Questa raccolta di Aforismi e Massime di Kent è stata per me una piccola 'rivelazione'. Sapevo che il Pensiero di Kent completava in modo perfetto quello di Hahnemann donando più organicità, maggiore sviluppo e chiarezza metodologica dal punto di vista applicativo e sapevo anche che la lettura dei Classici, specie delle opere dei Fondatori dell'Omeopatia era di estrema importanza per un Omeopata, ma non credevo che il Pensiero di Kent arrivasse a tanto.
Si rinnova in me lo stupore ogni volta che lo leggo e rileggo, perché rimane tuttora innovativo. Mentre lo medito mi chiedo sempre quanti Omeopati odierni possiedono tale conoscenza dell'Uomo e della sua malattia.
Il vero senso della Omeopatia Unicista è quello di somministrare una terapia capace di andare alle 'radici' della malattia umana e Kent ci svela a che livello è accovacciata questa 'disarmonia', ma noi facciamo molto poco o quasi nulla in questa direzione.
In conclusione, data la condizione attuale dell'Omeopatia italiana, invito tanto calorosamente quanto umilmente ogni Collega a meditare e lungo questo testo di Kent e altre Opere dei nostri Maestri, non tanto per saper curare meglio i nostri Pazienti (questa sarà una ovvia conseguenza), quanto per guarire noi stessi attraverso la presa di coscienza della propria debolezza umana.
Questa raccolta di Aforismi e Massime di Kent è stata per me una piccola ‘rivelazione’.
Sapevo che il Pensiero di Kent completava in modo perfetto quello di Hahnemann donando più organicità, maggior sviluppo e chiarezza metodologica dal punto di vista applicativo e sapevo anche che la lettura dei Classici, specie delle opere dei Fondatori dell’Omeopatia (dato che Kent ed Hahnemann possono essere associati in questo bel titolo), era di estrema importanza per un Omeopata, ma non credevo che il Pensiero di Kent arrivasse a tanto.
Si rinnova in me lo stupore ogni volta che leggo e rileggo questo libro, non solo perché è stato scritto più di un secolo fa, ma specialmente perché rimane tuttora innovativo. Mentre lo medito (perché questo è l’approccio necessario per poter acquisire il messaggio profondo che lo pervade), mi chiedo sempre quanti Omeopati odierni possiedono tale conoscenza dell’Uomo e della sua malattia.
Basti solo questa frase di Kent:
«Ciò che dell’Uomo appare esternamente è solo l’espressione esteriore di qualcosa di interiore» (par. 5).
E’ un concetto apparentemente semplice, ma credo che se noi lo avessimo nel cuore e lo ponessimo alla base del nostro approccio terapeutico, ne risulterebbero innumerevoli ripercussioni pratiche. Ad esempio, non agiremmo più in modo frettoloso con ausili ad azione sintomatico-palliativa, non crederemmo più che il nostro corpo è uno ‘stolto’ che non sa difendersi dalla patologia e che necessita del nostro ‘sapiente’ intervento medico riparatore e ci chiederemmo il perché di ogni atteggiamento, reazione e manifestazione della persona che ci accingiamo a curare, accostandoci ad essa con una immensa e rispettosa delicatezza.
Inoltre, pazienza per gli altri Colleghi Medici Allopati che purtroppo sono impoveriti dalla carenza di conoscenza che i Maestri di Omeopatia hanno lasciato in eredità ai loro seguaci, ma quante volte noi Omeopati diamo una terapia omeopatica unicista con una metodologia allopatica, perché non aiutiamo il nostro Paziente a fare un vero cammino di conversione, cioè di cambiamento, dalla condizione di malattia interiore che è la vera causa di ogni suo male.
Dice infatti Kent:
«Durante la vita, il pensiero, la volontà e l’agire sono i tre presupposti dai quali, alla fine, si sviluppano i Miasmi Cronici» (par. 131).
«La Psora è l’evoluzione della volontà dell’Uomo, la conseguenza ultima del suo peccato» (par. 125).
Il vero senso di un’Omeopatia Unicista è quello di somministrare una terapia capace di andare alle ‘radici’ della malattia umana e Kent ci svela a che livello è accovacciata questa ‘disarmonia’, ma noi facciamo molto poco o quasi nulla in questa direzione.
Insieme al mio Amico e Collega Dr. Antonio Abbate, ho recentemente pubblicato un libro che tratta questo argomento proponendo il Pensiero e la metodologia che Alfonso Elizalde Masi usa nel trattamento delle malattie croniche e credo veramente che abbiamo tutti bisogno di approfondire tali aspetti. Può darsi, anzi è sicuramente così, che l’approccio di Masi, pur essendo totalmente fondato sul pensiero di Hahnemann, Kent, Allen e Ghatak, sia da perfezionare, però allo stato attuale lui è uno dei pochissimi Autori che si è inoltrato in tale direzione.
In conclusione, data la condizione attuale dell’Omeopatia italiana, invito tanto calorosamente quanto umilmente ogni Collega Omeopata a meditare a lungo questo testo di Kent e altre Opere dei nostri Maestri Fondatori, non tanto per saper curare meglio i propri Pazienti (questa sarà una ovvia conseguenza), quanto per guarire lui stesso attraverso la presa di coscienza della propria debolezza umana.
Affido questo invito al Signore attraverso il Cuore di Maria, affinché apra la nostra mente ad ogni Parola di Verità e ci dia la forza di viverla nella quotidianità.
Padova, 23 giugno 2001
Dr. Roberto Gava
James Tyler Kent, statunitense, laureatosi in
Medicina nel 1874, si convertì qualche anno dopo all'Omeopatia. I suoi
lunghi anni di insegnamento e le sue grandi opere, come Lezioni di
filosofia omeopatica, Materia Medica Omeopatica, Materia Medica dei
nuovi rimedi e Appunti di medicina Omeopatica, hanno fatto di lui uno
dei pilastri della medicina omeopatica.