, al supermercato, al piatto, al bidone della spazzatura – ci aiuta a capire come il mangiare sia divenuto un atto meccanico e inconsapevole di cui dobbiamo riappropriarci.
Coltivare un piccolo orto, far crescere erbe aromatiche sul proprio balcone, mangiare meno carne, imparare a cucinare e a produrre da sé, acquistare da produttori locali a cui possiamo stringere la mano, prestare attenzione alla riduzione dei rifiuti e degli imballaggi: gesti concreti che possono migliorare il sapore dei nostri cibi, giovare alla nostra salute fisica, rinsaldare rapporti comunitari e dare nuova vita alle economie locali.
AutoreSaint Amour di Chanaz Giada. Laureata in Economia a Marsiglia, ha sviluppato successivamente il suo percorso professionale con indirizzo umanistico occupandosi di Sviluppo Locale.
Attualmente, coniuga ricerca universitaria e attivismo: è impegnata in un Dottorato triennale presso il Dipartimento di Urbanistica dell'Università di Firenze, svolge attività agricole volontarie, organizza laboratori di autoproduzione di cibo e di cucina, collabora con reti contadine e cittadine.
Nei prossimi anni, intende costituire una "Casa Internazionale della Cucina Popolare", che riproponga il cibo quale elemento centrale della vita da un punto di vista storico, geografico, culturale e spirituale.
Pagine: 135, Formato: 17x24, Tipologia: Libro cartaceo, Prezzo 10,90 €
Pagine: 184, Formato: 15x21, Tipologia: Libro cartaceo, Prezzo 11,90 €
Pagine: 104, Formato: 17x24, Tipologia: E-book, Prezzo 5,90 €
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