Introduzione al libro 'Superfoods. Il cibo è la medicina del futuro'

Più del 90% delle persone muore per malattie cardiache, cancro o diabete: malattie, queste, strettamente legate alle nostre scelte alimentari. Addirittura otto delle dieci maggiori cause di morte negli Stati Uniti sono correlate all'alimentazione.
Innumerevoli studi hanno rilevato quanto potenti siano le scelte alimentari per la tua salute, sia in positivo che in negativo. Mangiare i cibi giusti non significa solamente mantenersi in forma, sentirsi meglio e avere più energia, ma anche aumentare notevolmente la durata della propria vita. Le ricerche hanno ampiamente dimostrato che il consumo di certi alimenti e l'eliminazione di altri può ridurre il rischio di numerose patologie, fra le quali cancro, diabete, ipertensione, infarti, malattie cardiache, osteoporosi, artrite e tantissime altre.
Tuttavia non sono argomenti trattati dai notiziari o dai giornali. Informarti su queste cose non è nell'interesse delle industrie alimentari o medico-farmaceutiche. “Per quale motivo?”, ti chiederai.
La risposta è ovvia. Se tutti sapessero la verità, le società farmaceutiche si troverebbero in gravi difficoltà.
Hai idea di quante centinaia di migliaia di persone resterebbero senza lavoro? I miliardi di dollari che perderebbero le multinazionali del farmaco? Fintantoché prosperano le malattie, altrettanto faranno le grandi multinazionali e le persone che vivono grazie a esse.
Per favore fai attenzione: l'industria della “salute” (o, meglio, della “malattia”) dipende effettivamente dal perdurare delle malattie degenerative e dall'individuazione di malattie sempre nuove, perché solo così può continuare a vendere quei prodotti chimici (farmaci) a un numero sempre crescente di persone.
Questa è la situazione in cui ci troviamo oggi: prendi una pillola per ogni inezia. E l'ironia della sorte è che più pillole prendiamo, più ci ammaliamo. Non è pazzesco?
Per decenni ci hanno fatto credere che esiste una pillola magica per ogni problema di salute, nonostante vi siano prove schiaccianti che dimostrano, in maniera esaustiva, come tutto ciò sia assolutamente falso e assurdo.
Insomma, parliamoci chiaro… credi davvero che il mal di testa sia causato da una carenza di aspirina? O che il colesterolo e la depressione siano dovuti a una mancanza di statine e antidepressivi?
Per favore! Non sarai mica così sprovveduto?! Eppure questa è la premessa sulla quale si fonda tutta l'industria medico-farmaceutica… Hai un problema? Prenditi una pillola!
Se questo approccio alla “vivi meglio con la chimica” funzionasse davvero, allora gli Stati Uniti non si troverebbero al 37° posto nella classifica mondiale della World Health Organization (l'Organizzazione Mondiale della Sanità). Questo significa che ci sono decine di paesi del Terzo Mondo il cui livello di salute è superiore a quello degli Stati Uniti.
Il problema è che i medici (nonostante la loro benevolenza, buona fede, amore per il prossimo e competenza) non hanno purtroppo quasi nessuna formazione in ambito nutrizionale, e tutto ciò che viene loro insegnato è trattare i sintomi con i soliti farmaci (il che, per inciso, non sorprende). In pratica, nelle scuole di medicina non esiste nessun protocollo per curare davvero le malattie. Ma perché questo?


Le cure uccidono i profitti
Il mantenimento delle malattie rappresenta un'importante (anzi, la più importante) fonte di sostegno economico di un sistema che non ha alcun interesse a cambiare le cose.
Questo è il segreto: se non ci si ammala, non si spende denaro in trattamenti medici! Proprio così, zero!
Facciamo una considerazione…
Oggi, negli Stati Uniti, vengono uccise o danneggiate più persone dall'industria sanitaria (dottori, ospedali, farmaci, procedure mediche) che dal cancro e dalle malattie cardiache messe insieme!

Ascolta: se davvero credi di dover prendere tutte le pasticche che l'industria farmaceutica ti dice di prendere, be', allora amico mio, sei già sotto l'effetto di qualche sostanza!

Per favore, cerca di capire: le vere cure non arrivano sotto forma di pillole, iniezioni o magiche procedure chirurgiche. Le società farmaceutiche vogliono farci credere che le “cure” consistono in farmaci e trattamenti costosi da comprare. Esercitano in tutto il mondo pressioni hobbistiche affinché i governi approvino leggi che stabiliscano che solamente un determinato farmaco o trattamento medico approvato possa prevenire, trattare e curare le malattie.
E solo quando scopriamo che un farmaco specifico viene ritirato dal mercato perché insicuro o che i danni e le morti, legati alla prescrizione di farmaci, sono quasi triplicati nell'ultimo decennio, come riportato dalle statistiche della FDA (Food and Drug Administration), solo allora cominciamo a considerare molto più seriamente ciò che introduciamo nel nostro corpo.
Ecco una domanda su cui riflettere: c'è per caso nella tua famiglia qualcuno che soffre di patologie cardiache, diabete, obesità, cancro, colesterolo elevato, pressione alta, artrite, osteoporosi, sindrome dell'intestino irritabile, sindrome da affaticamento cronico o fibromialgia? Credi che la risposta sarebbe la stessa se potessimo tornare al 1965 e porre la stessa domanda?
Il fatto è che alcune di queste malattie non esistevano neppure a quel tempo e ciò che è ancora più sorprendente è che nello stesso periodo, dal 1965 a oggi, abbiamo assistito a un'enorme crescita della tecnologia medica.

Abbiamo più dottori, più ospedali e infinitamente molti più farmaci! E cosa possiamo dimostrare di aver ottenuto? Ecco la risposta: la generazione più malata nella storia dell'umanità!

Infatti, abbiamo più malati di cuore, di tumore e di diabete che mai!
Credo che la definizione di pazzia sia fare continuamente la stessa cosa, aspettandosi nuovi risultati.
Considera questi dati:
• 1 persona su 2 muore di malattie di cuore. Le malattie cardiache sono la principale causa di morte in America (National Center for Health Statistics).
• 1 persona su 3 muore di cancro. Il cancro è la seconda principale causa di morte negli Stati Uniti (National Center for Health Statistics).
• 20,8 milioni di persone (il 7% della popolazione statunitense) sono attualmente malate di diabete (CDC). Purtroppo, 6,2 milioni di persone (quasi un terzo) non sanno nemmeno di esserne affette, e altri 54 milioni sono in condizioni pre-diabetiche (American Diabetes Association).
• Le malattie autoimmuni colpiscono 1 persona su 5 negli Stati Uniti (American Autoimmune Related Disease Association).
• La sclerosi multipla colpisce 300.00 americani (National MS Society).

Un centinaio di anni fa, le malattie cardiovascolari, il cancro e il diabete erano patologie molto rare. La diffusione delle malattie degenerative si è propagata di pari passo con lo sviluppo medico-tecnologico nel XX secolo. Nel 1910, le morti per malattie cardiache, diabete e cancro erano meno del 10% dei decessi totali. Attualmente, più del 90% delle persone muore di cardiopatie, diabete o cancro. Quindi, dopo 100 anni di progressi e scoperte in campo medico-scientifico, la triste verità è che queste tre malattie oggigiorno tolgono la vita a una persona ogni… singolo… secondo.
Allo stesso tempo, i costi per l'assistenza sanitaria continuano ad aumentare, mentre la gente continua ad ammalarsi sempre di più. Nel 2007 negli Stati Uniti le spese sanitarie sono salite del 6,9% - vale a dire il doppio del tasso d'inflazione (fonte “Health Affaire”). In totale nel 2007 sono stati spesi 2300 miliardi di dollari in assistenza sanitaria e si prevede che questa cifra continuerà a salire raggiungendo i 4200 miliardi di dollari nel 2016, o il 20% del PIL (The National Coalition on Health Care).
E qual è il risultato? Il risultato è che c'è sempre più gente che si ammala!
Quindi, sappilo: la salute e il rinvigorimento del tuo corpo hanno veramente poco a che fare con i farmaci.
Esiste un enorme corpus di studi scientifici che stabilisce un legame fra l'assicurazione di verdura fresche, frutta, cereali integrali, noci e semi (eliminando o riducendo al tempo stesso il consumo di carne e latticini) e una diminuzione della malattie cronica.
Quella nutrizionale è forse la svolta più importante nel campo della “nuova medicina”; e alla luce dei risultati di tali ricerche, la scienza finalmente si sta concentrando sempre più sulle soluzioni naturali per cercare di risolvere una crisi, a livello salutare, in continua espansione.

Ricorda: il cibo non è come la medicina. Il cibo è la medicina.

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