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Quarta di copertinaQuesto libro, diventato un classico della pediatria argentina, è il risultato del lavoro di una equipe formata da pediatri e psicologi di indiscutibile prestigio.
L’importanza del suo contenuto trae origine non solo dalla saggezza dei suoi consigli e dalla loro semplicità e praticità, ma anche dai risultati terapeutici ottenuti e dagli studi che li sostengono.
Come testo base di puericultura, dalla sua gestazione fino al momento in cui egli cessa di essere seguito dal pediatra, offre descrizioni semplici su tutti i temi che interessano e che preoccupano i genitori, propone soluzioni pratiche ed è una guida insostituibile per sapere come comportarsi davanti ad un disturbo o a qualche difficoltà e anche cosa riferire al medico quando questi si appresta a visitare un bambino.
Il prendersi cura del futuro bebè dalla gestazione, la nascita, lo sviluppo durante i primi anni di vita, il ruolo di entrambi i genitori nei confronti del bambino, l’alimentazione, le abitudini igieniche, lo svezzamento, i giocattoli e gli altri stimoli, il figlio adottivo, le paure, le mete da raggiungere, la scuola, le malattie, l’approccio omeopatico e i problemi educativi sono solo alcuni dei temi che qui vengono trattati in un modo piacevole, senza per questo perdere di rigore scientifico.
Scrive la psicologa infantile Dr.ssa Armida Aberastury: "Non siamo davanti ad un tecnico della professione medica, ma ad un pediatra che prova simpatia e affetto per i genitori e che scrive spinto da un vero desiderio di aiutarli, comprendendo bene, avendolo sperimentato come padre di quattro figli, il difficile compito di allevare un figlio".
Infatti, suggerisce l’Autore ad una madre: "L’insegnamento più importante che lei può trarre da questo libro è che, quando ha dei dubbi sul cosa fare, faccia quello che le dice il suo cuore. Il suo istinto di madre è molto più importante di mille teorie messe insieme, perché le teorie possono passare di moda, in quanto con il tempo possono essere considerate sbagliate, invece l’istinto materno è lo stesso da centinaia e centinaia di anni. Nessuno al mondo può essere, per suo figlio, miglior madre di lei, che è sua madre".
AutoreIl Dr. Zalman Bronfman è medico emerito della Facoltà di Medicina dell’Università di Buenos Aires dove si è laureato nel 1959. È stato medico all’ospedale pediatrico ‘Ricardo Gutiérrez’ e all’Ospedale Israelita. Dal 1968 pratica l’Omeopatia ed è professore titolare alla Escuela Médica Homeopática Argentina ‘Dr. Tomás Pablo Paschero’ di Buenos Aires. È direttore della rivista ‘Acta Homoeopáthica Argentinensia’. Ha scritto numerosi lavori scientifici che sono stati presentati a congressi medici nazionali e internazionali e ha pubblicato articoli in diverse riviste specializzate.
Indice Generale
Nota Editore ItalianoDa molto tempo pensavo alla necessità di avere un libro di pediatria scritto non per i medici, ma per i genitori, con linguaggio semplice e chiaro.
Un libro che rispondesse alle mille domande che i genitori d'oggi, il più delle volte soli e inesperti, inevitabilmente si pongono, talvolta con angoscia e trepidazione.
Un libro che trattasse questo argomento mettendosi dalla parte dei genitori e quindi con comprensione, sensibilità e anche con amore.
Quando seppi di questo testo dell’amico e collega Bronfman, lo accolsi con entusiasmo e devo dire che la sua lettura ha pienamente soddisfatto le mie aspettative.
Quest’opera non vuole certamente essere un trattato di pediatria, che non sarebbe di alcuna utilità ai genitori e per di più potrebbe essere pericoloso e fuorviante, ma vuole essere solo uno strumento semplice e di facile consultazione per un primo approccio domiciliare di tanti piccoli problemi, quesiti e dubbi che possono sorgere e per i quali si desidera avere una risposta specialistica sicura e avvalorata ormai da più di quarant’anni di esperienza pediatrica.
Anche se molti consigli possono essere ritenuti di validità immutabile nel tempo, le nuove edizioni hanno comportato sempre aggiornamenti e integrazioni, come dice lo stesso Autore, e anche questa prima edizione italiana è stata occasione di un ulteriore aggiornamento che ne garantisce l’attualità e la veridicità.
Oltre a ringraziare il Dr. Lucio Marchetto, non solo per le sue eccellenti capacità di traduttore ma anche per avermi fatto conoscere il Dr. Zalman Bronfman, e a ringraziare di cuore anche quest’ultimo per averci donato il lavoro e i sacrifici necessari per scrivere un testo come questo, sono lieto di offrire il libro alle famiglie italiane, specialmente a quelle che, libere da pregiudizi, sono aperte al trattamento omeopatico e all’approccio sanitario e di vita che ad esso si ispira.
Padova, 19 settembre 2004
Dr. Roberto Gava
Prologo I EdizioneIl lavoro di équipe fra pediatri e psicologi pediatrici si è dimostrato molto utile non solo per i risultati terapeutici ottenuti, ma anche per la linea di ricerca che permette di seguire e osservare l’evoluzione del corpo e della mente e di confrontare i risultati a livello scientifico. Questa è stata un’esperienza che ha molto arricchito entrambe le discipline.
Nonostante che, dopo i miei primi anni di lavoro, questa convinzione mi tenesse in continuo contatto con alcuni pediatri, solo a partire dal 1962 realizzai un lavoro sistematico con un gruppo di loro, con i quali mi riunivo una volta alla settimana per studiare e discutere i casi.
Facendo questo lavoro, noi pediatri abbiamo appreso molto e, inoltre, abbiamo sentito la necessità di divulgare queste nostre conoscenze ai genitori in un linguaggio che sia loro accessibile. Questo può aiutarli soprattutto ad evitare qualche problema, specialmente in alcuni momenti difficili della loro vita familiare.
Abbiamo approfondito molto lo studio della seconda metà del primo anno di vita del bambino e l’osservazione clinica ci ha portato, una volta di più, ad accertare l’importanza della sessualità in bambini di questa età.
Anche se il libro non si occupa in modo specifico di questo tema, esso resta implicito in tutto l’orientamento che abbiamo dato ai primi capitoli.
Un tema prediletto dal nostro gruppo fu anche quello di studiare l’importanza fondamentale che riveste il padre nelle prime fasi dello sviluppo del bambino. Questo permise a molti di noi pediatri, che lavoravamo nel gruppo, di scoprire disturbi causati dalla carenza della figura paterna (reale o psicologica), non rimanendo fermi all’idea che sia la carenza materna quella che provoca i disturbi, né che i conflitti con la realtà siano gli unici a giocare un ruolo fondamentale in questi primi mesi di vita. L’importanza del padre, cioè il suo ruolo nei confronti del bambino e della coppia, è un tema infinito d’indagine, come lo è lo studio della inibizione del padre o della madre nell’assumere i loro ruoli, sia in modo adeguato che intercambiabile, nel momento dello sviluppo in cui sia necessario che primeggi l’uno o l’altro dei genitori.
Il libro del Dr. Bronfman compie un’importante funzione e voglio esprimergli in queste righe la mia simpatia per il suo lavoro e il desiderio che sia il primo di una serie, nella quale si vada concretando l’opera finora realizzata.
Questo libro è il risultato di una solida formazione pediatrica, arricchita dalle conoscenze che la psicologia infantile ci ha fornito specialmente negli ultimi cinquant’anni.
Dal modo in cui il Dr. Bronfman scrive, traspare tutta la sua simpatia e tutto il suo affetto per i genitori; si sente il suo desiderio di aiutarli e la sua comprensione per il difficile compito che svolgono. Dalle sue parole si comprende che crescere un figlio è un lavoro d’équipe tra il bambino e i genitori e che questo è l’unico modo di affrontare i complicati problemi che lo sviluppo comporta.
Dr.ssa Arminda Aberastury
Psicologa infantile
Prefazione I EdizioneTutte le cose che esistono sono nate dalla necessità.
Lo stesso è successo per questo libro.
L’idea di scriverlo nacque in me perché avvertivo che la maggior parte dei genitori, che portavano alla visita i figli, mostravano un desiderio reale, forte e autentico di informarsi sul come dovessero comportarsi per essere genitori migliori: mi chiedevano continuamente consigli e opinioni su quale fosse il miglior atteggiamento da assumere di fronte a questo o a quel comportamento del figlio e si giustificavano per questa loro insistenza dicendomi di non avere altra fonte da cui attingere che il pediatra del bambino.
Ma, anche se è così, credo che non sempre il medico possa soddisfare tutti i dubbi dei genitori, perché è tanto enorme il suo lavoro di lettura e di studio, per poter essere aggiornato dal punto di vista strettamente professionale, che gli risulta quasi impossibile, per mancanza di tempo, addentrarsi in terreni che esulino dal suo lavoro abituale di medico.
Per questo motivo pensai che potesse essere utile un libro come questo, dove vengono trattati i problemi più comuni che si presentano quando si hanno dei figli. In realtà, nessuno dovrebbe insegnare a nessuno come crescere i propri figli. Se diamo uno sguardo al mondo animale, vediamo che gli animali allevano molto bene i loro piccoli e, probabilmente, nessuno insegna loro come devono fare: lo fanno per istinto.
È probabile che, come gli animali, anche l’uomo primitivo sapesse allevare molto bene i propri figli, per ‘istinto’.
Però, è successo che le condizioni di vita sono cambiate, specialmente nelle città: le case sono sempre più piccole e, talvolta, lo sono tanto che servono solo per alcune occasioni: per mangiare, per dormire e nulla di più; sono scomparsi i cortili e i campi incolti, dove i bambini avrebbero potuto correre e giocare; le madri lavorano; i padri vedono poco o non vedono per niente i figli durante tutta la settimana, ecc., ecc., ... e, con tutti i cambiamenti che ha subito la vita, anche l’istinto materno e paterno sembrano essere stati sconvolti. È come se i genitori dovessero apprendere di nuovo qualcosa che sapevano già dalla nascita, ma che, in seguito, il modo di vita artificiale, derivato dalla civilizzazione, gliel’avesse fatto dimenticare.
È per questa ragione che, con ansia, cercano qualcuno che insegni loro ad essere buoni e bravi genitori.
In questo libro è stato messo anche un capitolo dedicato alle malattie dei bambini, ma proprio su questo argomento voglio anticipare qualcosa al Lettore: non troverà una lunga lista di malattie, con segni e sintomi, perché credo che questo potrebbe essere pericoloso. Ho esperienza di molti genitori che, di fronte ad una malattia del figlio, sono ricorsi a qualche libro di divulgazione medica per conoscere la diagnosi della malattia e questo li portò quasi sempre a prendere per gravi delle malattie lievi, con il solo risultato di angosciarsi e creare un clima di allarme falso e negativo per il bambino. Non c’è poi da dimenticare il fatto che il medico, per poter fare diagnosi, ha dovuto studiare diversi anni e voi, genitori, non potete pretendere di fare lo stesso solo consultando il capitolo di un libro che si legge in pochi minuti.
Invece di insegnarvi come fare una diagnosi, proverò a darvi gli elementi generali, perché possiate districarvi finché non arriva il pediatra a vedere il bambino.
Penso che per voi sarebbe utile avere a disposizione una lista di sostanze con le quali i bambini si intossicano più facilmente. Per questo ho dedicato un capitolo a questo problema che si verifica con una certa frequenza. Come ho detto nel paragrafo precedente, anche queste indicazioni dovrebbero essere utilizzate solo nel caso in cui, disgraziatamente, accada proprio che vostro figlio si intossichi con queste sostanze e solo con l’idea di intervenire finché non arrivi il medico o finché il bambino non sia portato all’ospedale.
Infine, voglio ringraziare tutte le persone e istituzioni che mi hanno insegnato e aiutato: senza il loro aiuto non avrei potuto scrivere questo libro.
Devo quasi tutte le mie conoscenze sulla psicologia infantile alla Dr.ssa Arminda Aberastury che, come se non bastasse, ha avuto la gentilezza di leggere questo libro in bozza, di aggiungere utili suggerimenti e di scrivere il prologo.
Devo quanto so di pediatria all’Ospedale dei Bambini di Buenos Aires dove, nella sala 11, ho appreso le mie prime nozioni e, in modo particolare, devo moltissimo al primario del reparto, il Professor Alfredo Larguia.
Sono ugualmente grato al Gruppo di studio diretto dalla Dr.ssa Aberastury e composto da diversi pediatri, i Dr.i José Eskenazi, Mario Jaite, Luis Murga e Guillermo Rinaldi, dove abbiamo discusso vari problemi di tipo pediatrico e psicologico.
Ringrazio, poi, il Dr. César Silberman, docente di ginecologia alla Facoltà di Medicina di Buenos Aires, che ha scritto il capitolo sul controllo delle nascite come solo uno specialista della sua competenza nella materia avrebbe potuto fare.
Dr. Zalman J. Bronfman
Omeopata Pediatra
Prologo II EdizioneQuesta seconda edizione del libro di pediatria, che il Dr. Zalman Bronfman ha pubblicato, adempie alla necessità che un medico, del suo livello di responsabilità e di valore scientifico, esponga le sue esperienze di Omeopatia.
Le sue qualità di acuto osservatore e la sua linea di assoluta fedeltà alla sua vocazione nella ricerca dell’essenzialità dell’opera del medico lo fecero meditare e comprendere che la patologia organica o la malattia attuale sono strettamente condizionate da una disposizione costituzionale dell’ammalato e che è questo ciò che determina la coerenza e il ‘sentito’ del processo morboso, attraverso la sua storia biopatografica.
La vita è retta da un principio di unità di sintesi e questo principio è coordinatore nello spazio (stato attuale) e nel tempo (storia biografica) di tutte le parti dell’organismo, in forma tale che non è possibile separare nessuna parte di ciò che è unito.
Questo principio di unità, che dà fondamento alla reazione psicofisica dell’essere umano come unità biologica, è l’assioma scientifico che induttivamente è stato identificato come il processo puramente dinamico, che scorre dietro la patologia e che cambia l’equilibrio omeostatico dell’organismo, provocando una disinergia funzionale dell’individuo nel suo specifico tramite umano di adattamento e di sviluppo personali.
Questa disposizione costituzionale dinamica e latente, che governa la fisiopatologia organica come causa e in modo condizionante, diventando l’obiettivo essenziale della Medicina, per comprendere la disfunzione e la fisiopatologia dell’individuo come persona umana attraverso la dinamica della sua personalità come condotta, reazioni e comportamento, è ciò che la Medicina ha ricercato da Ippocrate ad oggi, chiamandola diatesi, discrasia del terreno o, semplicemente, disposizione alla malattia. E a questa Hahnemann, con i rimedi omeopatici dinamizzati, diede una soluzione pragmatica.
È così che l’Omeopatia, obbedendo al principio della reazione totale dell’essere umano come unità biologica, è potuta avanzare in questa “terra ignota”, che sottostà alla patologia organica e ha potuto affermare categoricamente:
- che, agli effetti di quello che si deve chiamare guarigione, non esistono malattie ma ammalati;
- che una persona non è ammalata perché ha una malattia, ma che ha una malattia perché è ammalata;
- che la localizzazione morbosa (o sindrome fisiopatologica in atto) è il risultato visibile della malattia, ma non è la malattia stessa “per sé”;
- che la soppressione della lesione patologica o la correzione di un meccanismo parziale del processo morboso determinano la comparsa di ‘metastasi dinamiche’ in altre parti del corpo di maggior importanza vitale, con altri quadri di malattia. Alcuni esempi possono essere: l’asma dopo l’asportazione delle tonsille o dopo la soppressione di un eczema; la nefrite o l’epatite dopo vaccinazioni o dopo soppressioni inopportune di processi acuti; le cardiopatie o le patologie circolatorie dopo un trattamento soppressivo delle artropatie reumatiche; le manifestazioni multiple secondarie ai trattamenti ormonali indiscriminati e, quello che è di enorme gravità per la sua grande implicazione sociale nell'infanzia e nella gioventù dei giorni nostri, le ‘metastasi’ psichiatriche, a cominciare dalle nevrosi, dalle fobie e dagli stati depressivi o maniacali fino alle manifestazioni psicotiche schizofreniche più violente, prodotte da una perversione della personalità costituzionalmente stigmatizzata e aggravata fino ad arrivare ad una patologia irreversibile.
Tutte queste sono patologie dovute alla soppressione di manifestazioni somatiche e non si comprende che le patologie acute, le crisi ‘esonerative’ e i processi emuntorio-secretivi sono espressione della “vis medicatrix” nel suo tentativo di guarigione, che il medico deve solo osservare e non sopprimere.
Il medico che si affaccia alla Materia Medica Omeopatica e verifica con sincerità la sua terapeutica di base, per esempio nell’analogia dei sintomi della condotta e della reazione caratteriologica con i sintomi psichici che un rimedio potenziato ha suscitato nella sua sperimentazione sull’uomo, avrà la tendenza a riconoscere che l’Omeopatia non è una forma di terapia empirica o fideistica, ma una Medicina scientificamente umana per eccellenza che, correttamente applicata, persegue e consegue la guarigione nel suo vero senso, incidendo nel problema fondamentale del “pathos” umano: la disposizione costituzionale alla malattia, identificabile soltanto con la legge del simillimum nei sintomi dinamici di reazione fisica e psichica (entrambi aspetti di una sola e stessa vita), suscitati sperimentalmente nell’essere umano.
Il Dr. Bronfman sviluppa con magistrale autorità questo grande problema della malattia cronica, riproducendo, nelle sue pagine di medico consumato nella realizzazione più legittima, non solo una valida esperienza clinica, ma anche un’attitudine di assoluta consacrazione al bene dei suoi simili, sulla base della comprensione, piena d’amore e di interesse umano, per il bambino che diventerà il pilastro e il sostegno di una sana struttura sociale del futuro.
Dr. Tomás Pablo Paschero
Illustre Maestro di Omeopatia
IntroduzioneCrescere un figlio è un compito molto difficile.
Sono arrivato a questa conclusione dopo diversi anni di pratica professionale come medico pediatra e dopo altrettanti come padre.
Nonostante ciò, non dovrebbe essere così. È probabile che per gli animali, che sono meno intelligenti dell’uomo, risulti più facile e meno complicato.
Perché questo compito è tanto difficile e a volte gravoso?
Penso che la ragione fondamentale sia la seguente: non comprendiamo i bambini. E, quando dobbiamo agire davanti a determinate situazioni in cui si viene a trovare il bambino, se non siamo in grado di comprenderlo, falliamo. Falliremo sempre tutte le volte che non capiremo quello che succede con nostro figlio.
In molti libri si ripete che il bambino non è un uomo in miniatura oppure che non si può capire un bambino prendendolo come un adulto con meno anni.
Nonostante ciò, questa nozione non è ancora conosciuta o, se lo è, non è accettata da tutti. Noi adulti non siamo ancora realmente convinti che il bambino sia diverso, non solo in senso quantitativo (cioè, per l’età, l’altezza, ecc.), ma anche in senso qualitativo.
Allora, dobbiamo partire dall’inizio: vostro figlio è un bambino; la mente del bambino è diversa da quella dell’adulto e questo, che sembrerebbe una banalità, è molto importante.
Non dovrete dimenticarlo mai.
Se non vi è ancora chiaro, vi farò alcuni esempi: per un bambino, la bugia è una cosa totalmente diversa di quello che è per un adulto. A 2 o a 3 anni, il bambino comincia a dire bugie, ma queste bugie mancano di cattiveria o di furbizia, di secondi fini o di doppi sensi, perché a questa età il bambino crede che tutto quello che pensa sia vero ed è così anche per quello che sta dicendo nel momento in cui mente.
È diverso anche il suo modo di esprimere le emozioni. Per esempio: non sempre esprime l’odio o il risentimento con morsi o picchiando le persone, ma può esternarlo facendo pipì a letto o rifiutandosi di mangiare.
Qualche volta, nel bambino una situazione angosciante si trasforma in un attacco d’asma.
Mi è successo molte volte di sentire questa storia, raccontata dai genitori di un bambino di 2 o 3 mesi d’età: “Se il bambino piange di fame perché è già passata l’ora solita della pappa, quando gliela diamo, il bambino, indispettito, la rifiuta oppure la vomita”. È come se si fosse offeso o provasse rancore ed è come se il suo rancore fosse più forte della fame. Questo è assolutamente vero e, inoltre, si verifica molto di frequente. Cosa succede, in questo momento, nella mente del bambino? Si è formata in lui una brutta immagine della madre: pensa che lei sia veramente cattiva, perché ha tardato molto nell’accudirlo e pertanto ha paura di prendere la poppata dalla madre.
Se, però, a questo punto gli si mette vicino il biberon e con carezze, baci e parole dolci si cerca di tranquillizzarlo, egli accetterà subito la poppata. È, come dire, che il bambino sente di nuovo che la mamma è buona, perché si è riconciliato con lei.
Quando spiego questo alla mamma, invariabilmente il suo volto assume un’espressione di stupore: “Mi sembra impossibile: è così piccolo e ha già dei pensieri!”.
Devo aggiungere un’altra cosa: il bambino è un individuo distinto da tutti gli altri! Sembra una sciocchezza, ma se non dimenticate questa verità certa, comprenderete due cose:
che non potete capire vostro figlio usando l’esperienza che vi siete fatta con altri bambini, perché vostro figlio ha delle cose che nessuno al mondo può spiegarvi e che solo voi potete e dovete scoprire;
che, se il vostro pediatra vi dice che il bambino è sano, dovrete evitare di paragonarlo con gli altri bambini e dovete coccolarlo ed essere felici che sia così com’è, perché i bambini, tra l’altro, hanno bisogno di essere coccolati.
Nello scrivere questo libro, la mia intenzione è stata la seguente: aiutare i genitori a crescere i loro figli.
Cercherò di dare il minor numero possibile di consigli e, in cambio, proverò ad aiutarvi a comprendere i vostri figli, perché, più li comprenderete, migliori genitori sarete.
Prima di concludere, vorrei dire alle mamme una cosa che rappresenta l’idea più importante di questo libro: quando avete dei dubbi su cosa fare, fate quello che vi detta il vostro cuore.
Il vostro istinto di madri è molto più importante di tutte le teorie messe assieme, perché le teorie possono passare di moda (in quanto possono rivelarsi sbagliate), invece l’istinto materno è lo stesso da centinaia di anni.
Nessuno al mondo può essere miglior madre per vostro figlio che voi stesse.

Pagine: 200, Formato: 15x21, Tipologia: Libro cartaceo, Prezzo 12,75 €
Pagine: 216, Formato: 15x21, Tipologia: Libro cartaceo, Prezzo 9,60 €
Pagine: 152, Formato: 15x21, Tipologia: Libro cartaceo, Prezzo 11,05 €
Pagine: 320, Formato: 15x21, Tipologia: Libro cartaceo, Prezzo 25,50 €
Pagine: 96, Formato: 16x21, Tipologia: Libro cartaceo, Prezzo 8,41 €
Yvonne Mollard Brusini, Jack C. Brusini
Pagine: 176, Formato: 17x24, Tipologia: Libro cartaceo, Prezzo 24,00 €
Pagine: 130, Formato: 15x21, Tipologia: Libro cartaceo, Prezzo 16,00 €
Pagine: 824, Formato: 15x21, Tipologia: Libro cartaceo, Prezzo 28,05 €
Pagine: 268, Formato: 17x24, Tipologia: Libro cartaceo, Prezzo 7,75 €
Pagine: 96, Formato: 15x21, Tipologia: Libro cartaceo, Prezzo 8,50 €
Pagine: 303, Formato: 17x24, Tipologia: Libro cartaceo, Prezzo 7,75 €
Pagine: 108, Formato: 13x20, Tipologia: Libro cartaceo, Prezzo 7,65 €