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Quarta di copertinaL’approccio clinico a lungo dominante ha spinto la medicina verso una suddivisione in specializzazioni sempre più esatte, ma la medicina moderna ha bisogno di una visione più allargata e di una maggiore attenzione agli aspetti umanistici, senza trascurare quelli scientifici più avanzati.
Il volume illustra così il passaggio dalla visione meccanicista di tipo convenzionale alle scienze della complessità: l’intento è quello di accompagnare lo studente di discipline mediche e l’operatore sanitario a rivisitare la problematica frontiera tra salute e malattia. L’autore analizza la “dicotomia” del pensiero medico; illustra come sia possibile descrivere alcune proprietà dei sistemi omeodinamici in forma di algoritmi e reti; cerca di suggerire alcune analogie tra tali modelli e le situazioni fisiopatologiche reali.
Il testo riprende gli argomenti sviluppati dall’autore nelle sue ricerche, aggiornati con la letteratura e integrandoli con nuove tematiche. Particolarmente curata è l’iconografia, che utilizza materiale delle lezioni accademiche di patologia e delle conferenze dell’autore sui temi della medicina complementare. Un glossario dei principali termini, infine, aiuta studenti e non specialisti ad avvicinarsi alle nuove frontiere della medicina e a chiarire i concetti e il linguaggio usati.
IndicePresentazione
Capitolo 1 – Una prospettiva storica e antropologica
1.1. La medicina pre-scientifica
1.1.1. Ippocrate
1.1.2. Medioevo
1.1.3. Teorie vitaliste
1.1.4. Medicina cinese
1.1.5. Il concetto ayurvedico di salute
1.2. La nascita della medicina “scientifica”
1.2.1. Riduzionismo e “olismo”
1.2.2. I paradigmi in medicina
1.2.3. Il linguaggio della scienza
1.2.4. La crisi della medicina occidentale e il mito tecnologico
1.3. Il nuovo paradigma della complessità
1.3.1. Il fondamento dell’arte medica
1.3.2. La “clinical expertise”
1.3.3. Ricerca di “senso”
1.3.4. Salute e “salvezza”
Capitolo 2 – Omeodinamica ed “energia vitale”
2.1. Omeodinamica
2.1.1. Controllo quantitativo
2.1.2. Controllo qualitativo
2.2. La morte
2.2.1. Primo principio: l’energia non si crea e non si distrugge
2.2.2. Secondo principio: il disordine è inevitabile
2.2.3. Necrosi: la morte “brutta”
2.2.4. La morte “programmata”
2.3. La vita
2.3.1. Autorganizzazione
2.3.2. Autorganizzazione in sistemi di flusso fisici
2.3.3. Apertura
2.3.4. Energia e informazione
2.3.5. Misura dell’informazione
2.3.6. Informazione come energia organizzata
2.3.7. Teleonomia
2.3.8. La specificità umana
Capitolo 3 – La comunicazione biologica
3.1. Segnali e recettori
3.2. I linguaggi dell’informazione
3.2.1. Fenomeni oscillanti
3.2.2. La sensibilità nel sistema vivente
3.3. Risposte paradossali
3.3.1. Effetti stimolanti di piccole dosi di agenti inibitori o tossine
3.3.2. Effetti inibitori di piccole dosi di sostanze stimolanti
3.3.3. Ruolo del valore iniziale
3.3.4. Effetti opposti di trattamenti acuti e cronici
3.4. Omeodinamica elettromagnetica
3.4.1. Produzione di elettricità e campi elettromagnetici
3.4.2. Bersagli del segnale elettromagnetico
3.4.3. Effetti utili o dannosi?
3.4.4. Segnali elettrodermici e possibili applicazioni
3.5. Teorie sull’acqua
3.5.1. Cluster
3.5.2. Domini di coerenza
3.5.3. Evidenze sperimentali
Capitolo 4 – Connettivo e infiammazione
4.1. Componenti del tessuto connettivo
4.1.1. L’acqua e i potenziali redox
4.1.2. Struttura e funzione
4.2. Dinamiche dell’infiammazione
4.2.1. Modificazioni fisiopatologiche nell’infiammazione acuta
4.2.2. Modificazioni fisiopatologiche nell’infiammazione cronica
4.3. Rapporti tra infiammazione e coagulazione
4.4. Citochine: mezzi di comunicazione
4.5. Tra fisiologia e patologia
Capitolo 5 – Sistemi dinamici, caos e frattali
5.1. Il sistema dinamico
5.2. Modello di Volterra-Lotka e sua applicazione in immunologia
5.3. La retroazione nel modello di Verhulst
5.3.1. Schema del feedback
5.3.2. Dinamica iterativa
5.4. Il caos
5.4.1. Una rivoluzione epistemologica
5.4.2. Caos e caso
5.4.3. L’effetto “farfalla”
5.5. Attrattori
5.6. Frattali
5.6.1. Forme ancora più complesse
5.6.2. Analogie con fenomeni naturali
5.6.3. Dimensione frattale
5.7. L’indeterminazione
5.7.1. Biforcazioni
5.7.2. Differenza tra complessità e disordine
5.8. Altre applicazioni mediche
Capitolo 6 – Modelli di reti dinamiche
6.1. Approccio sistemico e reti
6.1.1. Nota sull’uso dell’analogia
6.2. Modello di reti booleane
6.2.1. Le “regole” del gioco tra ordine e libertà
6.2.2. Lo spazio delle fasi
6.2.3. Perturbazioni della rete
6.2.4. Mutazioni
6.3. Reti con variabili continue
6.4. Reti neurali
6.4.1. Apprendimento, adattamento e memoria
6.4.2. Attrattori nello spazio dell’energia
6.4.3. Libertà “informata”
6.5. Riassunto delle proprietà dei sistemi complessi
Capitolo 7 – La complessità delle malattie
7.1. La natura della malattia e le risposte della medicina
7.1.1. Patologia di energia e di informazione
7.1.2. Una rivalutazione del concetto di “terreno”
7.1.3. Eziologia e patogenesi
7.1.4. La malattia come perturbazione dinamica
7.1.5. Il sottile confine tra normalità e patologia
7.2. La malattia “acuta”
7.2.1. Il danno
7.2.2. Reazione
7.2.3. Adattamento fisiologico
7.2.4. La “vera” patologia
7.2.5. L’errore della forza vitale
7.2.6. La complessa eziopatogenesi dell’influenza
7.3. Lo stress
7.3.1. Le fasi dello stress
7.3.2. L’asse ipotalamo-ipofisi-surrene
7.3.3. Autoregolazione
7.3.4. Il sistema simpatoadrenomidollare e il locus coeruleus
7.3.5. Interazioni complesse nello stress
7.3.6. Alterazioni fisiopatologiche dell’asse dello stress
7.3.7. Copinge resilienza
7.4. La cronicizzazione delle malattie
7.4.1. Il disordine omeodinamico
7.4.2. Cronicità e blocco dell’omeodinamica
7.4.3. La perdita di connettività
7.4.4. Cronicizzazione della flogosi
7.4.5. Cancro e complessità
7.5. Sintomi e segni
7.5.1. Note sul dolore
7.6. Patologia della libertà: l’errore “originale”
7.7. Sintesi
Capitolo 8 – Complessità e medicina integrata
8.1. La crisi dell’approccio tradizionale e i nuovi paradigmi
8.1.1. Pensiero sistemico e integrazione
8.2. La cura nella complessità
8.2.1. Terapie di regolazione
8.2.2. Dolore e approccio integrato
8.2.3. Promozione della salute
8.3. Medicine complementari e loro possibile integrazione
8.3.1. Possibile efficacia di alcune medicine complementari
8.3.2. Integrazione fattibile?
8.3.3. Limiti e rischi
8.3.4. Libertà terapeutica e informazione
8.3.5. Gli atti regionali e le medicine complementari
8.4. Conclusioni e prospettive
Glossario
Bibliografia
Indice analitico
AutoreStudi
* Ha svolto
gli studi superiori presso il Liceo Classico Dante Alighieri di
Gorizia. * Dall'a.a. 1970/71 Ha frequentato la Facoltà di Medicina e
Chirurgia presso l’Università di Trieste e dal 1973/74 ha frequentato
quale Allievo Interno l'Istituto di Patologia Generale. * Si è laureato
in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Trieste nel luglio 1976
con 110/110 e lode, discutendo la tesi “Rapporti tra struttura e
funzioni nei leucociti polimorfonucleati”. * Si è specializzato in
Ematologia Clinica e di Laboratorio presso l'Università di Trieste nel
1979 con 70/70 e lode. * Dal 1976 al 1980 ha svolto attività di Medico
Interno presso l’Istituto di Patologia Generale dell’Università di
Trieste, dove ha fruito per due anni della Borsa di Studio Anna Villa
Rusconi per ricerca biomedica che viene assegnata con concorso
nazionale. * Dall'agosto 1987 al marzo 1988 ha svolto servizio come
Visiting Scientist presso il Cranfield Institute of Technology
(Bedford, UK), dove ha conseguito anche nel 1992 il Master in Biologia
Molecolare, discutendo la tesi “Isolation and characterization of a
cDNA clone for a novel serine-rich pig neutrophil protein”. * Nell’a.a.
2000-2001 ha conseguito il diploma di corso di perfezionamento in
Statistica Medica ed Epidemiologia Clinica presso l’Università di
Verona.
Incarichi di insegnamento
* Dal 1980
al 1982 è stato Professore Incaricato di Patologia Generale presso
L’Università di Padova (sede in Verona). * Dal 1982 al 1984 è stato
Professore Incaricato di Patologia Generale presso L’Università di
Verona. * Dall'a.a.1984/85 (presa di servizio il 6 dicembre 1984) a
tutt'oggi è Professore di ruolo di II fascia (a tempo pieno) di
Patologia Generale (settore MED 04) presso la Facoltà di Medicina
dell'Università di Verona. * Dall'a.a. 1986/87 a tutt'oggi ha insegnato
Patologia Generale presso il Corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi
Dentaria della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di
Verona. * Dall'a.a 1979/80 all'a.a. 1989/90 ha insegnato Fisiopatologia
Ematologica presso la Scuola di Specializzazione in Ematologia Generale
(Clinica e Laboratorio). * Dall'a.a. 1990/91 all'a.a. 1996/97 ha
insegnato Biologia delle cellule staminali ematiche e del sistema
monocitomacrofagico presso la Scuola di Specializzazione in Ematologia.
* Dall'a.a. 1984/85 all'a.a. 1987/88 ha insegnato Fisiopatologia I
presso la Scuola di Specializzazione in Biologia Clinica. *
Dall'a.a.1990/91 all'a.a. 1992/93 ha insegnato Patologia Molecolare
(basi biologiche) presso la Scuola di Specializzazione in Medicina
Interna. * Dall'a.a. 1990/91 all'a.a. 1991/92 ha insegnato Biologia
Molecolare presso la Scuola di Specializzazione in Biochimica e Chimica
Clinica. * Dall'a.a. 1991/92 a tutt'oggi insegna Elementi di Patologia
Generale presso la scuola di Specializzazione in Biochimica Clinica. *
Nell'a.a. 1998/99 ha insegnato Patologia Generale presso il Diploma
Universitario per Tecnici Sanitari di Laboratorio Biomedico
dell'Università di Verona (Sede di Rovereto). * Dall'a.a. 1998/99 a
tutt'oggi insegna Patologia Generale presso il corso di Laurea per
Fisioterapista dell'Università di Verona (Sede di Rovereto-Trento). *
Dall'a.a. 1999/00 a tutt'oggi insegna Patologia Generale presso il
corso di Laurea per Igienista Dentale dell'Università di Verona (Sede
di Rovereto-Trento). * Dall'a.a. 1999/00 a tutt'oggi tiene un corso
elettivo su Omeostasi, Complessità e Caos presso il Corso di Laurea in
Medicina dell'Università di Verona. * Dall'a.a. 1999/00 è docente e
tutor nel Dottorato di Ricerca in Patologia Sperimentale e Clinica (XV
ciclo e XVI ciclo) * Dall'a.a. 2000/01 all’a.a. 2003/04 ha insegnato
Patologia Generale presso il corso di Laurea per Tecnici Sanitari di
Laboratorio Biomedico dell'Università di Verona. * Dall’a.a. 2001/02
tiene, assieme alla Dr. A. Conforti, un corso elettivo di Introduzione
alle Medicine Complementari presso il Corso di Laurea in Medicina
dell'Università di Verona. * Dall’a.a. 2000/01 organizza in qualità di
Provider i corsi di aggiornamento annuali nell’ambito delle attività
dell’Osservatorio per le Medicine Complementari (dal 2002 accreditati
E.C.M.) * Dall’a.a. 2006/07 Insegna Patologia Generale presso il Corso
di Alta Formazione “INTEGRAZIONI FRA SAPERI CONVENZIONALI E NON
CONVENZIONALI IN MEDICINA” dell’Università di Bologna. * Svolge
correntemente conferenze a simposi scientifici e su invito presso
Istituzioni pubbliche e private.

Pagine: 380, Formato: 17x24, Tipologia: Libro cartaceo, Prezzo 30,26 €
Paolo Bellavite, Paolo Musso, Riccardo Ortolani
Pagine: 189, Formato: 17x24, Tipologia: Libro cartaceo, Prezzo 13,60 €