I segreti per vivere bene e a lungo

Dalla medicina alla tavola

 
I segreti per vivere bene e a lungo  Giancarlo Signore   Lswr
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Cosa possiamo fare per aiutare corpo e mente a essere sani e in forma? L'alimentazione e l'attività fisica sono alla base di una vita sana e lunga, ma anche affinare la curiosità, la voglia di conoscenza e l'amore per il mondo che ci circonda possono aiutarci a raggiungere questo obiettivo.

Questo volume approfondisce le caratteristiche dei nutrienti, contiene importanti informazioni sulla conservazione e la cottura dei cibi e tratta nel dettaglio gli alimenti alla base dell'alimentazione di tutti i giorni.

Il capitolo dedicato alle diete, oltre a riportare le Linee Guida della Sana Alimentazione Italiana, tratta anche dei pro e contro della dieta vegetariana e fornisce indicazioni circa la corretta dieta dimagrante.

La profonda cultura farmaceutica dell'Autore risalta particolarmente nella parte dedicata alla fitoterapia e all'impiego delle tante piante medicinali che possono coadiuvare la dieta per il raggiungimento di uno stato di salute ottimale.

 

È con molto piacere che presento la pubblicazione del dottor GianCarlo Signore, mio carissimo allievo che ha voluto dedicare questo suo lavoro all'alimentazione salutare che assicura vita e benessere per lunghissimi anni.
L'opera è completa e illustra tutti i vari aspetti dell'alimentazione: dalla composizione degli alimenti, al loro metabolismo quando introdotti e consumati giornalmente, a come devono essere conservati e cotti per mantenere il più possibile il loro valore nutritivo.
Da considerare con attenzione sono i suggerimenti per prevenire le più gravi patologie causate da errate abitudini alimentari e che interessano organi vitali come il cuore, il sistema nervoso e quello endocrino.
Molto opportuna trovo la conclusione del testo, dove viene dettagliatamente illustrato quel modello di alimentazione mediterranea salutare che ho ultimamente presentato nei convegni tenuti nel Cilento e che è impostata sul piatto unico da consumare sia a pranzo sia a cena.
Importante è anche il suggerimento di integrare l'alimentazione con complessi vitaminici dove siano presenti tutte le vitamine nei dosaggi protettivi.

Alberto Fidanza
Professore di Fisiologia della nutrizione presso l'Università ‘la Sapienza' di Roma

 

Presentazioni
Prefazione
Introduzione
Capitolo 1 - L'evoluzione della longevità
Le donne vivono più a lungo
Per chi è avanti con gli anni
Capitolo 2 - La digestione
La masticazione
La digestione gastrica
La digestione enterica
La funzione del colon
Capitolo 3 - I nutrienti
Le proteine
I grassi alimentari
I carboidrati
Le vitamine
La fibra
L'acqua
Capitolo 4 - Radicali liberi e antiradicali
Capitolo 5 - La cottura
Capitolo 6 - L'attività fisica
Capitolo 7 - Sapidizzanti e alimenti
Cloruro di sodio
Caffè
The
Cacao
Fruttosio
Miele
Formaggio
Yogurt
Pasta
Pane
Patate
Legumi
Peperoncino e aglio
Vino
Capitolo 8 - Come fare la spesa
Capitolo 9 - Gli integratori alimentari
Capitolo 10 - La fitoterapia
Piante officinali con azione antigastalgica e digestiva
Piante officinali con indicazione coleretica
Stimolanti la peristalsi intestinale
Droghe depurative
Antisettici polmonari
Sedativi
Vasoprotettivi
Capitolo 11 - Liberiamoci degli umori peccanti
Capitolo 12 - Considerazioni sulla stipsi e sulla sindrome metabolica
La sindrome metabolica
Capitolo 13 - Sul medico e il farmacista
Capitolo 14 - Sul sonno ristoratore
Capitolo 15 - La nostra pelle
Capitolo 16 - Sull'inopportunità del fumo
Capitolo 17 - Le diete
La dieta vegetariana
La dieta dimagrante
Capitolo 18 - I pasti fast food
Capitolo 19 - La saggezza viene dall'oriente
Capitolo 20 - L'alimentazione mediterranea
Riflessioni


I segreti per vivere bene e a lungo  Giancarlo Signore   Lswr
 
I segreti per vivere bene e a lungo
Dalla medicina alla tavola

Giancarlo Signore



torna suPrefazione

È sin dai primissimi anni Sessanta del Novecento che mi appassionai agli studi che allora presentava il professore svedese Gailor Hauser, studi che intendevano promuovere un nuovo tipo di alimentazione, la quale guardava con maggiore attenzione ai nutrienti anziché ai diversi tipi di cibo, e questo proprio in un momento nel quale, abbandonata l'alimentazione tradizionale, si stava affermando quella offerta dall'industria alimentare, che in barba alle restrizioni patite durante la seconda guerra mondiale, offriva cibo in abbondanza, pronto per essere consumato. Si vennero a conoscere così cibi e sapori nuovi, dove il dolce non mancava e sotto il nome di ‘margarine vegetali' venivano millantati grassi che in seguito sarebbero stati criticati e, infine, l'offerta delle proteine cominciò a essere larga ed invitante: carni in scatola, insaccati di ogni tipo, bovini, suini e polli allevati in batteria offrivano proteine, finalmente, per la prima volta nella storia dell'alimentazione, a prezzi invitanti.

Va ricordato che allora l'inurbamento era pressante, migliaia di persone lasciavano il paese avito in cerca di lavoro e, in molti casi, anche di dignità. Trovare tanto cibo ‘pronto' e a disposizione illudeva di trovarsi nel paese di ‘ben godi' e tutti ne approfittarono come è giusto che fosse.

Ma, nel frattempo, alcuni ricercatori provenienti dalle diverse discipline, confluirono in una scienza che diverrà fondamentale per tutta l'umanità, che saprà indagare nella biochimica, in alcune patologie, nei comportamenti ecocompatibili, nel sociale. Gailor Hauser si limitò a far comprendere la differenza che c'è tra mangiare e nutrirsi, sottolineando l'importanza dei ‘nutrienti vivi', come li definiva lui a scapito delle ‘calorie bianche' che allora cominciarono a imperversare. Al professore Hauser fecero seguito Ancel Keys, per i suoi studi sull'alimentazione mediterranea e il professore Alberto Fidanza, per aver individuato in maniera esaustiva i valori delle vitamine.

Il professor Alberto Fidanza sarà anche il mio docente di fisiologia nel corso di laurea in Farmacia presso l'università La Sapienza di Roma e certamente da lui ho appreso (e ancora apprendo) quell'entusiasmo che mi ha portato allo studio della Scienza della alimentazione.

Il desiderio di scrivere questo, che ampollosamente voglio chiamare ‘testo', nasce dalla constatazione, durante le mie lezioni, che anche nei professionisti della salute a volte viene a mancare una cultura, che definirei ‘consequenziale', mirata al conseguimento e alla tutela della salute. Uno zucchero, un aminoacido, una vitamina, un oligoelemento, non sono pagine a sé stanti di un libro o monografie da mandare a memoria, bensì ‘biocostituenti' strettamente collegati tra loro, e tutti insieme danno la vitalità, quella Ippocratica Vis Sanatrix Naturae che ci consente di amare la vita per tutti i suoi molteplici aspetti. Le cose peggiorano sensibilmente nel sentire parlare quelle persone che hanno costruito la loro sedicente cultura su riviste di ogni genere e questo dispiace, perché arrecano danno a se stesse, quando con semplici, ma corrette informazioni potrebbero educarsi a essere i primi tutori e artefici della loro salute.

Questo testo ha appunto l'ambizione di inferire nella cultura del lettore, professionista o semplice interessato, un maggior rispetto di se stesso, con l'osservanza di poche norme comportamentali; di maturare quindi quell'educazione alimentare la cui risultante dovrà essere: più vitalità, più vita.

Il lavoro scientifico che presento, spesso indulge in ricordi storici, perché interessanti e divertenti ritengo, ma anche per lasciar comprendere come la salute in tutti i suoi aspetti sia una conquista che ha impegnato duramente l'uomo. E ancora oggi è una conquista, ricordando però che il premio va meritato.

Per potere avere una funzione educativa, necessariamente il mio lavoro inizia con lo studio (sia pure in maniera coinvolgente) dei nutrienti, senza la conoscenza dei quali non è possibile operare le nostre scelte alimentari quali-quantitative; parliamo infatti della Scienza della alimentazione, ma più correttamente dovremmo definirla Scienza della nutrizione.

Seguono la descrizione di alcuni alimenti che più caratterizzano la nostra alimentazione, con l'intento di evidenziare la loro valenza nutrizionale, ma anche di sfatare quelle affermazioni ripetute dai più, che trovano il loro terreno fertile nella non conoscenza. Ho menzionato anche la corretta cottura, perché anch'essa concorre a conservare la valenza nutrizionale di un alimento.

Certo non poteva mancare un capitolo sulle vitamine, senza l'integrazione delle quali oggi non è possibile alimentarsi correttamente e proprio questa costatazione è stata messa in risalto.

L'OMS definisce la salute «una condizione di completo benessere fisico, mentale e sociale di un individuo» e quindi ho voluto parlare di tutti quegli aspetti che concorrono a darci ‘la soddisfazione di se stessi', dalla cosmesi, agli integratori, alla nocività del fumo, alle droghe di casa nostra (cacao, caffè, the) allo stile di vita in genere; alcune volte nel trattare questi argomenti sono stato dissacrante, in altre ho minimizzato, ma sempre per il rispetto del lettore.

Largo spazio è stato dato alla fitoterapia e all'attività fisica. Per la prima, ho parlato solo di alcune piante officinali ampiamente sperimentate dalla tradizione, le cui virtù sono state confermate dalla moderna ricerca, le quali hanno una duplice valenza: ci aiutano a migliorare le funzioni fisiologiche e, nella loro scelta, nel preparare l'infuso o il decotto, ci rendono artefici e responsabili del nostro stato di salute.

L'attività fisica è forse il perno, insieme all'alimentazione, di quel ‘premio' chiamato longevità e quindi ha meritato pienamente il mio interesse; naturalmente ho voluto parlare a coloro che nell'attività fisica vogliono vedere un gioco salutare e vitalizzante, invitando tutti gli altri sedicenti atleti all'osservanza di un programma sportivo concordato con il proprio medico e allenatore. A tal riguardo, preciso che in questo lavoro volutamente non sono stati trattati casi di particolari patologie che riteniamo debbano essere di competenza del medico e del farmacista educatore sanitario, ognuno per le sue competenze. Anche nel trattare la sindrome metabolica ho indicato solo il comportamento che si deve avere rispetto alla patologia, alla terapia e allo stile di vita.

Riconosco di aver peccato con qualche ripetizione, ma solo perché memore del vecchio adagio dei padri: repetita iuvant!

Il testo è rivolto a tutti, quindi ai giovani che devono imparare a rimanere tali, agli adulti, a chi ha superato gli ‘anta', a coloro che sono avanti con gli anni (la parola vecchiaia è bandita) ed è proprio a costoro che mi rivolgo con affetto e con accorate parole, non solo perché sono un loro coetaneo, ma in quanto sono convinto che essere avanti con gli anni può riservare grandi gioie, nuova conoscenza e tante altre novità; dobbiamo riscoprire l'Ulisse che è in noi. Questo è un potente longevizzante!

Oggi, parlando della Scienza della alimentazione, sempre più vengono affrontati problemi sociali di rilevante importanza, perché investono esigenze che appartengono alla Terra intera, all'umanità. Nel 2015 all'Expo di Milano si parlerà:
- dell'abbattimento del 50%, entro il 2020, del cibo sprecato nel mondo
- di come realizzare un'agricoltura sostenibile ed ecocompatibile
- di intensificare la lotta all'obesità che oggi, a sottolineare il problema, viene definita ‘globesity'
- della valorizzazione dell'educazione alimentare

Questo mio lavoro affronta i problemi denunciati e altri ancora, alcuni per sensibilizzare il lettore altri per educarlo a superarli.

L'alimentazione, come la serenità e l'attività fisica è il primum officium per meritare una vita sana e longeva, quindi ho voluto sensibilizzare il lettore su quattro stili alimentari che ritengo i più longevizzanti:
- le Linee Guida per una Sana Alimentazione Italiana, che meritano attenzione
- l'alimentazione vegetariana e quella vegana
- l'alimentazione adottata dai centenari di Okinawa
- quella chiamata dallo stesso Ancel Keys Alimentazione Mediterranea

Nel trattare questi quattro indirizzi alimentari non ho forzato il lettore a una scelta anziché a un'altra, ritenendo che debba essere lui a maturare una preferenza; anche se devo ammetterlo, lascio trasparire la mia preferenza per l'antica e profumata Alimentazione Mediterranea.

Ho trattato anche la dieta dimagrante (lo fece pure Galeno scrivendo De Diaeta Subtiliante), non con accenti sensazionalistici, bensì mettendo in guardia il lettore più sui danni che sui vantaggi. Qualunque siano le scelte, le esigenze dell'organismo vanno rispettate! L'assunto di questo lavoro è proprio in quest'ultima affermazione.

Auguro una proficua lettura, ricordando, ancora una volta, che la sana longevità è un premio che va conquistato attraverso l'osservanza di un'attenta educazione alimentare e comportamentale. Il mio intento e la mia ambizione sono che questo testo sappia accompagnare il lettore alla meritata conquista: la longevità.

GianCarlo Signore
Presidente emerito del Nobile Collegio Aromatariorum Urbis


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