"I nostri dubbi sono traditori... E ci fanno perdere il bene che spesso potremmo ottenere... Per la paura di tentare" [Shakespeare]
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Quarta di copertinaRiflessioni su un disastro educativo e culturale e documenti di malascienza
Molti lamentano la crisi della cultura scientifica e la diffusione di un analfabetismo scientifico e tecnologico che inizia nella scuola e sarebbe alimentato da una diffusa ostilità nei confronti della scienza. Il modo di curare questa malattia consisterebbe nel propinare una overdose di informazione e divulgazione scientifica improntata a immagini positive e in contrasto con la cultura umanistica «parolaia».
Questo libro si propone di dimostrare che il male ha cause ben diverse. La crisi attuale è alimentata dai fautori di un rozzo scientismo di stampo positivistico, dai divulgatori che presentano in modo magico e acritico ogni risultato scientifico-tecnologico e da coloro che escludono la scienza dalla cultura, riducendola a tecniche di «problem-solving», a mera abilità pratica, in definitiva priva di attrattive per chi continui a nutrire interesse per la conoscenza.
Il volume collega la crisi della cultura scientifica a un disastro educativo che sta sgretolando le fondamenta delle strutture dell’istruzione. Sotto l’influsso di teorie pedagogico-didattiche sedicenti progressiste la scuola si sta trasformando da luogo di formazione e di cultura in un laboratorio di metodologia dell’autoapprendimento. Come ha scritto Jean-François Revel, «la decadenza dell’insegnamento da trent’anni è conseguenza di una scelta deliberata secondo la quale la scuola non deve avere come funzione la trasmissione della conoscenza».
Il libro è concentrato sul caso italiano ma molte delle riflessioni sviluppate hanno valore più generale e mettono in luce un processo che è espressione di una crisi della cultura occidentale in alcuni dei suoi nodi nevralgici: la cultura scientifica, la scienza e il suo insegnamento.
AutoreGiorgio Israel è professore ordinario di Matematiche complementari presso l’Università di Roma «La Sapienza». È membro dell’Académie Internationale d’Histoire des Sciences ed è stato professore presso l’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi. È autore di più di duecento articoli scientifici e di una ventina di libri.
Recensioni«Liberal», 6 marzo 2008
«Lungi dall’essere una noiosa anamnesi di date, documenti e interventi che a vario titolo hanno accelerato il collasso, Chi sono i nemici della scienza? […] si segnala come un’analisi originale e impietosa di alcune tra le più grandi e troppo spesso taciute aberrazioni ideologiche che hanno tramutato la scuola in una creatura acefala e deforme.»
Nicola Di Mauro, «Dimensioni Nuove», maggio 2008
«Un testo indispensabile per chi vuole capire perché mai i ragazzi italiani sono meno preparati di quelli indiani. Un libro che libera dal piattume culturale che avvolge la scuola, le menti e il futuro.»
Da «Tuttoscuola», settembre 2008
«Un libo destinato a suscitare polemiche sia nel mondo universitario, al quale l’autore appartiene […] sia in quello scolastico, nel cui contesto ha origine il "disastro" educativo.»
Pagine: 70, Formato: 12x19, Tipologia: Libro cartaceo, Prezzo 8,00 €
Pagine: 224, Formato: 17x21, Tipologia: Libro cartaceo, Prezzo 15,30 €
Pagine: 128, Formato: 15x21, Tipologia: Libro cartaceo, Prezzo 14,00 €
Pagine: 52, Formato: 15x21, Tipologia: Libro cartaceo, Prezzo 6,50 €