Sono un Medico di Famiglia che esercita la professione da più di vent’anni e da sette mi occupo di Omeopatia.
Ho frequentato i tre anni della Scuola di Medicina Omeopatica di Verona ed ora continuo a seguire, presso la stessa sede, il ‘Corso di Formazione Permanente’.
In questi anni di studio, visto che i testi di Omeopatia sono quasi tutti in inglese e che molti Omeopati italiani hanno una certa difficoltà a destreggiarsi fra le sfumature di questa lingua, ho deciso di tradurre la ‘Materia Medica of Homoeopathic Medicines’ del Dr. S. R. Phatak e poi anche il libro ‘The Genius of Homoeopathy’ del Dr. S. Close , professore di Filosofia Omeopatica ed allievo del Dr. P. P. Welles e del Dr. B. Fincke, testo, a mio parere, fondamentale per la conoscenza dell’Omeopatia Hahnemanniana.
Ho scelto la Materia Medica di Phatak perché, mettendola a confronto con le Materie Mediche di J. H. Clarke, di C. Hering e di W. Boericke, mi è sembrata un testo completo che, oltre ad avere quasi tutti i Sintomi Generali e Locali riportati nelle altre Materie Mediche (come specificato dallo stesso Autore), sviluppa in modo particolare e mette in rilievo la parte riguardante i Sintomi Mentali, tanto importanti per il nostro quotidiano lavoro di repertorizzazione omeopatica.
Per la traduzione mi sono servito della ristampa del 1982 della prima edizione inglese, pubblicata dalle Edizioni B. Jain Publishers (P) Ltd. Avevo appena completato la traduzione del libro, quando nel 1999 l’Editore indiano ha deciso di pubblicare la seconda edizione, a dir Suo ‘completamente rivista ed ampliata’. Ma, un’attenta ed accurata analisi di questa nuova edizione mi ha lasciato, in alcuni punti, un po’ perplesso e sconcertato per cui ho deciso di mantenere valida la traduzione della prima edizione.
Dato che, anche sulla spinta delle richieste dell’Editore italiano, desideravo presentare ai Colleghi Omeopati una traduzione assolutamente accurata e fedele al testo originale inglese che rimanesse inalterato quanto il Dr. Phatak desiderava effettivamente dire, credo sia utile spiegare i motivi che mi hanno portato a scegliere di mantenere la traduzione della prima edizione inglese.
MOTIVAZIONI CHE MI HANNO PORTATO A MANTENERE VALIDA LA TRADUZIONE DELLA PRIMA EDIZIONE PUR ESSENDO DISPONIBILE LA SECONDA
Le mie motivazioni possono essere riassunte nei seguenti punti:
1 - Il Dr. Phatak, grande Medico Omeopata ed Umanista, ha speso molti anni di lavoro, di studio, di elaborazione, di consultazioni, di sperimentazioni, ecc. prima di arrivare alla stesura finale di questa Sua Materia Medica.
2 - Il Dr. Phatak, con l’aiuto del figlio, Dr. D. S. Phatak, e di altri Collaboratori, ha rivisto e corretto la Sua Opera fin nei minimi particolari cercando, come afferma egli stesso, di essere il più ‘chiaro, obiettivo e sintetico’ possibile, in modo che il Lettore abbia subito l’immagine del rimedio. Perciò, anche se talvolta nel testo inglese della prima edizione manca qualche ‘soggetto’ o se qualche parola è sott’intesa, la comprensione della frase è ugualmente chiara e non vedo alcuna necessità di introdurre modifiche che potrebbero invece alterare il vero significato.
3 - Mi è incomprensibile il motivo per cui dal capitoletto «Consigli per chi inizia la lettura», che si legge nella seconda edizione indiana, siano state eliminate alcune frasi estremamente importanti, dove il Dr. Phatak dava la chiave di lettura essenziale per non commettere errori di interpretazione nello studio del suo testo. In particolare, è stato completamente tolto il paragrafo che nella prima edizione veniva intitolato ‘Alcuni simboli’. In questo paragrafo si spiega proprio il significato che il Dr. Phatak dava al ‘punto e virgola’ (;) e che, nella seconda edizione indiana, dà adito a vari errori di manipolazione del testo originale. Uno dei tanti esempi lo troviamo nel capitolo su Phosphorus dove, nel paragrafo ‘Generalità’ (a pag. 460 della prima ed a pag. 550 della seconda edizione), troviamo scritto nella prima edizione: «... Phosphorus causes inflammation and degeneration of the mucous membranes; of stomach and bowels». Se non consideriamo il ‘;’ perdiamo il dato che Phosphorus causa ‘infiammazione e degenerazione delle mucose in generale» e teniamo invece solo il dato che «causa una infiammazione e degenerazione delle mucose dello stomaco e dell’intestino» come ha realmente fatto il Curatore indiano della seconda edizione travisando, in questo modo, ciò che intendeva dire il Dr. Phatak!
4 - Certe frasi, che possiamo leggere nella ‘Nota dell’Editore indiano alla seconda edizione’ e che lo stesso Editore ha citato come ‘esempio di errore’, non sono altro che costrutti o circonlocuzioni (e quindi sono tutt’altro che errori!!) che possono solo testimoniare la vasta cultura del Dr. Phatak non solo in campo Medico-Omeopatico ma anche in campo Letterario. Un esempio di ciò è l’errore commesso da chi ha curato la seconda edizione, quando in Natrum sulphuricum, considerando «incompleto, vago e messo nel posto sbagliato» il sintomo ‘Run-arounds. Pipita.’, riportato alla voce ‘Estremità’, con cui il Dr. Phatak intendeva dire ‘Paterecci’ (cioè: sostantivazione, in forma plurale [‘s’ finale] del verbo + avverbio ‘run + around + s’, cioè ‘quelli che girano attorno’, ossia i paterecci), il curatore ha sconvolto la frase, omettendo inoltre arbitrariamente ‘Pipita’ e dando significato di ‘severità del dolore’ invece di ‘paterecci’ al neologismo ‘run-arounds’. Da qui, la frase completa, che nella versione originale dice «Infiammazione attorno alla radice delle unghie. Paterecci. Pipite. Dolore all’articolazione dell’anca < alzandosi o sedendosi», è stata stravolta come segue «Infiammazione attorno alla radice delle unghie. Dolore all’articolazione dell’anca < alzandosi o sedendosi, costringendo il paziente a muoversi continuamente [run-arounds] a causa della sua severità». Quest’ultima frase è stata introdotta dall’Editore indiano alterando il testo di Phatak ed integrandolo con una frase di Clarke male interpretata, perché a pag. 578 del 2° volume del ‘Dizionario’ di Clarke si legge: «22. UPPER LIMBS. ... Shooting pain of ulceration under nails. Panaritium. ... 23. LOWER LIMBS. Sharp pains in the hips …, esp. when rising from a seat. … Stabbing pain in l. hip ... The pain in hip is > in certain position, but compels one to move again after a short time, causing intense suffering …».
5 - Traducendo un testo molto ampio come questo, può capitare di fare degli errori, sia per ignoranza, che per stanchezza, disattenzione o altro. Infatti, anche durante la mia terza rilettura dell’Opera tradotta ho individuato alcune imperfezioni o interpretazioni improprie e sono certo che, se avessi tradotto la seconda edizione indiana (che in molti punti è un tentativo non sempre corretto di interpretazione dell’originale), alle mie imperfezioni o manipolazioni involontarie si sarebbero aggiunte, inevitabilmente, quelle del ‘manipolatore inglese’ (che, comunque e stranamente, l’Editore indiano neppure nomina!).
ALCUNE NOTE
Sempre per cercare di rimanere il più fedele possibile al testo dell’Autore, invece di tradurre in linguaggio moderno i termini un po’ arcaici (come è stato invece fatto nella seconda edizione indiana, travisando talvolta il vero significato del termine considerato ‘obsoleto’) ho ritenuto più corretto farli seguire da un asterisco, che rimanda al ‘Piccolo Dizionario Medico’ che ho inserito alla fine dell’Opera. Ho pensato di mettere l’asterisco anche ai termini ‘troppo specialistici’, visto che alcuni miei amici Veterinari avevano delle difficoltà a comprenderli.
Ho mantenuto la punteggiatura del testo originale, anche se talvolta alcune ‘virgole’ fra soggetto e verbo potrebbero sembrare un errore grammaticale; invece, a mio parere, queste virgole sono state messe lì per sottolineare il fatto che l’Autore intendeva mettere una ‘pausa’ o mettere ‘più in rilievo’ certi soggetti.
Quando parlo di ‘colazione’, intendo il ‘breakfast’, cioè la prima colazione del mattino.
Per evidenziare meglio le ‘Modalità generali’ di ogni rimedio, caratteristica particolarmente importante per la ricerca del simillimum, ho pensato di raggruppare insieme sotto questo nome i fattori che fanno ‘migliorare’ o ‘peggiorare’ il rimedio, mentre Phatak manteneva separati i due paragrafi.
Spero che la traduzione di questo Testo sia utile al Lettore ed auspico vivamente che la disponibilità, nella nostra lingua, di questo Maestro di Omeopatia sia occasione di crescita per tutti coloro che studieranno queste pagine, come lo è stata per me.
Dr. Lucio Marchetto