Sappiamo tutti quanto frequenti e multifattoriali siano le patologie gastrointestinali e quanto facilmente possano essere sede di disturbi psicosomatici.
Questo lavoro di Borland, che tra tutte le Materie Mediche cliniche spicca per essere stato esclusivamente scritto sulla base dell’esperienza ambulatoriale dell’Autore, diventa allora uno strumento di utilità quotidiana arricchito anche dal pregio di essere estremamente chiaro e pratico.
Infatti, se il difetto delle Materie Mediche patogenetiche e dei Repertori tradizionali è quello di spezzettare i quadri patologici facendo perdere la visione d’insieme del Paziente, possiamo sicuramente dire che negli scritti di Borland l’unitarietà della persona è sempre garantita.
Per facilitare l’immagazzinamento mnemonico dei dati e un più rapido ritrovamento del rimedio descritto, il testo originale è stato arricchito di numerose tabelle riassuntive, di alcuni schemi di diagnosi differenziale e di un Repertorio clinico che raccoglie tutti i sintomi riportati dall’Autore.
Presentazione dell’editore italiano
MATERIA MEDICA
Aesculus hippocastanum
Anacardium orientale
Argentum nitricum
Arsenicum album
Aurum metallicum
Bromium
Carbo vegetabilis
Causticum
Chelidonium majus
China officinalis
Conium maculatum
Graphites
Hepar sulphuris calcareum
Hydrastis canadensis
Ignatia amara
Iodum
Kali bichromicum
Kali carbonicum
Lachesis muta
Lycopodium clavatum
Magnesia carbonica
Mercurius solubilis
Mezereum
Natrum arsenicosum
Natrum carbonicum
Natrum muriaticum
Natrum phosphoricum
Natrum sulphuricum
Nitricum acidum
Nux moschata
Nux vomica
Opium
Ornithogalum umbellatum
Petroleum
Phosphoricum acidum
Phosphorus
Phytolacca decandra
Plumbum metallicum
Podophyllum peltatum
Psorinum
Ptelea trifoliata
Pulsatilla
Raphanus sativus
Rhus toxicodendron
Sepia
Silicea
REPERTORIO
Repertorio clinico
Indice analitico dei rimedi
Indice generale
Finalmente riusciamo a dare alle stampe questo atteso ultimo volume di Borland sulla Materia Medica clinica dei rimedi gastrointestinali.
Anche per questo volume, come per gli altri, vale la raccomandazione di prendere ogni considerazione dell’Autore come frutto della sua esperienza personale. Infatti, in più punti Borland stesso sottolinea che quello che scrive è la sua esperienza di clinica ambulatoriale e non tanto una sintesi della Materia Medica. Anzi, in alcuni punti la sua descrizione si discosta un po’ dai quadri già noti della classica Materia Medica patogenetica.
Questa particolarità dell’opera di Borland ha allora il pregio di essere una sapiente descrizione di sintomi e segni obiettivi dei Pazienti che egli ha guarito e proprio in questo risiede la bellezza e l’importanza di questo suo lavoro.
E’ risaputo che un grande difetto delle Materie Mediche e dei Repertori è di spezzettare i quadri patologici facendo perdere la visione d’insieme del Paziente. Ebbene, possiamo allora sicuramente dire che negli scritti di Borland è garantita l’unitarietà della persona.
Anche questo è un libro da leggere e rileggere finché ogni singolo rimedio non si fissa bene nella nostra testa e finché non ci viene automaticamente in mente quando troviamo un Paziente con quelle specifiche caratteristiche.
Purtroppo, pare che questo lavoro di Borland manchi di una parte finale, perché si chiude con Silicea e sappiamo bene che un Maestro come egli è stato non può certo aver volontariamente tralasciato di descrivere importanti rimedi gastrointestinali come Sulphur, Tabacum, Thuja, Veratrum album, ecc. È probabile che l’opera sia stata prematuramente interrotta da forze maggiori che però io non sono riuscito a scoprire. So solo che tutto il lavoro è stato il frutto di conferenze sui rimedi gastrointestinali che egli tenne al London Homoeopathic Hospital nel 1940.
Anche per questo libro, sono felice di ringraziare la Dr.ssa Zuccarini che, nonostante gli impegni familiari e professionali, è riuscita a trovare il tempo per tradurre pure quest’ultima opera di Borland.
Il sottoscritto ha aggiunto le tabelle riassuntive poste alla fine di ogni rimedio e ha compilato, aiutato anche in questo dalla Dr.ssa Zuccarini, il Repertorio Clinico posto alla fine, con la speranza che sia di utilità per facilitare il Lettore a passare dal sintomo al rimedio.
Auspico che lo sforzo da noi fatto per offrire ai Colleghi Omeopati la traduzione italiana delle Opere di Borland sia ripagato da un miglioramento delle conoscenze e delle terapie omeopatiche del futuro. Anche per questo confidiamo in un aiuto particolare del Signore.
Padova, 2 ottobre 2003
Dr. Roberto Gava