I bagni derivativi

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I bagni derivativi  France Guillain   L'Età dell'Acquario Edizioni
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Tutti sanno che ci sono nel corpo quelli che definiremo qui dei sovraccarichi, dei surplus, degli elementi di troppo che non dovrebbero esserci. Sono principalmente gli alimenti che ingeriamo in eccesso e che si depositano sotto forma di grassi, i fumi e i gas delle fabbriche, delle automobili, delle sigarette, degli spray contenenti deodoranti, prodotti domestici, lacche, pesticidi ... che è difficile evitare di inalare. Tutto ciò si deposita nel nostro corpo, non si sa bene dove nè per quanto tempo. Non sappiamo neppure bene quali danni possono essere causati da questi accumuli superflui.

A volte questi sovraccarichi appesantiscono la linea, ma la magrezza non li esclude, essi sono là.

Sappiamo già, per esempio, che la presenza di sovraccarichi come i catrami crea un terreno favorevole allo sviluppo dei tumori. Si sarebbe tentati di dire che i catrami del tabacco "danno" il cancro. Le esperienze condotte sui ratti tinti di catrame portano a crederlo. Ma non tutte le persone che fumano muoiono necessariamente di cancro: corrono soltanto più rischi. E i ratti di cui si parla non vivono liberi e selvaggi, ma in una condizione di stress da cattività.

Sappiamo poco degli effetti che la presenza di eccedenze "alimentari", più o meno armoniosamente distribuite, può generare nelle parti del nostro corpo dove vengono invevitabilmente a trovarsi.

Ricerche americane recenti sul morbo di Alzheimer hanno messo in evidenza la presenza di sovraccarichi di proteine nei neuroni.

Benchè si tratti solo di una semplice constatazione, per il momento, e si creda di sapere già che le cause della malattia possono essere molteplici, questa scoperta dovrebbe risvegliare il nostro interesse e insinuare qualche dubbio. Il sovraccarico alimentare di proteine, "alimenti" considerati tra i più nobili dai consumatori, è forse anodino?  Nei nostri paesi in cui abbondano le diete di dimagrimento a base di proteine, in cui il consumo di carni, latticini, formaggi, supplisce a quello della verdura, della frutta e dei cereali per una buona parte dei privilegiati, che cosa possiamo "capire" dell'espressione "sovraccarichi di proteine"? Che cosa accade per gli altri "alimenti" in eccesso?

In assenza di studi sistematici sugli effetti dei sovraccarichi alimentari e cercando di osservare da vent'anni il più obiettivamente possibile gli effetti che gli "accumuli" e le "scomparse" di queste eccedenze hanno su molte persone, le due domande che poniamo sono:
- come si spostano questi sovraccarichi proveniente dal tubo digerente, in altre parole, come si distribuiscono?
- esiste un mezzo per farli ritornare al tubo digerente in modo da eliminarli per via naturale?

Ora - per rispodere - esiste veramente nell'uomo come negli animali una competenza arcaia che, comune tra gli animali, rischia di scomparire nell'uomo- Qua e là nel mondo, inclusi i paesi industrializzati, è utilizzata con risultati che dovrebbero almeno attirare l'attenzione del ricercatore. La chiameremo bagno derivativo.

E' questo l'oggetto delle pagine che seguiranno.


I bagni derivativi  France Guillain   L'Età dell'Acquario Edizioni
 
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