Il Potere Farmacologico degli Alimenti

Bioterapia Nutrizionale: l'applicazione pratica

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Il Potere Farmacologico degli Alimenti  Domenica Arcari Morini Anna D'Eugenio Fausto Aufiero Red Edizioni
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Una guida completa all'applicazione pratica dei principi della Bioterapia Nutrizionale©, incentrata sul potere farmacologico degli alimenti.

Lo Bioteropia Nutrizionale, incentrata sul potere farmacologico degli alimenti, è una metodica medica iniziata negli anni Settanta da Domenica Arcari Morini.

In medicina sono innumerevoli gli esempi di utilizzo dei singoli principi farmacologici contenuti negli alimenti.

In Bioterapia Nutrizionale si impiega invece l'intero alimento, associato, inoltre, con alimenti contenenti altri principi attivi. I sistemi e le modalità di cottura sono, nella Bioterapia Nutrizionale, importanti quanto gli alimenti stessi.

Così come le informazioni di tipo energetico, direttamente dipendenti dal tipo di alimento, dalla sua integrità biologica e dal modo in cui viene proposto all'organismo.


Il Potere Farmacologico degli Alimenti  Domenica Arcari Morini Anna D'Eugenio Fausto Aufiero Red Edizioni

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Il Potere Farmacologico degli Alimenti
Bioterapia Nutrizionale: l'applicazione pratica

Domenica Arcari Morini, Anna D'Eugenio, Fausto Aufiero



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Latte e suoi derivati
L'uso del latte e dei suoi derivati nelle varie epoche storiche

Il latte
Composizione e caratteristiche nutrizionali
Latte vaccino
Latte di pecora e di capra
Latte e funzioni organiche
Latte e allergie
Latte e tono nervoso
Latte e funzione epatica e digestiva
Latte e diuresi
Il latte in Bioterapia Nutrizionale® - Latte e caffè

I formaggi
Dal latte al formaggio
Pecorino, Mozzarella, Provolone piccante e dolce, Fior di latte, Parmigiano reggiano, Gorgonzola, Scamorza, Groviera, Emmenthal, Fontina, Stracchino, Mascarpone
Formaggi e funzioni organiche
Formaggi e cefalea
Formaggi e stitichezza
Formaggi e sistema cardiovascolare
Formaggi, tiroide e paratiroidi
Formaggi e attività corticosurrenalica
Formaggi ed epilessia
Formaggi e diabete
Formaggi e osteoporosi
Formaggi, gravidanza e allattamento
Formaggi, depressione e aggressività
Formaggi e allergie
Formaggi e patologie respiratorie
Formaggi e diete dimagranti
I formaggi in Bioterapia Nutrizionale® - Carpaccio di scamorza o di provola; Scaloppina alla 'provatura'; Pasta ai quattro formaggi; Mozzarella in carrozza; Caprese; Omelette al formaggio; Formaggio, miele e pinoli; Insalata di carciofo e parmigiano; Insalata di sedano e parmigiano
Associazioni con altre verdure

La ricotta
La ricotta in Bioterapia Nutrizionale® - Frittata di ricotta
Associazioni con altri alimenti

Lo yogurt
Lo yogurt in Bioterapia Nutrizionale®

Uova
L'uovo, alimento per eccellenza
Struttura dell'uovo
Proprietà nutrizionali
Uovo e funzioni organiche
Uovo e stimolo androgenico
Uovo, tiroide e sistema nervoso
Uovo e reattività allergica
Uovo e patologie oncologiche
L'uovo in Bioterapia Nutrizionale® - Uovo crudo o all'ostrica; Uovo sbattuto; Uovo alla coque; Uovo al piatto; Uovo in camicia; Uovo strapazzato; Uovo fritto o al tegamino; Frittata; Uovo sodo; Stracciatella; Uovo e carne; Uovo e pesce; Uovo e calcio

Cereali
L'uso dei cereali nelle varie epoche storiche

Il pane
Storia dell'uso del pane
Presso gli Egizi; Presso gli Ebrei; Presso i Greci; Presso i Romani; Nel Medio Evo e nel Rinascimento; Nel XIX secolo
Dalla farina al pane
Pane e funzioni organiche
Pane e regolazione glicemica
Pane e funzionalità gastrica
Pane e transito intestinale
Il pane in Bioterapia Nutrizionale® - Pane, burro e marmellata; Strinidrina; Pane, burro e alici sotto sale; Pane, burro e sale Pane, pomodoro, olio e sale; Pane, burro e bottarga; Pane, burro e salmone; Pane e prosciutto crudo; Pane e formaggio; Pan cotto

La pizza
Pizza e ananas; Pizza, finocchio e pompelmo; Pizza, sedano e pompelmo

La pasta
Funzioni e indicazioni nutrizionali
Carboidrati e metabolismi organici
Modalità di cottura della pasta
Tipi di pasta
La pasta in Bioterapia Nutrizionale® - Pasta al pomodoro; Pasta al burro e parmigiano; Pasta allo zafferano; Tagliolini al limone; Pasta con la ricotta; Pasta aglio, olio e peperoncino; Pasta all'arrabbiata; Bucatini all'amatriciana; Spaghetti con le vongole; Pasta con la zucca; Tagliatelle ai funghi; Pasta con mortadella; Pasta alla crudaiola; Pasta alla carbonaro; Pasta alla marinara; Pasta e patate; Tortellini

Il riso
Riso e funzioni organiche
Il riso in Bioterapia Nutrizionale® - Riso al burro e parmigiano; Riso e lattuga; Riso alle erbe; Riso al solo parmigiano; Riso allo zafferano; Riso, limone, tuorlo d'uovo e parmigiano; Insalata di riso; Riso e radicchio; Riso e fagioli; Riso e piselli; Riso e fave

Il farro
Il farro in Bioterapia Nutrizionale® - Minestrone di farro; Minestra semplice di farro; Pasta di farro

L'avena
L'avena in Bioterapia Nutrizionale® - Pappa d'avena

L'orzo
L'orzo in Bioterapia Nutrizionale® - Minestra d'orzo; Orzetto

Il mais
Proprietà nutrizionali
Il mais in Bioterapia Nutrizionale® - Polenta; Polenta pasticciata; Cornflakes; Popcorn; Pannocchia lessa; Pannocchia arrosto; Crusca

Proteine
L'uso delle proteine nelle varie epoche storiche
Nel periodo preistorico; Dall'Egitto a Roma; Nel Medio Evo e nel Rinascimento; Nell'epoca moderna

Le proteine della carne
Funzioni biologiche
Sistema digerente e alimentazione proteica
Concetto e determinazione di qualità della carne
La tenerezza; La succulenza; L'aroma; Il sapore; Il colore; Il grasso
Caratteristiche nutrizionali
Carne bovina - Bue; Manzo o vitellone; Vitello
Carne suina
Carne ovina - Abbacchio; Agnello; Capretto; Capriolo
Carne equina
Carne di volatili - Pollo; Gallina; Gallo; Oca; Tacchino
Altre carni
Coniglio
Proteine della carne e funzioni organiche
Carne e funzione renale
Carne e sistema cardiocircolatorio
Carne e sistema respiratorio
Carne e funzione tiroidea
Carne e attività gastrica
Carne e funzionalità epatobiliare
Carne e funzione pancreatica
Carne e fisiologia intestinale
Carne e metabolismo muscolare
Carne e sistema nervoso
La carne in Bioterapia Nutrizionale®
Modalità di cottura della carne - Carpaccio; Bresaola; Roast-beef, Arrosto; Straccetti; Fettina panata; Piccatina al limone
Caratteristiche nutrizionali della carne alla griglia e ai ferri - Bistecca; Filetto ai ferri; Hamburger; Polpette e polpettone; Brasato; Pizzaiola; Bollito; Brodo di carne; Spezzatino; Ragù; Punta di petto; Ossobuco; Stinco; Nervetti
Caratteristiche nutrizionali delle frattaglie - Cervello; Schienali; Rognone; Fegato; Trippa; Coniglio alla cacciatora; Coniglio dorato fritto; Pollo alla cacciatora, arrosto e alla griglia; Brodo di pollo; Petto di pollo; Brodo di gallina; Creste di gallo; Petto di tacchino; Arrosto di maiale; Salsiccia; Lombata; Prosciutto crudo; Spuntature; Pancetta ai ferri; Cotechino; Cotica (o cotenna); Coppa di maiale lessa; Cotolette di abbacchio; Abbacchio brodettato; Abbacchio alla cacciatora; Abbacchio al forno

Le proteine del pesce
Pesci - Palombo, Razza, Storione, Aringa, Sardina, Acciuga, Anguilla, Merluzzo, Nasello, Baccalà, Stoccafisso, Pesce San Pietro, Spigola, Cernia, Dentice, Orata, Sarago, Fragolino, Cefalo, Latterini, Salmone, Trota, Triglia, Sgombro, Tonno, Pesce spada, Rombo, Sogliola, Passera di mare, Rana pescatrice
Molluschi - Caratteristiche organolettiche dei molluschi, Polpo, Moscardino, Seppia, Calamari, Totani, Cozza, Vongola, Ostrica, Tellina, Dattero di mare
Crostacei - Caratteristiche organolettiche dei crostacei, Aragosta, Astice, Scampo, Granchi, Gamberi, Caviale
L'acquicoltura
Contenuti nutrizionali
Proteine
Lipidi
Vitamine liposolubili
Vitamine idrosolubili
Vitamine del gruppo B
Sali minerali
Variazioni nutrizionali in relazione alla cottura
Pesce sotto sale
Pesce affumicato
Pesce e funzioni organiche
Pesce e funzione tiroidea
Pesce e funzioni riproduttive
Pesce e sistema nervoso
Pesce e funzione renale
Pesce e osteoporosi
Pesce e sistema cardiocircolatorio
Pesce e allergie
Il pesce in Bioterapia Nutrizionale®
Impiego bionutrizionale del pesce azzurro - Alici marinate; Alici infarinate e fritte; Alici al forno; Sarda; Frittura di bianchetti; Frittura di latterini; Tonno conservato; Tonno ai ferri; Tonno al pomodoro; Tonno, pomodoro e maionese; Maccarello o sgombro; Pesce lesso; Insalata di mare; Pesce arrosto; Pesce alla piastra; Gamberi alla piastra; Pesce in padella; Razza e broccoletti; Pesce al pomodoro; Pesce all'acqua pazza; Pesce al sale
Impiego bionutrizionale dei crostacei - Aragosta; Aragosta bollita; Frittura di gamberi e calamari; Seppie con i piselli; Gamberi e fagioli; Carpaccio di pesce; Carpaccio di salmone, arancia e rucola; Carpaccio di spigola e sedano; Carpaccio di bottarga e zucca trifolata; Ostriche al limone; Frittura di paranza; Uova di pesce; Pasta con le vongole; Pasta con vongole e cozze; Pasta ai frutti di mare; Sauté di vongole e cozze; Salmone, pesce spada e storione affumicati; Baccalà

LEGUMI
Caratteristiche generali dei legumi
Modalità di cottura dei legumi secchi
Legumi e funzioni organiche

Il fagiolo
Funzioni nutrizionali
La lenticchia
Composizione e funzioni nutrizionali
Le lenticchie in Bioterapia Nutrizionale® - Pasta e lenticchie; Riso e lenticchie

Il pisello
Funzioni nutrizionali
I piselli in Bioterapia Nutrizionale®

Il cece
Funzioni nutrizionali
I ceci in Bioterapia Nutrizionale® - Passato di ceci; Purea di ceci; Ceci e cicoria; Pasta e ceci; Ceci neri

La fava
Indicazioni nutrizionali

La soia

LIPIDI
I lipidi o grassi
I lipidi in Bioterapia Nutrizionale®
Lipidi e disfunzioni neurormonali
Punto di fumo e punto di fusione dei grassi
L'olio di semi

L'olio di oliva
Caratteristiche nutrizionali
L'olio d'oliva per la frittura
L'olio d'oliva crudo

Il burro
Il burro in Bioterapia Nutrizionale®

Il lardo, lo strutto e la margarina
Il lardo Lo strutto
La margarina

Verdure e ortaggi
Il fagiolino
Fagiolini e finzioni organiche
Fagiolini in Bioterapia Nutrizionale® - Fagiolini lessi; Fagiolini ripassati con cipolla e pomodoro; Fagiolini sottaceto Associazioni dimagranti

La zucchina
La zucchina in Bioterapia Nutrizionale® - Zucchine crude; Zucchine lesse; Zucchine marinate; Zucchine fitte e dorate fitte; Pasta e zucchine trifolate; Riso e zucchine trifolate; Riso e zucchine Associazioni dimagranti

Il pomodoro
Contenuti nutrizionali
Il licopene
Pomodoro e funzioni organiche
Il pomodoro in Bioterapia Nutrizionale® - Pomodoro crudo, patata in carta d'argento e pesca; Carne, pomodoro ripieno di mozzarella e melone
Associazioni dimagranti

Il peperone
Funzioni nutrizionali
Il peperone in Bioterapia Nutrizionale® - Peperoni arrosto; Involtini di peperoni e acciughe; Peperone in padella
Associazioni dimagranti

La melanzana
Funzioni nutrizionali
La melanzana in Bioterapia Nutrizionale® - Melanzane ai ferri; Melanzane alla parmigiana; Fagottini di melanzana; Crocchette di melanzana
Associazioni dimagranti

La patata
Funzioni nutrizionali
Le patate in Bioterapia Nutrizionale® - Patate al prezzemolo; Patate lesse; Patate lesse con aglio crudo; Purè di patate; Patatefitte; Patate e zucchine; Patate e porri; Succo di patata
Associazioni dimagranti

L'asparago
Gli asparagi in Bioterapia Nutrizionale® - Asparagi crudi; Asparagi lessi; Frittata di asparagi; Asparagi e uovo sodo; Asparagi, uovo in camicia e parmigiano reggiano; Riso e asparagi; Tagliatelle o spaghetti con asparagi; Crema di asparagi
Associazioni dimagranti

La bietola
La bietola in Bioterapia Nutrizionale® - Coste o bietole lesse con olio e limone; Coste ripassate con cipolla e pomodoro; Coste o bietole in besciamella; Coste o bietole ripassate in aglio, olio extravergine di oliva e peperoncino

La valeriana
Funzioni nutrizionali
La valeriana in Bioterapia Nutrizionale® - Valeriana e lattuga; Valeriana e irritabilità epatica

La lattuga e la cappuccina
La lattuga in Bioterapia Nutrizionale®

Gli spinaci
Gli spinaci in Bioterapia Nutrizionale® - Spinaci crudi; Spinaci bolliti e ripassati con pinoli; Spinaci stufati al burro; Spinaci affogati in padella; Spinaci lessi; Frittata con gli spinaci

I funghi
Funghi e funzioni organiche
Ifunghi in Bioterapia Nutrizionale® - Funghi crudi; Funghi secchi; Pasta, riso e funghi; Funghi trifolati; Funghi arrosto; Omelette ai funghi; Funghi sott'olio e sott'aceto; Vellutata di funghi; Tartufo

L'ortica
Ortica e funzioni organiche
L'ortica in Bioterapia Nutrizionale® - Riso e ortica; Pasta all'ortica; Vellutata di ortica; Decotto di ortica

La cicoria
La cicoria in Bioterapia Nutrizionale® - Cicoria lessa; Cicoria lessa e ripassata in olio extra vergine di oliva, aglio e peperoncino; Cicoria cruda da sola e con cipolla e alici; Cicoria, brodo di carne e uovo; Acqua di cicoria

Le puntarelle
Le puntarelle in Bioterapia Nutrizionale® - Puntarelle con olio, sale e aceto; Puntarelle con olio, alici e aglio
Associazioni dimagranti

Il tarassaco
Tarassaco e funzioni organiche
Il tarassaco in Bioterapia Nutrizionale® - Tarassaco crudo; Tarassaco lesso con olio e limone; Tarassaco lesso e ripassato in aglio, olio e peperoncino; Tarassaco in brodo di carne; Bruschettà con tarassaco

Il radicchio
Radicchio e funzioni organiche
Il radicchio in Bioterapia Nutrizionale® - Radicchio crudo; Radicchio ai ferri; Radicchio al forno con formaggio; Orzo e radicchio

L'indivia belga
L'indivia belga in Bioterapia Nutrizionale® - Belga cruda; Belga lessa e ripassata in padella; Belga ai ferri; Belga con formaggio

L'indivia riccia e la scarola
L'indivia riccia e la scarola in Bioterapia Nutrizionale® - Indivia riccia e scarola crude e lesse; Scarola ripassata con pinoli e uva passa o sultanina o zibibbo

Gli agretti
Gli agretti in Bioterapia Nutrizionale®

Lo scalogno
Funzioni nutrizionali

Il porro
Il porro in Bioterapia Nutrizionale® - Porri con patate; Minestra di porri; Porri al gratin; Porri in besciamella; Porri arrosto

Il carciofo
Composizione e funzioni nutrizionali
Il carciofo in Bioterapia Nutrizionale® - Carciofo crudo; Carciofo lesso; Carciofo trifolato; Fondi di carciofo; Carciofo alla romana; Carciofo fritto in pastella, panato e dorato fritto; Carciofo alla giudia; Tisana di foglie di carciofo
Impiego del carciofo nel trattamento dell'epatite virale

Il cardo o 'gobbo'
Il cardo in Bioterapia Nutrizionale® - Cardo lesso con olio e limone; Cardo ripassato, in pastella e dorato fritto; Cardo con burro e parmigiano o in besciamella; Parmigiana di cardi; Cardi arrosto
Associazioni nutrizionali

I fiori di zucca
I fiori di zucca in Bioterapia Nutrizionale® - Pasta con fiori di zucca; Fiori di zucca in pastella

Il sedano
Sedano e funzioni organiche
Il sedano in Bioterapia Nutrizionale® - Sedano crudo: Sedano cotto; Crema di sedino: Brodo di sedano
Associazioni nutrizionali

La carota
Indicazioni e controindicazioni nutrizionali
La carota in Bioterapia Nutrizionale® - Centrifugato di carote, Associazioni nutrizionali

Le Crucifere
Le Crucifere come antagonisti biochimici del cancro
Le Crucifere e i radicali liberi

Il sedano rapa
Il sedano rapa in Bioterapia Nutrizionale®

Il ravanello
Funzioni nutrizionali

La rucola
La rucola in Bioterapia Nutrizionale®

La verza e il cavolo cappuccio
Indicazioni nutrizionali
La differenza fra verza e cavolo cappuccio
La verza e il cavolo cappuccio in Biorerapia Nutrizionale® - Verza o cavolo cappuccio lessi e ripassati in padella; Verza o cavolo cappuccio lessi con olio e limone (o aceto); Cavolo cappuccio crudo; Involtini di verza; Riso e verza; Verza e patate; Crauti; Centrifugato di cavolo cappuccio
Impiego antinfiammatorio delle foglie di verza o cavolo cappuccio
Associazioni nutrizionali
Associazioni ad azione ormonale
Associazioni alimentari dimagranti
Associazioni che inibiscono la tiroide

Il cavoletto di Bruxelles
Il cavoletto di Bruxelles in Bioterapia Nutrizionale® - Cavoletti bolliti con olio e limone o ripassati in padella; Cavoletti in besciamella
Associazioni nutrizionali

Il broccolo
Indicazioni e controindicazioni nutrizionali
I broccoli in Bioterapia Nutrizionale® - Broccoli crudi; Broccoli lessi con olio e limone; Broccoli affogati in padella; Broccoli lessi e ripassati in padella; Broccoli dorati fritti; Pasta e broccoli;
Minestra di pasta e broccoli Associazioni nutrizionali

Il cavolfiore
Composizione e funzioni nutrizionali
Il cavolfiore in Bioterapia Nutrizionale® -
Cavolfiore crudo; Cavolfiore bollito con olio e limone; Cavolfiore ripassato in olio extra vergine di oliva, aglio e peperoncino; Cavolfiore in pastella; Cavolfiore dorato fritto; Pasta e cavolfiore

I broccoletti o cime di rapa
Funzioni nutrizionali
Le cime di rapa in Bioterapia Nutrizionale® - Cime di rapa bollite e condite con olio e limone; Cime di rapa ripassate in aglio, olio e peperoncino; Pasta e cime di rapa; Cime di rapa con i fagioli

I broccoletti siciliani
I broccoletti siciliani in Bioterapia Nutrizionale®
Associazioni nutrizionali

La rapa
Funzioni nutrizionali Associazioni nutrizionali

La borragine
Composizione e funzioni nutrizionali
La borragine in Bioterapia Nutrizionale® - Borragine cruda; Borragine lessa; Tagliatelle alla borragine; Rotolo alla borragine; Borragine in pastella; Borragine e fiori di zucca; Zuppa di borragine

Il finocchio
Composizione e funzioni nutrizionali
Il finocchio in Bioterapia Nutrizionale® - Finocchio al gratin; Finocchio in besciamella; Fisana di finocchio

La zucca
Funzioni nutrizionali
La zucca in Biotcrapia Nutrizionale® - Pasta e zucca; Frittata di zucca

Il cetriolo
Funzioni nutrizionali
Il cetriolo in Bioterapia Nutrizionale®
Associazioni nutrizionali

Frutta fresca e secca
La mela
Composizione e caratteristiche nutrizionali
La mela in Bioterapia Nutrizionale® - Mela chiodata; Tisana di buccia di mela; Tisana antibiotica; Mela cotta

La pera
Composizione e caratteristiche nutrizionali
La pera in Bioterapia Nutrizionale®

La fragola
Composizione e caratteristiche nutrizionali
La fragola in Bioterapia Nutrizionale® - Fragole e basilico; Fragola, brodo di pollo e vin brùlé
Associazioni nutrizionali

La prugna e la susina
La prugna in Bioterapia Nutrizionale®

Il cachi o loto
Il cachi in Bioterapia Nutrizionale®

Il kiwi
Funzione e utilizzo nutrizionale

L'anguria o cocomero
Languria in Bioterapia Nutrizionale®

Il melone
Composizione e caratteristiche nutrizionali
Il melone in Bioterapia Nutrizionale®
Altre associazioni dimagranti

Il mango
Funzioni nutrizionali

La papaia
Funzioni nutrizionali

L'avocado
L'avocado in Bioterapia Nutrizionale®

La castagna
La castagna in Biotcrapia Nutrizionale®

La ciliegia
Funzioni nutrizionali
Le ciliege in Bioterapia Nutrizionale®

L'amarena
L'amarena in Bioterapia Nutrizionale® - Composta di amarene

Gli agrumi
Caratteristiche nutrizionali
Spremuta di limone, arancia e pompeimo

Il limone
Proprietà nutrizionali
Azione antibatterica e antivirale del limone
Limone e funzionalità gastrica
Limone e transito intestinale
Limoni e oligospermia

Il pompeimo
Funzioni nutrizionali
Il pompeimo in Bioterapia Nutrizionale®

L'arancia
Caratteristiche e funzioni nutrizionali - Arancia e diabete; Arancia e informazione energetica; Fetta di arancia con olio e sale
Associazioni nutrizionali

Il mandarino
Funzioni e indicazioni nutrizionali
Succo di mandarino Associazioni nutrizionali

La clementina
Funzioni e indicazioni nutrizionali
Associazioni nutrizionali

La banana
Funzioni nutrizionali
La banana in Bioterapia Nutrizionale®

L'albicocca
Funzioni nutritionali
L'albicocca in Bioterapia Nutritionale®
Associazioni nutrizionali

Il mirtillo
Funzioni nutritionali
Associazioni nutritionali

La mora
Associazioni nutrizionali

Il lampone
Composizione e funzioni nutrizionali
Il lampone in Bioterapia Nutrizionale®
Associazioni nutrizionali

Il gelso
Funzioni nutrizionali

Il ribes nero e rosso
Proprietà e funzioni nutrizionali
Associazioni nutrizionali

La sorba
Funzioni nutrizionali
Associazioni nutrizionali

La melagrana
Funzioni nutrizionali

La nespola
Funzioni nutrizionali
Associazioni nutrizionali

Il fico
Funzioni nutrizionali - Tisana di fichi secchi
Associazioni nutrizionali

Il fico d'india
Funzioni nutrizionali
Associazioni nutrizionali

La pesca
Funzioni nutrizionali
Pesca e funzione epatica
Pesca e dolori midollari
Pesca e cefalea
Associazioni nutrizionali

L'ananas
La bromelina
Funzioni nutrizionali
L'ananas in Bioterapia Nutrizionale®
Associazioni nutrizionali

L'uva
Composizione e funzioni nutrizionali
Controindicazioni dell'uva
Ampeloterapia
L'uva in Bioterapia Nutrizionale®
Associazioni nutrizionali

La macedonia di frutta
Funzioni nutrizionali

Il gelato
Associazioni nutrizionali

L'uva passa (Sultanina o Zibibbo)
Funzioni nutrizionali
Associazioni nutrizionali

La noce di cocco
Funzioni nutrizionali

La mandorla
Funzioni nutrizionali
La mandorla in Bioterapia Nutrizionale®
Associazioni nutrizionali

La noce
La noce in Bioterapia Nutrizionale®
Associazioni nutrizionali

Il pinolo
Il pinolo in Bioterapia Nutrizionale®

La nocciola
Funzioni nutrizionali
Associazioni nutrizionali

L'oliva
Funzioni nutrizionali
Effetti antiossidanti delle olive
Associazioni nutrizionali

Spezie e micronutrienti
Il peperoncino
Peperoncino e funzioni organiche
Meccanismo d'azione della capsaicina
Il peperoncino in Bioterapia Nutrizionale®

Il pepe
Funzioni nutrizionali
Il pepe in Bioterapia Nutrizionale® - Impepata di cozze; Pollo alla diavola

Il caffè
Dalla pianta al chicco tostato
Caffeina e funzioni organiche
Effetti biologici della caffeina
Caffe, tiroide e sistema nervoso
Caffe e finzioni digestive
Caffe e cefalea
Caffè e sistema cardiorespiratorio
Caffe e anemia
Caffe e finizione renale
Caffè e diabete
Caffe e attività sportiva
Azione antalgica del caffè

Il tè
Composizione e funzioni nutrizionali

Il chiodo di garofano
Funzioni nutrizionali

La cannella
La cannella in Bioterapia Nutrizionale® - Tisana alla cannella

Lo zafferano
Lo zafferano in Bioterapia Nutrizionale®

La salvia
Salvia e funzioni organiche
Attività ormonale della salvia
La salvia in Bioterapia Nutrizionale® - Tortellini burro e salvia; Involtini alla salvia; Saltimbocca alta romana; Petto di tacchino con burro e salvia; Gnocchi burro e salvia; Fagioli alla salvia; Vino alla salvia; Salvia e zucchina

L'alloro
L'alloro in Bioterapia Nutrizionale® - Tisana di alloro; Arrosto di maiale con alloro; Spiedini con alloro

L'aglio
Composizione e caratteristiche nutrizionali
L'aglio in Bioterapia Nutrizionale® - Minestrina all'aglio; Tisana di aglio e limone; Aglio crudo e patata lessa; Aglio e yogurt
Aglio come anticancerogeno
Ricetta tibetana a base di aglio

La cipolla
Composizione e caratteristiche nutrizionali
La cipolla in Bioterapia Nutrizionale® - Cipolla cruda; Cipolla gratinata; Cipolla rosolata; Anelli di cipolla clorati; Cipolla in timido; Cipolla in brodo; Acqua di cipolla; Zucchero e cipolla; Sciroppo di cipolla; Salsa di cipolla e yogurt; Cataplasmi di cipolla cruda tritata; Sale di cipolla

Il basilico
Il basilico in Bioterapia Nutrizionale® - Pesto; Pasta e riso al pesto; Infuso di basilico; Olio al basilico

Il prezzemolo
Funzioni nutrizionali

Il rosmarino
Funzioni nutrizionali

La malva
Funzioni nutrizionali

Il cappero
Il cappero in Bioterapia Nutrizionale® - Capperi e alici
Associazioni nutrizionali - Petto di tacchino con capperi e cognac

La menta
La menta in Bioterapia Nutrizionale® - Pasta alla menta; Tisana di menta
Associazioni nutrizionali

La besciamella
Preparazione e funzioni nutrizionali

La maionese
Preparazione e funzioni nutrizionali

L'aceto
Generalità e funzioni nutrizionali
Aceto balsamico

La camomilla
Funzioni nutrizionali - Tisana di camomilla; Tisana di camomilla, limone e miele

I semi di zucca
Funzioni nutrizionali
Associazioni nutrizionali

L'origano
Funzioni nutrizionali
Associazioni nutrizionali

Il cacao
Funzioni nutrizionali
Cioccolato fondente, triptofano, serotonina
Il cacao in Bioterapia Nutrizionale - Cioccolatini per diabetici
Associazioni nutrizionali

Il miele
Funzioni nutrizionali
Propolis
Miele e diabete
Miele e muscoli

Lo zucchero
Funzioni nutrizionali

La maggiorana
Funzioni nutrizionali
Associazioni nutrizionali

La noce moscata
Funzioni nutrizionali
Associazioni nutrizionali

Il timo
Funzioni nutrizionali
Associazioni nutrizionali

Bevande
L'acqua
Acqua di vegetazione
Acqua 'minerale'

La Coca Cola

La birra
Tecniche di preparazione
Indicazioni e controindicazioni nutrizionali

Il polisalino naturale
Preparazione e funzioni nutrizionali

Il vino
Alcol etilico o etanolo
Polifenoli
Agenti pro-ossidanti
Agenti antiossidanti
Vino e polifenoli
Azioni dei polifenoli
Paradosso francese: vino, fumo e grassi
Resveratrolo
Funzioni nutrizionali
Vino bianco e vino rosso
Indicazioni e controindicazioni - Vin brulé (vino 'bruciato')

Bibliografìa


Il Potere Farmacologico degli Alimenti  Domenica Arcari Morini Anna D'Eugenio Fausto Aufiero Red Edizioni

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Il Potere Farmacologico degli Alimenti
Bioterapia Nutrizionale: l'applicazione pratica

Domenica Arcari Morini, Anna D'Eugenio, Fausto Aufiero



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La Bioterapia Nutrizionale® è una metodica medica che nasce dalla scoperta della possibilità di impiego terapeutico degli alimenti. Questa metodica, iniziata da circa quarant'anni a opera di una singola persona, Domenica Arcari Morini, prosegue oggi nella pratica e nella ricerca con la partecipazione di un gruppo di giovani medici che, dopo aver ampiamente sperimentato clinicamente la validità terapeutica della Bioterapia Nutrizionale®, si sono prefissi di portare a compimento nuove ricerche, al fine di convalidare e perfezionare ulteriormente tutte quelle strategie alimentari che possano essere messe in atto per curare le più svariate patologie.

Il primo impatto del medico neofita con questa metodica è la constatazione che gli alimenti sono spesso molto più importanti per le loro proprietà (non ancora del tutto identificate) di interagire con le funzioni e il metabolismo organico, piuttosto che per il loro intrinseco valore nutritivo, a proposito del quale tutti hanno sempre ampiamente disquisito. Infatti nella maggior parte degli studi scientifici che si sono occupati di fisiologia della nutrizione gli alimenti sono stati elettivamente presi in considerazione per i principi attivi che li caratterizzano, per il calcolo quantitativo delle calorie, qualche volta per il contenuto in oligoelementi.

Nell'era della medicina tecnologica e specializzata, le sporadiche ancorché oggettive osservazioni circa gli effetti fisiopatologici e le variazioni funzionali secondarie all'assunzione di determinati alimenti non hanno mai stimolato i ricercatori a ipotizzare la possibilità di un loro impiego terapeutico nella patologia umana.

Compito della Bioterapia Nutrizionale® è quello di studiare e testare il potere farmacologico degli alimenti, dimostrandone i risultati nella pratica clinica; solo chiarendone il razionale dell'impiego terapeutico nelle varie patologie, e proponendone schemi d'applicazione capaci di risposte inequivocabilmente costanti e ripetibili, sarà possibile, per questa metodica terapeutica, avere i requisiti necessari per ottenere l'attributo di 'scientifica'.

Ogni alimento non è importante solo per il suo contenuto nutrizionale e per i suoi 'principi attivi', ma anche per tutti i cofattori e per l'insieme armonico che la natura ha predisposto. Se a due soggetti ipertesi si somministrano prima pillole composte con estratti di aglio e poi aglio intero fresco, si vedrà che solo nel secondo caso l'effetto equilibrante sulla pressione arteriosa si manifesterà con la riduzione del tono arteriolare, ma anche con la regolazione fisiologica della pressione differenziale; lo stesso discorso vale per le preparazioni ottenute mediante la macerazione dell'aglio in olio, in quanto, anche in questo caso, la soluzione oleosa conterrà solo le sostanze volatili liposolubili dell'aglio.

Nella letteratura scientifica sono innumerevoli gli esempi di utilizzo del singolo principio attivo farmacologico contenuto negli alimenti, privilegiando una parte a discapito del tutto. Per esempio, a partire dalle osservazioni empiriche riguardanti l'azione antinfiammatoria dell'ananas, la chimica farmacologica ha estratto da questo frutto il principio attivo 'bromelina' proponendolo sotto forma di farmaco brevettato.

Al contrario, in Bioterapia Nutrizionale® si impiega il frutto in toto associato con alimenti contenenti vitamina C; i risultati sono molto più intensi e immediati, in quanto si sfruttano anche (e non solo) le proprietà fluidificanti dell'ananas, le quali sono associate a cofattori che le rendono più biodisponibili, con aumento della velocità di circolo e riduzione dei tempi di guarigione.

In realtà, ogni prodotto che la natura mette a disposizione dell'uomo veicola sempre una molteplicità di sostanze dotate di un insieme di effetti fisiologici; purtroppo, la conoscenza quantitativa è quella più immediata e soprattutto superficiale, a discapito di oligoelementi ed elementi quantitativamente meno rappresentati, ma non per questo meno determinanti. Non meno importanti sono le informazioni di tipo energetico, direttamente dipendenti dal tipo di alimento, dalla sua integrità biologica e dal modo in cui viene proposto all'organismo.

L'effetto fisiologico 'informativo' di un alimento, per esempio, costituito da una radice commestibile è totalmente diverso da quello di una foglia, di un fiore o di un frutto. In tutto questo, importanza fondamentale assume il concetto di 'unità'. Quando, per esempio, si utilizza una zucchina, una melanzana o una mela, per l'organismo l'informazione dell'alimento in toto è più importante rispetto alla quantità calorica dell'alimento stesso o di una sua parte.

Per questa ragione, l'alimentazione si può considerare, a tutti gli effetti, la base e il sostegno di ogni terapia; in quanto tale, essa stessa può essere causa di malattia, se viene impiegata in modo improprio. L'organismo è biologicamente predisposto a riconoscere simile a sé la maggior parte dei cibi commestibili, motivo per il quale non dispone di meccanismi selettivi e difensivi, come avviene rispetto alla maggior parte dei farmaci di sintesi. Un alimento 'penetra' velocemente e compieta-mente nel profondo dei metabolismi organici: riconoscendolo come 'amico', di fronte a esso l'organismo non ha difese. Ecco perché il soggetto che utilizzi alimenti allergizzanti, come possono essere la fragola o i frutti di mare, si trova a contatto immediato con le sostanze responsabili della manifestazione patologica; analogamente, il consumo di fave, nelle persone soggette a favismo, scatena una crisi immediata che può essere molto grave: questo avviene anche in alcune intolleranze alimentari o nelle intossicazioni da antiparassitari veicolati dai cibi trattati.

Per il destino nutrizionale e terapeutico di un alimento è decisivo anche il sistema di coltura che viene utilizzato. Prendiamo per esempio due fettine di carne di vitello, dello stesso peso, cotte in olio nella stessa padella. La prima la immergiamo prima nell'uovo e poi la passiamo nel pan grattato, l'altra la passiamo prima nel pan grattato e poi l'immergiamo nell'uovo; pur impiegando i medesimi ingredienti, abbiamo invertito l'ordine del loro utilizzo. Il risultato sarà quello di due prodotti profondamente diversi dal punto di vista organolettico e nutrizionale. La carne passata prima nell'uovo e poi nel pan grattato potrà essere utilizzata anche da una persona che soffre di coliche epatiche, in quanto non adsorbirà i lipidi resi saturi dalla temperatura elevata; quella passata prima nel pan grattato e poi nell'uovo avrà un sapore molto più gradevole, ma aggraverà la sintomatologia dei soggetti con patologie epatobiliari, per l'imbibizione lipidica e la denaturazione proteica che, in questo caso, coinvolgerà anche l'uovo. Dunque, i sistemi di cottura e gli strumenti utilizzati sono, in Bioterapia Nutrizionale®, importanti quanto gli alimenti stessi. Cuocere i cibi nelle casseruole con bordi alti significa far sobbollire, il che determina una ritenzione di liquidi che imbibiscono l'alimento, riducendone notevolmente la digeribilità; al contrario, l'utilizzazione di una pentola o di una padella a bordi bassi e svasati permette di ottenere una cottura più rapida, con minore riduzione del potere nutrizionale, una disidratazione che agevola il lavoro dei succhi gastrici e una minore ossidazione dell'alimento.

Di fatto, l'equilibrio e la regolazione fisiologica dell'organismo umano si realizzano prioritariamente attraverso la struttura e l'informazione apportata dagli alimenti. Infatti, lo stato di salute e di nutrizione costituiscono il risultato dell'interazione tra i nutrienti e la loro possibile utilizzazione da parte dell'organismo; quest'ultimo trasforma i nutrienti in energia, che può essere espressa in calorie quantitativamente misurabili. Il semplice calcolo delle calorie, però, non tiene conto delle riparazioni, delle correzioni e degli eventuali danni che gli alimenti, scissi nei loro principi elementari, riescono a causare. Per esempio, 100 g di pasta al pomodoro si traducono invariabilmente in una precisa quota calorica; tuttavia le reazioni che possono produrre nell'organismo umano sono molto diverse, a seconda delle variabili individuali del soggetto in trattamento. Se a usufruirne è un individuo con ipofunzione tiroidea, 100 g di pasta al pomodoro rischiano di ridurre ulteriormente il livello di attività della ghiandola, con conseguente aumento ponderale; se il soggetto è tendenzialmente ipertiroideo, ne trarrà un vantaggio immediato, per l'azione di sedazione neurologica operata dai carboidrati e dal triptofano della pasta; infine, se si è in presenza di un ipertiroidismo marcato, l'aumento della increzione di insulina, secondaria all'assunzione degli idrati di carbonio, provocherà una ulteriore sollecitazione tiroidea, con conseguente poliuria e riduzione del peso corporeo. In tutti i casi l'associazione alimentare proposta è la stessa, le calorie sono identiche, ma gli effetti fisiologici sono notevolmente differenti.

Lo scopo di questo libro è quello di fornire conoscenze, non solo relative ai principi nutrizionali dei vari alimenti e delle loro associazioni, ma anche dei loro diversi destini metabolici, a seconda del contesto clinico nel quale vengono utilizzati.

L'organismo umano, fino al momento della morte, tende a mantenere la propria integrità e a salvaguardare le funzioni vitali. La maggior parte dei nutrienti proposti, quindi, servirà a preservare i comuni meccanismi di sopravvivenza, prima ancora di reintegrare le riserve organiche depauperate. Infatti, se una
donna riduce pericolosamente l'apporto alimentare di grassi, soprattutto del colesterolo, il primo risultato sarà una irregolarità del ciclo mestruale; il colesterolo residuo verrà utilizzato prima di tutto per la produzione di anticorpi (cosa che servirà a preservare la vita), poi a formare ormoni (cosa che servirà a trasmettere la vita).

Senza eccezioni, con le appetenze e le avversioni alimentari, l'organismo manifesta esplicitamente i suoi bisogni. È sufficiente osservare i bambini e gli adolescenti, per rendersi conto di come le proteine preferibili vengano scelte spontaneamente secondo il fabbisogno temporaneo e la possibilità di metabolizzarle. I bambini (tranne quelli affetti da patologie allergiche) adorano latte e uova; il latte preferito non è quello adattato, né quello di soia, ma quello dei mammiferi. Nella prima infanzia esiste una ricerca spasmodica dell'uovo, che di tutte le proteine è quella nobile per eccellenza; nonostante i luoghi comuni e le informazioni pseudo-scientifiche, che lo considerano fonte presunta di aggravamento della funzione epatica, è l'alimento che meno di tutti affatica gli organi emuntori e più di ogni altro costituisce un segnale energetico di accrescimento e di riparazione.

Nella seconda infanzia, più che per il pesce, aumenta l'appetenza per la carne. Il bambino, però, gradisce particolarmente la carne bianca, soprattutto se essa viene proposta panata e fritta, o sotto forma di polpette; è rarissimo vedere un bambino di 7-8 anni mangiare la bistecca, l'arrosto o la carne di coniglio. La necessità della frittura nella seconda infanzia è legata al forte stimolo epatico prodotto da questa modalità di cottura; tale stimolo è necessario negli adolescenti per l'elaborazione e lo smaltimento dei cataboliti secondari ai complessi processi di accrescimento, e per facilitare il metabolismo epatico degli ormoni, in aumento in questa età della vita.

È solo alle soglie dell'adolescenza che il bambino (soprattutto il maschio) all'improvviso inizia a chiedere con insistenza il filetto o la bistecca, prediligendo le carni rosse; gli androgeni in marcato aumento condizionano una richiesta di proteine della carne rossa per formare la massa muscolare. Con l'aumentare dell'età, permane l'appetenza spontanea nei riguardi delle proteine animali, con progressiva preferenza per quelle del pesce; queste ultime non sono gradite dai bambini, in quanto lo stimolo tiroideo indotto dal loro contenuto in iodio costituirebbe un eccesso non necessario per il loro già rapidissimo metabolismo. Nel bambino non è improbabile notare periodi di ricerca della carne cruda, in particolare quando i momenti di crescita provocano una relativa tendenza all'anemia; la carne, per il suo contenuto in ferro, niacina, tiamina, lipidi e glicogeno, rappresenta un alimento di alto valore nutrizionale. Con il passare degli anni, per il fisiologico rallentamento della tiroide e per la vita sempre più sedentaria, lo stimolo tiroideo diventa indispensabile per sostenere il tono generale dell'organismo, quindi assisteremo a una spontanea richiesta di pesce al posto della carne.

Nell'anziano, infine, si riduce l'appetenza per le proteine, a iniziare da quelle della carne rossa, quelle del pesce e, addirittura, quelle dell'uovo. L'organismo dell'anziano non sopporta l'aggravamento della funzione renale provocato dalle scorie azotate della carne rossa; subisce l'aumento dell'eccitabilità conseguente al consumo del pesce e non ha motivo di desiderare molto neanche l'uovo, alimento polarizzato verso un destino di accrescimento e di moltiplicazione che non appartiene più all'ultimo periodo della vita umana.

Come nella prima infanzia, la fonte proteica richiesta con insistenza dall'anziano sarà il latte, che, per l'azione sedativa degli zuccheri, del calcio e del triptofano, riduce l'irritabilità neurologica, non impegna particolarmente i metabolismi organici ed è diuretico senza comportare una perdita di elettroliti. Consumato con il pane, come pasto serale, apporta una quota di zuccheri, proteine e grassi sufficienti per le necessità nutrizionali della terza età.

Spesso, nella programmazione di una dieta alimentare, tra gli altri scopi terapeutici ci si pone quello del raggiungimento del peso forma del soggetto in trattamento. La definizione standard del soggetto obeso è quella di un individuo che introduce troppe calorie rispetto ai suoi reali bisogni e ai suoi consumi; per questa ragione si propongono diete di ogni tipo, basate su calcoli calorici, predeterminate per organismi che il più delle volte non sono in grado di accoglierle.

L'assetto metabolico, determinato dallo stato psichico e dalle condizioni del sistema ormonale, è diverso da individuo a individuo e, nello stesso soggetto, in periodi diversi della vita. Nessun organismo è mai perfettamente 'sano', per cui, se non si tiene conto della specificità individuale e delle oscillazioni funzionali, non si potrà mai istituire una dieta dimagrante mirata sulle necessità reali del soggetto in trattamento.

A riprova dell'importanza dell'equilibrio ormonale c'è la constatazione della forma fisica del paziente, la cui variazione, a parità di peso e di periodi della vita, dimostra il rapporto diretto che intercorre tra le localizzazioni anatomiche degli accumuli adiposi e gli adattamenti ormonali. Un accumulo adiposo, localizzato preferenzialmente all'addome e ai fianchi, è segno di una ridotta funzionalità tiroidea; quando, invece, esso è evidenziabile sulla faccia esterna della coscia, è indice di un accumulo di estrogeni, causato dalla loro ridotta metabolizzazione epatica; infine, il grasso marcatamente depositato nella regione superiore del corpo, in particolare sulla nuca e sulle spalle, evidenzia una condizione di iperandrogenismo. Pertanto, le soluzioni alimentari dovranno ricreare un equilibrio riguardante la funzione degli organi sollecitati in modo improprio dagli ormoni. Nell'iperestrogenismo bisognerà stimolare la funzione epatica, in modo da facilitare la glicuronoconiugazione degli ormoni, allo scopo di renderli idrosolubili per consentirne l'eliminazione renale; nell'iperandrogenismo deve essere posta massima attenzione alla funzione del rene e dei surreni, in quanto l'impiego di alimenti non adatti aggraverebbe ulteriormente l'eccesso degli androgeni; nell'ipotiroidismo, infine, è necessario proporre una dieta ricca di alimenti ad alto tenore di iodio.

Il pasto è una costruzione complessa di alimenti che possono, in successione, potenziare o inibire organi e funzioni. Un esempio può essere la ricerca di un effetto diuretico, che non sia l'ennesimo, generico e antifisiologico consiglio di aumentare il consumo di acqua, il cui risultato certo è solo quello di un affaticamento della funzione renale di fronte a un carico idrico spropositato.

Si può avere un aumento della diuresi prescrivendo cibi diuretici: finocchi crudi, cicoria o ananas; in questo caso, lo stimolo alla minzione è quasi immediato, una o più volte nella prima ora dopo il pasto ma, dopo la seconda ora dal pasto, la soluzione proposta riduce il tono metabolico e quindi l'organismo 'non può più perdere liquidi'. Si può aumentare la diuresi stimolando la tiroide: carpaccio di pesce, insalata e mandarini; la diuresi aumenta nettamente nella prima ora, ma questa volta si mantiene sostenuta per almeno 3 ore, in virtù dello stimolo iodato costituito dal pesce. Infine, si può aumentare la diuresi stimolando il fegato: carciofi crudi, carne ai ferri e pesca; la diuresi parte non prima della seconda ora e raggiunge l'acme tra la seconda e la terza o tra la quarta e la quinta ora, quando entrano in gioco, rispettivamente, la funzione epatica, che disinibisce ogni singola cellula, e la funzione renale, a cui giungono cataboliti molto ben elaborati. Una soluzione non è superiore all'altra: a dirigere la scelta c'è l'intelligenza del medico, l'organismo del paziente e il 'momento metabolico' in cui esso si trova.

Tuttavia, a complicare le cose ci sono le terapie farmacologiche, che costituiscono quasi sempre motivo di forte impegno da parte dell'organismo; quest'ultimo deve metabolizzare i cataboliti tossici dei farmaci, deviando la sua potenzialità vitale a discapito del mantenimento della salute. È questo il motivo per il quale molti individui si giovano di una dieta idrica o di un semi-digiuno; queste pratiche, lungi dall'essere convenienti per l'organismo, sono sempre un segno di latenza patologica, soprattutto quando sembrano particolarmente 'efficaci', a dimostrazione di una tossicità organica che ha superato i livelli di guardia.

Questo libro, sicuramente perfettibile, si occupa degli alimenti e delle loro associazioni alla luce della fisiologia e della fisiopatologia umana. Dei singoli alimenti sono esposte le caratteristiche nutrizionali ed energetiche, l'azione che esplicano a carico dei principali organi e funzioni, le indicazioni e le controindicazioni nel loro impiego in soggetti affetti da stati patologici e, infine, il potenziamento o l'inibizione del loro effetto nutrizionale e terapeutico quando vengono associati con altri alimenti.


Il Potere Farmacologico degli Alimenti  Domenica Arcari Morini Anna D'Eugenio Fausto Aufiero Red Edizioni

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Il Potere Farmacologico degli Alimenti
Bioterapia Nutrizionale: l'applicazione pratica

Domenica Arcari Morini, Anna D'Eugenio, Fausto Aufiero






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