Diabete. Informazioni utili, trattamenti naturali e alcune dolci ricette da gustare

 
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Nel mondo, ogni 10 secondi una persona muore per cause legate al diabete e altre due si ammalano.

Questi dati ufficiali sono di per sè già molto preoccupanti ma diventano inquietanti per ciò che potrà accadere nei prossimi decenni.

E' naturale quindi porsi delle domande per comprendere cosa sta accadendo al mondo occidentale invaso dal diabete e dalle cosiddette malattie cronico-degenerative.

Il "Bollettino dell'Accademia di Medicina di New York" ("Bulletin of the New York Academy of Medicine", Semptember, 1933. Dottor Hernan O. Mosenthal), riporta i dati ufficiali dal 1871 al 1932: "...per le persone di entrambi i sessi, il tasso di mortalità del diabete a New York è passato dal 2,1 per 100.000 abitanti nel 1866, a 29,2 nel 1932".

Il numero totale delle morti "è aumentato da 15 nel 1866 a 2.116 nel 1932".

Da qualche caso sporadico, all'inizio del secolo scorso, il diabete è diventato una vera e propria pandemia che interessa oltre 360 milioni di persone: come mai? cos'è successo in poco meno di un secolo?

Per quale motivo, nonotante gli enormi progressi scientifici della medicina, il diabete continua a crescere inesorabile?

Infine, la domanda forse più importante: si può guarire dal diabete?

Questo libro cerca di dare una risposta in merito, studiando il diabte a quattro punti di vista differenti: medicina ufficiale, medicina naurale, igienismo e nuova medicina germanica.


Diabete. Informazioni utili, trattamenti naturali e alcune dolci ricette da gustare  Marcello Pamio
 
Diabete. Informazioni utili, trattamenti naturali e alcune dolci ricette da gustare

Marcello Pamio



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Nel 2005 il dottor Kirt Tyson ha partecipato all'esperimento tenutosi all'Albero della Vita in Arizona in cui per 30 giorni ha mangiato solo alimenti crudi. E' guarito completamente dal diabete.
Il dottor Tyson era ammalato di diabete di Tipo-1

D: Cosa è successo quando ti hanno diagnosticato il diabete e qual'era la tua vita prima e dopo la diagnosi?
R: Prima di scoprire il diabete, mangiavo quello che secondo me era una dieta sana. Facevo molto esercizio e correvo ogni giorno (oltre 4 miglia). Pensavo di essere sano e in salute.
Dopo la diagnosi ho avuto molta paura e quasi per “caso”, mi sono immerso totalmente in questa esperienza del cibo crudo per 30 giorni.

D: Ti alimentavi bene prima, della diagnosi: cosa significa esattamente?
R: Pollo fritto, pesce, formaggi e latte. Bevevo tanto latte!

D: Cos'è cambiato da questa diagnosi molto pesante?
R: Nel 2005 quando mi venne diagnosticato il diabete, volli assolutamente sconfiggerlo con tutta la mia forza, ma ero molto sconfortato e triste perché pensavo di avere uno stile di vita molto sano e quindi non capivo
Quello che secondo i dettami dell'Associazione dei Diabetici Americani (A.D.A.) ero sano, io lo stavo facendo da anni. Ero molto confuso.
Quando venni ospedalizzato avevo la glicemia, cioè lo zucchero nel sangue a 1200!
Probabilmente se non avessi avuto un corpo robusto e sano, sarei entrato in coma.

D: L'idea di partecipare all'esperienza di 30 giorni di cibo crudo all'Albero della Vita in Arizona quando ti è venuta, e soprattutto perché ci sei andato?
R: E' capitato come una risposta ad una preghiera. Quando ero in ospedale ero talmente disperato che pregavo. “Dio, se tu mi aiuti a guarire da questa malattia, io farò di tutto per aiutare a guarire le altre persone”.
Per caso su internet ho trovato questa pubblicità in cui cercavano delle persone affette da diabete, per fare questa esperienza di 30 giorni di crudismo. Io subito ho mandato i miei dati e la mia storia e dopo 10 giorni sono arrivati ad intervistarmi per la partecipazione a questo esperimento.

D: Che impatto ha avuto in America il video “Crudo & Semplice” a cui tu hai partecipato? Ha avuto qualche riscontro nelle persone malate? Visto che nel frattempo ti sei laureato in medicina naturale?
R: Ha molto successo tra le persone affette dal diabete. Io sto portando avanti questa filosofia di vita basata sul cibo crudo. E lo scorso anno ho girato ben 40 città.
La classe medica in generale fa ancora molta fatica ad accettare tutto questo.

D: Come è stato passare dal pollo fritto alle polpette di noci e semi, e a tutti gli alimenti crudi?
R: La prima volta che ho sentito parlare di cibo crudo, ho subito pensato alla carne cruda. Già prima non mangiavo carne per cui lo stomaco mi si è rivoltato. Poi ho scoperto che era basato su noci, verdure, avocadi, ecc. Ho fatto solo tanta fatica stare senza frutta e senza zucchero. Io mangiavo quintali di zucchero.
L'altra grande mia difficoltà al Centro L'Albero della Vita, era non mangiare nulla dopo le 19 di sera. Io andavo a letto a dormire perché così non pensavo al cibo.

D: Nel tuo libro sul diabete scrivi una cosa molto importante, puoi ricordarla?
R: “Il diabete non è una sentenza di morte, bensì una chiamata di risveglio per vivere una vita più salutare”

D: Hai più rivisto le persone che hanno frequentato con te quel mese di crudismo?
R: Da un anno mezzo non ho più notizie di loro. Sono rimasto in contatto con alcuni, ma poi come sempre accade vuoi per lavoro vuoi per altri motivi, ci si perde di vista.

D: Quando sei tornato a casa, guarito dal diabete di Tipo-2, dopo 3 mesi ti sei tutti gli esami specifici ed è venuto fuori che eri addirittura diabetico di Tipo-1. Te lo aspettavi?
R: La mia convinzione di essere malato di diabete di Tipo-2 mi ha messo nella condizione tale di guarire. Perché si sa che il diabete di Tipo-2 è guaribile, ma il Tipo-1 no.
Per me è stata una sorpresa enorme scoprire che ero invece del Tipo-1, e soprattutto che nonostante questo tipo di diabete, considerato auto-immunitario, ero guarito lo stesso. Gli esami lo confermano.
Ero pronto sia con la mente che anche con il cuore a guarire dal diabete di Tipo-2 e forse il fatto di non sapere che invece ero di Tipo-1 mi ha aiutato a guarire.

D: Conosci altri casi di guarigione dal diabete di Tipo-1?
R: Nella mia personale esperienza di medico ho avuto qualche altro paziente guarito dal diabete di Tipo-1, ma anche il dottor Gabriel Cousens, medico responsabile del Centro l'Albero della Vita ne ha avuti.

D: Nel frattempo ti sei laureato in medicina. Quale specializzazione hai scelto?
R: Quando mi fu diagnosticato il diabete stavo studiando da chirurgo cardiovascolare e ho fatto il tirocinio in uno degli ospedali più importanti il Johns Hopkins Hospital. Ero convinto di diventare un chirurgo. Dopo però la mia esperienza all'Albero della Vita la mia missione è diventata quella di aiutare le persone a NON ammalarsi. Non più curarle, ma aiutarle a prevenire le malattie.
Ho fatto per questo anche una scuola di naturopatia e mi sono specializzato in oncologia, endocrinologia e ovviamente nel diabete.

D: Per la salute secondo te è importante solo il corpo fisico o c'è dell'altro, per esempio le emozioni?
R: Il corpo è chiaramente eccezionale, ma vi è tutto il vissuto della persona, la paura, la rabbia e anche l'amore inespresso, che sicuramente hanno un effetto negativo sulle malattie.

D: Oggi com'è la tua alimentazione: mangi solo alimenti crudi?
R: Per l'80% della mia alimentazione sono vegano crudista e per il 20% utilizzo alimenti cotti.

D: Hai mai sgarrato con gli alimenti. Se sì, cosa ti succede?
R: E' capitato anche a me di tornare momentaneamente alla dieta che avevo prima, e devo dire che i livelli degli zuccheri nel sangue sono rimasti stabili.
Mentre ero io che non stavo bene: naso che cola, affaticato, ecc. Questo mi ha fatto tornare immediatamente alla dieta sana.


Diabete. Informazioni utili, trattamenti naturali e alcune dolci ricette da gustare  Marcello Pamio
 
Diabete. Informazioni utili, trattamenti naturali e alcune dolci ricette da gustare

Marcello Pamio




Scritto da ANTONIO
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si legge volentieri ed è pieno di informazioni utili





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