Proteggi il tuo bambino

Cibi e inquinanti da evitare in gravidanza

 
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Ognuno di noi possiede caratteristiche genetiche che lo predispongono a sviluppare certi problemi di salute. Perché questi problemi si sviluppino effettivamente, però, è necessario che si sommino ad altre variabili, come per esempio la dieta, in grado di attivare o spegnere i geni interessati.

Vari ricercatori hanno scoperto che i feti di ratto che hanno ricevuto una cattiva nutrizione nel grembo materno hanno vissuto cambiamenti genetici in grado di aumentare il rischio di problemi di salute che vanno dal diabete e malattie cardiache all'obesità.

Fortunatamente, se una cattiva alimentazione durante la gravidanza può causare problemi di salute per il nascituro, vale anche il contrario, ovvero una dieta sana può aiutare a prevenirli, persino quelli che potrebbero derivare da una predisposizione familiare.

Questo volume, con un linguaggio chiaro e comprensibile a tutti, guida la futura madre a scelte alimentari corrette, per esempio a non aumentare il consumo di cereali e zuccheri, in modo da vivere al meglio la propria gravidanza e favorire al massimo la salute del nascituro.

 

INDICE DEL LIBRO
Capitolo 1 - Introduzione
Capitolo 2 - Alimentarsi in previsione di una gravidanza
Apparato digerente
Apparato endocrino
Capitolo 3 - L'importanza di una dieta sana in gravidanza
Non mangiare in modo esagerato
Come agire per garantire una salute ottimale al bambino
Carboidrati
Grassi
Proteine
Bevande
Alimenti da incrementare nella dieta durante la gravidanza
Capitolo 4 - I pericoli di una dieta vegana rigida
Vitamina B12
Creatina
Carnosina
Vitamina D3
DHA omega-3 di derivazione animale
Ferro-eme
Taurina
Zolfo
Diete vegetariane e difetti di nascita
Capitolo 5 - Tossine ambientali e gravidanza
Ipertensione sanguigna e autismo sono rischi da esposizione chimica durante la gravidanza
Le principali tossine da evitare
Come si può abbassare questo carico tossico?
Capitolo 6 - Telefono cellulare e gravidanza
Che cosa causa il danno biologico?
Capitolo 7 - Cosmetici e gravidanza
Capitolo 8 - Farmaci e gravidanza
Anche i farmaci possono essere dannosi
NSAIDS, ovvero antinfiammatori non steroidei
Il paracetamolo
Alcune opzioni non farmacologiche per contrastare il dolore infiammatorio
Antibiotici e gravidanza
Antidepressivi e gravidanza
In gravidanza, quali opzioni ci sono per la depressione?
Statine e gravidanza
Capitolo 9 - L'allattamento materno
Il latte materno . un alimento completo
Variazioni nel latte materno collegate a differenze nell'obesità infantile
Il latte materno aiuta a proteggere i prematuri contro la cecità
Come la madre beneficia dell'allattamento
Alternative più salutari al latte artificiale
Concludendo


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Cibi e inquinanti da evitare in gravidanza

Massimo Pandiani



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L'epigenetica è la scienza che studia il modo in cui i fattori ambientali, come lo stress e la nutrizione materna, possono cambiare la funzione dei geni senza alterare in alcun modo la sequenza del DNA. In termini più semplici, ognuno di noi possiede delle caratteristiche genetiche che lo predispongono a sviluppare determinate problematiche di salute per via delle proprie caratteristiche familiari. Ma ciò non è sufficiente. Perchè tali caratteristiche si esprimano a livello organico, è necessario che si sommino ad altre variabili, come per esempio la dieta, in grado di attivare o spegnere i geni stessi.

Vari ricercatori hanno scoperto che i feti di ratto che hanno ricevuto una cattiva nutrizione nel grembo materno hanno vissuto cambiamenti epigenetici in grado di aumentare il rischio di problemi di salute, che vanno dal diabete alle malattie cardiache e all'obesità.

Ricerche precedenti hanno dimostrato che questi cambiamenti possono durare per due o più generazioni, il che significa che anche ciò che la nonna ha mangiato durante la gravidanza può avere un impatto sulla salute dell'ultima generazione.

Fortunatamente, se una cattiva alimentazione durante la gravidanza può causare problemi di salute per il nascituro, vale anche il contrario, ovvero una dieta sana può aiutare a prevenirli, persino quelli che potrebbero derivare da una predisposizione familiare.

In uno studio di qualche anno fa, si è visto che i topi predisposti a obesità, diabete e cancro crescevano sani quando le loro madri seguivano un'alimentazione a base di integratori in grado di bloccare lo stimolo genetico.

Non è certo una novità che le scelte di salute e lo stile di vita delle donne in gravidanza influenzino la salute dei loro nascituri. Tuttavia, un nuovo studio suggerisce che anche le scelte di vita del padre potrebbero essere critiche esattamente come quelle della madre.

Una ricerca effettuata presso l'Università di Adelaide sta trasformando quello che pensavamo di sapere sulla trasmissione dei caratteri genetici. Lo studio australiano, ha rilevato che lo sperma di padri obesi può aumentare il rischio di obesità per i loro figli e nipoti.

Segnali molecolari presenti in questo “sperma grasso” possono in qualche modo portare a sintomi di obesità e diabete persino per due generazioni di figli, nonostante un'alimentazione sana della prole.
Questi effetti sembrano essere il risultato di processi epigenetici. Oggi sappiamo che i geni sono malleabili, non fissi, e che vengono influenzati e plasmati dall'ambiente in cui si vive, dai propri pensieri ed emozioni. La grande sorpresa è che i tratti epigenetici possono essere trasferiti ai figli e anche alle generazioni successive.

Lo studio australiano ha rilevato un aumento del rischio di sviluppare una malattia metabolica simile al diabete di tipo 2 sia per la discendenza maschile sia per quella femminile. E per la prole femminile esiste un ulteriore rischio di sviluppare problemi di sovrappeso o obesità.

Lo studio, esteso anche alla progenie di seconda generazione, ha evidenziato segni di disturbi metabolici simili, anche se non così pronunciati, a quelli della prima generazione.
Ogni persona ha il potere di modificare la propria espressione genetica sulla base delle scelte di vita che fa, ma è interessante notare che anche fattori come l'ambiente e le scelte dietetiche di un genitore possono predisporre o fornire una protezione supplementare contro certi problemi di salute.

Sappiamo già che la dieta di una donna in gravidanza può condizionare il bambino non ancora nato, ma può anche influenzarne la tendenza a essere in sovrappeso. Uno studio che ha coinvolto più di 40.000 donne e 91.000 neonati ha messo in connessione l'aumento di peso materno e l'obesità infantile.

Uno studio canadese condotto presso la McGill University rivela che lo stato nutrizionale di entrambi i genitori ha un impatto significativo sul nascituro. Lo studio, effettuato sui topi, ha dimostrato che i livelli di folati (vitamina B9) del padre sono altrettanto importanti di quelli della madre.

Lo sperma porta una “memoria” dell'ambiente del padre e forse anche della sua dieta e del suo stile di vita. I ricercatori sono rimasti sorpresi nell'assistere a un aumento di quasi il 30% di difetti alla nascita nella prole generata da padri i cui livelli di folati erano bassi; tra le problematiche emergevano gravi anomalie scheletriche che includevano deformità cranio-facciale e della colonna vertebrale.

L'acido folico è importante per i processi cognitivi del cervello e la salute neurologica generale, lo sviluppo della memoria e l'apprendimento.

Questa ricerca suggerisce che i padri devono pensare a quello che mangiano, a quello che fumano e a quello che bevono, ricordandosi che sono custodi delle generazioni a venire.

Per la madre, la gravidanza ha un effetto protettivo contro il cancro al seno, ma i benefici potrebbero essere cancellati in caso di aumento di peso eccessivo durante la maternità stessa.

Quando i livelli di leptina sono troppo elevati (il che accade durante un aumento significativo di peso), le donne in gravidanza perdono gli effetti protettivi del parto nei confronti del cancro mammario. In queste donne il rischio di sviluppare cancro al seno dopo la menopausa aumenta.

L'esposizione a un quantitativo maggiore di leptina durante la gravidanza previene i cambiamenti genetici protettivi. Quindi è possibile attenuare i rischi modificando lo stile di vita e, in particolare, seguendo un'alimentazione in grado di regolare la produzione di leptina e insulina.

L'obesità materna è inoltre un fattore di mortalità infantile. I tassi di mortalità infantile sono più alti nei neonati di madri obese, seguiti da quelli nati da madri in sovrappeso, con i valori più bassi per i neonati di madri con peso contenuto.

Uno studio condotto nel Regno Unito offre una nuova statistica che deve far riflettere sull'obesità. Il numero di adulti in sovrappeso e obesi nel mondo in via di sviluppo si è quasi quadruplicato dal 1980, e oggi si aggira intorno al miliardo. Se madri e padri sono in grado di “passare” la tendenza all'obesità ai loro figli, allora il futuro diventa molto cupo. Attualmente un americano su cinque muore per obesità.

I decessi per obesità includono quelli relativi al diabete di tipo 2, ipertensione, malattie cardiache, malattie del fegato, cancro, demenza, depressione, in quanto quasi tutte queste patologie derivano dalla medesima disfunzione metabolica.

La gente, al giorno d'oggi, mangia troppi cereali e zucchero. Il fruttosio raffinato, tipicamente sotto forma di sciroppo di mais, si trova ormai in quasi tutti i prodotti alimentari trasformati che si possono acquistare nei supermercati, esattamente come il disastroso olio di palma.

Il fruttosio raffinato “programma” il corpo a consumare più calorie e a immagazzinare grasso. I cereali raffinati nell'organismo si trasformano velocemente in zucchero. Questi tipi di carboidrati (carboidrati non vegetali) influenzano gli ormoni insulina e leptina, che sono entrambi regolatori molto potenti del tessuto adiposo.

L'eccessivo consumo di questi alimenti altamente trasformati sta provocando un aumento esponenziale dei casi di obesità. Quindi, specialmente in gravidanza, ma anche in un'eventuale previsione di essa, l'ultima cosa che si deve fare è consumare più cereali e zuccheri. Attenendosi a questa regola, è possibile ridurre al minimo il rischio di gestosi gravidica.


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