Vaccinare contro il tetano?

Indicazioni, non indicazioni e controindicazioni della vaccinazione

 
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Vaccinare contro il tetano?  Roberto Gava Eugenio Serravalle  Salus Infirmorum
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Oggi le vaccinazioni sono oggetto di una grande discussione, sia scientifica che divulgativa.

Da una parte l’Industria Farmaceutica sta proponendo sempre nuovi vaccini o loro nuove associazioni, specie in ambito pediatrico, e dall’altra parte c’è un grande ripensamento sulla reale utilità di questa pratica preventiva che, causando sempre più frequenti danni, da molti viene categoricamente rifiutata.

La vaccinazione antitetanica è sicuramente la più dibattuta tra le tante che oggi vengono proposte perché, anche per molti genitori che rifiutano con risolutezza tutti gli altri vaccini, quello antitetanico suscita sicuramente ancora molti dubbi e perplessità.

Gli Autori del presente opuscolo, che già da molti anni si interessano degli effetti clinici delle vaccinazioni e hanno scritto vari libri su questo argomento, dopo un lungo e attento esame della letteratura scientifica, propongono al Lettore i risultati dei loro studi e della loro esperienza descrivendo, con un linguaggio molto semplice e quindi accessibile anche ai non medici, il più corretto campo di applicazione del vaccino antitetanico, ma anche i modi e tempi di somministrazione di questo farmaco, le sue controindicazioni e le sue sempre possibili reazioni avverse.

Lo scopo di questo libro è quello di informare in modo da permettere una scelta consapevole su questa vaccinazione, specialmente oggi in cui molti consigli in ambito sanitario sono giustificati più dall’obiettivo di salvaguardare il medico da ritorsioni legali che dal desiderio di fare il vero interesse del malato.

 

“La comunità scientifica lavora per produrre argomenti in grado di sostenere al meglio la teoria in vigore nel suo periodo storico”: questa la ‘scienza normale’ secondo Thomas Samuel Kuhn. Ma è Vera Scienza questa?
Le vaccinazioni, nell’ambito di questa ‘scienza’, rappresentano ancora un tema da non mettere in discussione, un argomento che non può sopportare riflessioni critiche.
Molto spesso le politiche sanitarie che riguardano le vaccinazioni non tengono nella giusta considerazione proprio quei dati e quelle statistiche che i servizi informativi ed epidemiologici forniscono, ma continuano a seguire una pratica ormai obsoleta nella difesa inconsulta e insensata degli interessi, culturali ed economici, di quanti operano in questo settore.
Ecco allora l’obiettivo di questo libro: fare il punto delle conoscenze sulla vaccinazione contro il tetano.
La malattia tetanica ha delle particolarità che la rendono unica tra tutte le malattie infettive. Ad esempio, forse non tutti sanno che:
- Il bacillo del tetano vive come innocuo commensale nel tratto intestinale di molti animali e anche dell’uomo stesso. Qualsiasi persona sana potrebbe albergare il bacillo del tetano nel suo intestino.
- Le spore tetaniche sopravvivere nel nostro corpo per mesi o anni senza germinare: la loro sopravvivenza, germinazione o eliminazione dipendono dalla forza del nostro sistema immunitario.
- Il bacillo del tetano non è un germe di per se stesso pericoloso, ma è pericolosa la tossina che produce e che non viene prodotta in presenza di ossigeno. Ecco perché la prima terapia antitetanica è il corretto trattamento delle ferite.
- Il rischio del tetano avviene principalmente in caso di ferite profonde con presenza al loro interno di un corpo estraneo o di terra, specialmente in presenza di necrosi tessutale, cioè quando una scarsa pulizia si associa a una ridotta vascolarizzazione e ossigenazione della zona.
- Oggi, nel nostro Paese, il tetano non colpisce i bambini, ma quasi esclusivemente gli adulti e gli anziani.
- Il tetano è più frequente nei soggetti non vaccinati, ma può colpire anche persone completamente immunizzate dalla vaccinazione.
- Il calo della malattia tetanica avvenuto in questi ultimi decenni non pare essere stato influenzato molto dal vaccino, ma specialmente dalle migliorate condizioni igienico-sanitarie della popolazione e dai più efficaci interventi di pronto soccorso in caso di ferite a rischio.
- La letteratura scientifica fornisce molti dati sulla presenza di un’adeguata immunità naturale contro il tetano; cioè molti soggetti, anche bambini piccoli, presentano una quantità protettiva di anticorpi antitetanici pur non essendo mai stati vaccinati.
- Prima di una vaccinazione antitetanica, allo scopo di evitare i gravi pericoli dell’iperimmunizzazione che apre la strada ad una moltitudine di danni da vaccino antitetanico, si consiglia il dosaggio degli anticorpi plasmatici contro il tetano.
- Il nostro Ministero della Salute ha stabilito che va considerato come protettivo un tasso plasmatico dieci volte maggiore a quello proposto dagli studi scientifici internazionali (superiore a 0,1 UI/ml invece di 0,01 UI/ml), in questo modo risultano non protetti anche molti soggetti adeguatamente protetti.
- La scheda vaccinale proposta non considera la vaccinazione neonatale, troppo pericolosa e del tutto inutile a quell’età, ma consiglia invece di iniziare ad una età maggiore che va scelta di volta in volta e che dipende dalle condizioni immunitarie e ambientali del soggetto considerato a rischio di tetano, effettuando poi richiami pluridecennali con verifiche ogni 10 anni dei tassi plasmatici per accertarsi che la copertura anticorpale resti adeguata.

Ecco gli argomenti principali di questo libro: argomenti che toccano da vicino ogni persona, perché tutti, bambini e adulti, possiamo incontrare le spore del tetano e dobbiamo conoscere il modo più corretto per gestire questa evenienza.


Vaccinare contro il tetano?  Roberto Gava Eugenio Serravalle  Salus Infirmorum
 
Vaccinare contro il tetano?
Indicazioni, non indicazioni e controindicazioni della vaccinazione

Roberto Gava, Eugenio Serravalle



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Spesso la ‘Scienza normale’ rifiuta giuste teorie, ritenendole pericolose per il proprio status quo. Quando però diviene impossibile trascurare anomalie che pure sovvertono la comune pratica scientifica, allora hanno origine indagini straordinarie o ‘rivoluzioni scientifiche’ tese a dare alla conoscenza nuove metodologie. Ogni rivoluzione scientifica ha comportato il superamento e l’abbattimento di Teorie prima dominanti ...”.
Thomas Samuel Kuhn


I paradigmi sono teorie scientifiche che godono di un ampio consenso.
La comunità scientifica lavora per produrre argomenti in grado di sostenere al meglio la teoria in vigore nel suo periodo storico. È questa la “scienza normale” secondo Thomas Samuel Kuhn.

Le vaccinazioni, nell’ambito di questa “scienza”, rappresentano ancora un tema da non mettere in discussione, un argomento che non può sopportare riflessioni critiche. Sembra che si possa esprimere giudizi su tanti aspetti della Medicina, ma non su questo, perché appena se ne prospetta una visione diversa, si suscitano passionalità che impediscono qualsiasi confronto pacato e positivo, almeno nel nostro Paese.

Il dibattito sulla reale efficacia delle vaccinazioni nella prevenzione della mortalità causata dalle malattie infettive, sulla entità e la frequenza delle loro complicanze, sull’opportunità di un numero così elevato di vaccini nei primi mesi di vita, ecc. è stato aperto da anni da genitori e Movimenti che hanno progressivamente disegnato un nuovo modo di vedere questo argomento della Medicina.

Il recente fallimento della vaccinazione di massa contro l’influenza Suina A/H1N1 ha contribuito ad allargare il numero di quanti non accettano più l’imposizione di questa pratica ai propri figli senza informazioni e documentazioni appropriate.

Molto spesso le politiche sanitarie che riguardano le vaccinazioni non tengono nella giusta considerazione proprio quei dati e quelle statistiche che i servizi informativi ed epidemiologici forniscono ... non sviluppano scelte diverse ... non formulano ipotesi scientifiche differenti ... ma continuano a seguire una pratica con gli occhi dell’ideologia, nella difesa inconsulta e insensata degli interessi, culturali ed economici, di quanti operano in questo settore.

Anche per la vaccinazione antitetanica, la più dibattuta e incerta tra le tante che oggi vengono proposte, è utile una riflessione attenta sulla sua opportunità, sui modi e sui tempi di somministrazione, sui rischi possibili, sulle reazioni avverse.

È l’obiettivo che ci poniamo con questo libro: fare il punto delle conoscenze sulla vaccinazione contro il tetano, una malattia i cui reali meccanismi patogenetici non sono ancora del tutto chiari.

La malattia tetanica ha delle particolarità che la rendono unica tra tutte le malattie infettive: non è trasmissibile da persona a persona, non conferisce immunità e, fatta eccezione per la sua forma neonatale, che comunque è esclusiva del Terzo Mondo, non colpisce in genere i bambini. Inoltre, pochissimi studi ne hanno valutato l’immunità naturale.

Con questo nostro lavoro abbiamo cercato di analizzare l’utilità e l’importanza di questa vaccinazione in modo da permettere ai genitori una scelta consapevole. Bisogna coniugare il rigore scientifico con il principio di precauzione, soprattutto a tre mesi di vita: di fronte al rischio di un danno, a volte irreversibile, è opportuno conoscere quali misure prendere per proteggere la salute dei nostri figli.

Riteniamo che le informazioni su questi argomenti non devono essere precluse o sottaciute, ma che la loro diffusione possa favorire valutazioni e decisioni personali che devono essere sempre rispettate.

Libertà di scelta e di cura sono principi a cui non si può rinunciare.


Gli Autori


Vaccinare contro il tetano?  Roberto Gava Eugenio Serravalle  Salus Infirmorum
 
Vaccinare contro il tetano?
Indicazioni, non indicazioni e controindicazioni della vaccinazione

Roberto Gava, Eugenio Serravalle



torna suIndice

Introduzione    
IL TETANO
- Eziologia    
Il bacillo
Le spore
- Epidemiologia    
Ferita a rischio di tetano
- Malattia Tetanica    
Incubazione
Sintomatologia
Tipologie di tetano
Mortalità
- Diagnosi    
- Profilassi del tetano nel trattamento delle ferite    
- Soglia protettiva degli anticorpi contro il tetano    
- Esiste l’immunità naturale verso il tetano?    
- Immunità antitetanica in bambini non vaccinati    
- Terapia farmacologica del tetano    
Obiettivo 1: Prevenire l’ulteriore rilascio della tossina
Obiettivo 2: Neutralizzare la tossina non ancora giunta al sistema nervoso
Obiettivo 3: Trattamento specialistico per minimizzare gli effetti della tossina già legata al sistema nervoso

Il Vaccino Antitetanico
- Modalità d’uso    
Ciclo primario vaccinale
Richiami vaccinali
Proposta di scheda di vaccinazione antitetanica
- Nuovo test immediato per il dosaggio degli anticorpi tetanici    
- Effetto protettivo della vaccinazione antitetanica    
- Uso improprio del vaccino antitetanico    
- Indicazioni della vaccinazione    
- Controindicazioni e precauzioni    
Controindicazioni alle vaccinazioni accettate dai Servizi di Igiene e Sanità Pubblica delle ASL
Condizioni patologiche che i Servizi di Igiene delle ASL non considerano vere controindicazioni, ma solo eventi che impongono precauzioni
- Danni del vaccino antitetanico    
Effetti indesiderati locali
Effetti indesiderati sistemici
- Vaccini senza metalli?    
Fenossietanolo
Formaldeide
- Prevenzione non vaccinale del tetano    

CONCLUSIONI


Vaccinare contro il tetano?  Roberto Gava Eugenio Serravalle  Salus Infirmorum
 
Vaccinare contro il tetano?
Indicazioni, non indicazioni e controindicazioni della vaccinazione

Roberto Gava, Eugenio Serravalle






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