L'Omeopatia nella cura delle piccole urgenze

 
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Questo libro nasce dalla necessità di rispondere alla richiesta dei pazienti di capire meglio come funziona l'Omeopatia e di avere a disposizione un piccolo prontuario di Primo Soccorso casalingo.

Non si tratta solo di soddisfare un interesse o una giusta curiosità, ma è veramente utile per il paziente comprendere il percorso della cura. Non è importante “credere nell'Omeopatia” per essere curati dall'Omeopatia, ma è necessario che il paziente capisca perché si ammala, quali sono le reali cause della malattia e come la cura omeopatica agisce.
Inoltre, se per il paziente o la persona curiosa e interessata, capire è importante, per il medico spiegare è utile e necessario anche per favorire il percorso di cura.

L'Omeopatia è un metodo di cura molto particolare:
“Sono bastate poche gocce sotto la lingua e mi sono sentita meglio…”.
“Due granuli per tre volte e ne sono venuto fuori…”.
“Ma due granuli sono sufficienti ?…”.
Non è magia, non è inspiegabile.

L'Omeopatia è frutto di anni di ricerca e di studi, di intuizioni straordinarie, di sperimentazioni accurate e rigorose dei rimedi utilizzati.
Spesso se ne parla in tutt'altro modo, ostacolandone la conoscenza. Ma questo è un altro discorso, che con la Medicina e il bene delle persone non dovrebbe avere nulla da spartire.
Come medico omeopata - con molti anni di esperienza e di studio continuo - so che la comprensione aiuta il paziente a osservarsi meglio e ad essere più attivo nel processo di guarigione senza affidarsi esclusivamente al medico per essere curato. Ciò significa capire meglio qual è l'obiettivo della cura, non intendendo esclusivamente la scomparsa del sintomo, ma individuando quali sono le condizioni che scatenano la malattia e i passaggi che portano alla guarigione.
La Medicina Omeopatica (dal greco omeos = simile) si occupa dell'uomo nella sua interezza e complessità, come essere fisico e spirituale, corpo e anima. L'Omeopatia agisce nella dimensione più terrena e concreta come in quella più sottile, più impercettibile, ossia quella dell'Energia vitale, come spiegherò meglio nel prosieguo del libro. Questa attenzione permette un metodo di cura che non intossica e che pone l'organismo nella condizione di reagire e riequilibrarsi, cosa che non avviene con la Medicina Convenzionale Allopatica (dal greco allos, altro, ciò che non è simile).
Certo, nessuno nega che a volte possa essere indispensabile un approccio di tipo convenzionale. Nessun medico consapevole, rinuncerebbe oggi alla possibilità di usare un antibiotico quando è veramente indicato. È bene sapere però che con i farmaci convenzionali non si distruggono solo le cellule malate o i microbi patogeni, per fare un esempio, ma anche organi e cellule sane: e questo è un effetto inevitabile.
Si ritorna allora ad una riflessione sulla consapevolezza e anche sul buon senso: se esiste la necessità, si sceglie il male minore, ma se si può curare senza creare ulteriori squilibri e alterazioni, puntando invece su un risanamento profondo, perché non farlo?
In altri termini e con un piccolo esempio: perché usare nelle zone paludose insetticidi potenti e distruttivi, quando si potrebbe risanare la palude?
Scopo dell'Omeopatia Unicista (vedi glossario) è risanare la palude ed evitare così che si formino zanzare e malaria.

Quando si definisce l'Omeopatia, si usa spesso il termine di Medicina Dolce.

Vorrei ridefinire questo concetto che toglie al percorso di cura un aspetto importante che non deve essere sottovalutato. Sarebbe illusorio pensare che l'Omeopatia permetta di annullare una condizione di sofferenza e fatica che non solo è parte della malattia, ma anche della vita. Può accadere che durante la cura si attraversino momenti difficili, sia per il paziente che per chi gli sta accanto, ma questo non deve spaventare. Siamo abituati a pensare che il dolore sia il male, ma sarebbe utopistico immaginare ad una vita senza dolore. Piuttosto, è necessario affrontare e superare il dolore, consapevoli che anche in quella sofferenza si racchiude una utilità.
I bambini, quando mettono i dentini, piangono. Piangono anche quando si allontanano le prime volte dalla mamma, quando cadono mentre imparano a camminare… Come si può crescere senza provare dolore?
Il dolore fa parte della vita, così come la malattia è parte del processo vitale.
La febbre è in realtà un processo di guarigione senza il quale non riusciremmo a produrre gli anticorpi necessari per combattere i microbi.
Il dolore è il sintomo di una reazione vitale.
Il dolore ci permette di vivere: se non provassimo dolore mettendo il dito su una fiamma, lasceremmo bruciare anche tutto il dito, e magari anche la mano e il braccio!
Il dolore è una sensazione utile alla vita. Ci avvisa che qualcosa nel nostro organismo non funziona come dovrebbe.
Se ho dolore allo stomaco forse ho mangiato troppo, oppure ho mangiato qualcosa che mi ha fatto male, ma posso anche essermi arrabbiato e lo stomaco “mi si è bloccato”, oppure sono in ansia e lo stomaco “mi si è chiuso”.
Il dolore avvisa che “qualcosa non va” a livello fisico, mentale o emozionale e che bisogna quindi prendere provvedimenti.
E allora perché l'Omeopatia è una Medicina Dolce?
Perché non è distruttiva. Perché non intossica e rispetta le reazioni del corpo.
Quindi, bisogna distinguere innanzitutto tra i sintomi che sono solo una reazione sana dell'organismo dai sintomi di un organismo malato che vanno invece curati.
Con la Medicina Allopatica siamo abituati a curare il sintomo. Poco importa lo squilibrio di cui il sintomo è espressione. Anche un medico Allopatia forse darà una dieta per il mal di stomaco, ma userà pure un farmaco che metterà “a tacere” quel sintomo (che nell'esempio del mal di stomaco era causato dall'ansia, dalla paura o dalla rabbia). La Medicina Allopatica non considera affatto quel livello, come se tra emozioni e corpo non ci fosse alcuna connessione. Per esempio, la rabbia è collegata alla bile e al fegato, quindi è necessario un rimedio che possa agire su tutti questi livelli contemporaneamente.
Inoltre, la Medicina Allopatica, nell'intento di sconfiggere il sintomo che come abbiamo visto ha una sua ragione di esistere e quindi continua a riproporsi, usa farmaci ad alti dosaggi e con forti effetti indesiderati. Qualsiasi farmaco ha molteplici effetti su tutto l'organismo e non esiste un farmaco senza effetti indesiderati. Proprio questa osservazione, e cioè che la cura rendeva spesso il malato ancora più malato, spinse Hahnemann alla ricerca di un metodo più sicuro, più “dolce” e meno invasivo.

Nella prima parte del libro sono stati trattati i principi teorici fondamentali della Omeopatia.
Nella seconda parte sono state descritte alcune delle patologie acute più comuni e l'approccio omeopatico più correttamente applicabile.
Nella terza parte sono commentati alcuni dei rimedi omeopatici più importanti.

Ritengo indispensabile l'attenta lettura della prima parte sia per poter utilizzare al meglio le indicazioni pratiche contenute nella seconda parte, sia perché la conoscenza del “processo” malattia può essere in sé un momento di autoconsapevolezza utile per qualsiasi guarigione.

Un po' di chiarezza sui termini
Prima di iniziare, mi sembra opportuno spendere due parole per fare un po' di chiarezza sui termini.
Spesso i pazienti mi dicono “Ho già fatto una cura omeopatica”, ma è bene sottolineare che in realtà, usare dei medicamenti omeopatici non significa curarsi con l'Omeopatia. L'Omeopatia ha un suo preciso sistema che, per correttezza, non va confuso con altri metodi terapeutici, anche validi, ma diversi. Questo anche perché l'obiettivo della cura nelle diverse discipline non è esattamente lo stesso”.
Con Omeopatia si intende un metodo di cura basato sulle teorie di Samuel Hahnemann che hanno tre punti fondamentali:
- il concetto di Energia vitale;
- l'applicazione della legge dei simili;
- l'uso dei rimedi in diluizione e dinamizzazione.

Il rimedio è simile alla malattia per i sintomi che produce, ma di specie diversa, cioè non derivato dallo stesso agente causale della malattia.
All'interno dell'Omeopatia si sono formate due diverse correnti:
- l'Omeopatia Unicista che segue più fedelmente le istruzioni dell'Organon di Hahnemann e prevede la prescrizione di un unico rimedio alla volta e ne attende e valuta l'effetto, prima di passare eventualmente ad un ulteriore rimedio;
- l'Omeopatia Pluralista, pratica medica in cui i rimedi vengono dati in rapida alternanza o successione o anche contemporaneamente.

Dall'Omeopatia vanno completamente distinte, perché si basano su tutt'altri principi, queste altre terapie:
- Antroposofia, metodo terapeutico legato alla figura di Rudolf Steiner, pensatore, filosofo e medico (a cavallo tra il XIX e il XX secolo). Ha un impianto filosofico totalmente differente dall'Omeopatia, per come viene concepita sia la malattia, sia la cura. Ci sono però alcuni importanti elementi in comune come la visione unitaria dell'uomo e l'uso dei rimedi in diluizione che arrivano da sostanze naturali, seppur in bassa diluizione, in genere decimale.
- Isopatia, metodica che utilizza come rimedio le sostanze stesse che hanno prodotto la malattia, un po' come i vaccini, o altri secreti o tessuti patologici.
- Omotossicologia, metodo terapeutico che risale al Dr. Reckeweg, che interpreta la malattia come espressione dell'azione di omotossine: molecole capaci di provocare un danno biologico all'organismo. Vengono usati rimedi in complessi (cioè più rimedi insieme) e a bassa diluizione. Non posso addentrarmi in un campo che non conosco a fondo, né forse questa è la sede adatta per valutarne l'azione, mi preme però sottolineare che applica un sistema di cura totalmente diverso dall'Omeopatia, ed è, a mio parere, concettualmente più vicina alla Medicina Convenzionale.

Infine due parole sull'Allopatia. Con questo termine si intende la Medicina Convenzionale, dove il farmaco non ha una relazione di similitudine con i sintomi. A volte c'è una relazione contraria, a volte non c'è proprio alcuna relazione, né simile, né contraria.
In questa guida prenderemo in considerazione la cura della malattia in base ai principi dell'Omeopatia Unicista.

Dr.ssa Annalisa Motelli


L'Omeopatia nella cura delle piccole urgenze  Annalisa Motelli   Salus Infirmorum
 
L'Omeopatia nella cura delle piccole urgenze

Annalisa Motelli



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Premessa - Un po' di chiarezza sui termini

Parte I - ALCUNI CENNI SULL'OMEOPATIA
1 - Perché l'Omeopatia
2 - Salute e malattia - Perché ci si ammala? 
3 - Cosa sono i rimedi omeopatici? - Diluizione e dinamizzazione 
4 - Cosa significa curare? Cos'è la soppressione dei sintomi?
5 - L'Omeopatia non fa mai male? L'omeopatia funziona? Ovvero, come agiscono i rimedi omeopatici? 
6 - La preparazione del rimedio - La scala Korsakoff (K) - La scala LM 
7 - La raccolta dei sintomi - Cosa è utile osservare?
8 - Malattie acute, malattie croniche - Le origini della malattia cronica: i miasmi
9 - La somministrazione dei rimedi - La frequenza della ripetizione - Perché somministrare un solo rimedio?
10 - Attenzioni particolari nell'uso dei rimedi

Parte II - MANUALE D'URGENZA
Premessa: Aspettando il medico - Febbre - Influenza - Otite - Mal di gola - Malattie respiratorie - Raffreddore - Tosse - Malattie degli occhi - Congiuntivite - Orzaiolo - Traumi Oculari - Malattie di denti e bocca - Dentizione - Ascessi dentari - Carie dentaria - Estrazione dentaria - Apparato digerente - Indigestione - Gastroenterite - Stitichezza - Ragadi anali - Emorroidi - Malattie infettive - Morbillo - Rosolia - Scarlattina - Varicella - Parotite - Pertosse - Malattie urinarie - Malattie legate all'universo femminile - Ciclo mestruale - Dismenorrea - Amenorrea - Menorragia - Menopausa - Traumi e ferite - Ferite - Traumi - Punture da insetto - Orticaria - Ustioni

Parte III - I RIMEDI
Premessa - Aconitum napellus - Apis mellifica - Arnica montana - Belladonna - Bryonia alba - Chamomilla vulgaris - Eupatorium perfoliatum - Ferrum phosphoricum - Gelsemium sempervirens - Hepar sulphuris calcareum - Lycopodium - Mercurius solubilis - Nux vomica - Sulphur

APPENDICE
Kit per il viaggio - Ascessi (granulomi dentari o foruncoli suppurati) - Cistite acuta - Colpi di sole - Congiuntivite - Diarrea da assunzione di cibo avariato - Emorroidi - Epistassi (Sangue dal naso) - Eritema solare - Ferite semplici - Ferite molto dolorose (profonde e lancinanti) - Indigestione o esagerata assunzione di alcolici - Mal d'auto o mal di mare - Meduse - Morsi di serpente - Nevralgie - Punture di api e zanzare con reazione esagerata - Punture di insetti velenosi - Stitichezza - Traumi, fratture

Indice analitico dei rimedi citati - Bibliografia - Indice Generale


L'Omeopatia nella cura delle piccole urgenze  Annalisa Motelli   Salus Infirmorum
 
L'Omeopatia nella cura delle piccole urgenze

Annalisa Motelli




Scritto da valentina
Valutazione: 

Buon libro per iniziare a capire come funziona l'omeopatia!!





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