"Cambia il modo di vedere le cose... e le cose cambieranno" [Wayne Dyer]
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Prefazione Autore
Proposta di terapia omeopatica del raffreddore acuto secondo Nash(TRATTO DA: Nash E. B. I sintomi guida nelle Malattie Respiratorie. Edizioni Salus Infirmorum, Padova, 2005)
A - Primo stadio dei prodromi
Aconitum napellus
È adatto quando vi è stata esposizione all’aria fredda e secca. Ci sono brividi o sensazione di freddo seguiti da calore febbrile e inquietudine, mal di testa alla radice del naso e un accenno di raffreddore oppure un raffreddore abituale soppresso; bruciore e sensazione di punture in gola e nelle tube di Eustachio sono sintomi comunemente osservati e che indicano questo rimedio.
Se dato nelle prime fasi in dosi ripetute, ogni ora o due, la febbre calerà e sarà seguita da sudorazione e miglioramento generale di tutti i sintomi.
Vi è però un altro rimedio che non viene usato spesso come dovrebbe e che è indicato prima che si abbia la reazione allo stadio di freddo che richiede Aconitum napellus: è Camphora.
Camphora
Freddo intenso; freddo soggettivo e oggettivo. Si ha l’impressione che il sangue si sia ritirato dalla superficie del corpo, soprattutto dalle estremità: è come il collasso che si può avere durante il colera. Il naso è chiuso, secco e non gonfio. La testa è dolente a livello dei seni frontali, il dolore può anche essere pulsante.
Sistematevi vicino al fuoco e prendete una goccia dello spirito comune di Camphora su un po’ di zucchero ogni cinque minuti fino a quando non si abbia una reazione: sarà quello il momento in cui l’infreddatura finisce. Questo rimedio è efficace soprattutto quando, dopo una passeggiata all’aria aperta, ci si raffredda completamente e si finisce per essere prostrati dal freddo.
Chiunque comprende i principi dell’Omeopatia può vedere come Camphora sia il rimedio di questa condizione, ma deve essere usata nei primissimi stadi di una infreddatura. Dopo che è iniziata la reazione dell’organismo, sarà indicato Aconitum napellus o un altro rimedio.
Nux vomica
Questo è un altro splendido rimedio nel primo stadio di una infreddatura. Il naso è chiuso, o si chiude di notte, e c’è secrezione durante il giorno. Vi è dolore frontale e la gola è dolente e molto sensibile all’aria fredda che viene inalata. Ma l’indicazione più caratteristica è che il paziente ha brividi al minimo movimento o scoprendosi. Anche durante la febbre deve restare coperto e tranquillo.
Questi tre rimedi, secondo le indicazioni date sopra, frequentemente basteranno a curare una infreddatura e a prevenire il raffreddore fluente, cioè lo stadio di secrezione che spesso si instaura in genere nel corso della patologia, quando questa viene lasciata a se stessa.
Vediamo ora altri rimedi.
B - Secondo stadio del raffreddore fluente
Bryonia alba
Bryonia alba può seguire Aconitum napellus o Nux vomica se, nonostante questi rimedi, il naso resta secco e chiuso, se il mal di testa alla radice del naso persiste ed è aggravato dal movimento e se le labbra sono aride e secche e vi è molta sete.
Se il primo stadio è passato e se si è installato un raffreddore fluente, allora saranno indicati altri rimedi.
Mercurius solubilis
Questo rimedio ha brividi striscianti, peggiora di sera e di notte, anche a letto. Ha anche secrezione nasale acquosa e non irritante, starnuti e lacrimazione, mal di gola che punge e pizzica, inclinazione costante a ingoiare la saliva che si accumula in abbondanza e nello stesso tempo alito cattivo. Vi può essere febbre e in seguito sudorazione profusa, che comunque non reca sollievo.
Allium cepa
Allium cepa può competere con Mercurius solubilis per quanto concerne il raffreddore fluente e la lacrimazione. La secrezione nasale è profusa, acquosa e corrosiva. Irrita il naso e il labbro superiore, peggiora di sera e in casa, migliora all’aria aperta. Vi è anche lacrimazione profusa, con bruciore, dolore pungente e acuto negli occhi, ma questa secrezione, a differenza di quella del naso, non è irritante perché non irrita le guance, mentre la secrezione nasale escoria il naso e il labbro superiore (Euphrasia officinalis è esattamente l’opposto, cioè ha lacrimazione escoriante e secrezione nasale non irritante). Vi può essere mal di testa che peggiora in una stanza calda e migliora all’aria aperta.
Questo rimedio è particolarmente utile nei bambini, quando un raffreddore profuso si estende ai bronchi con una secrezione bronchiale che sembra profusa e con molto rumore di muco.
Arsenicum album
Arsenicum album segue bene qualsiasi di questi tre rimedi (Mercurius solubilis, Euphrasia officinalis e Allium cepa) nel raffreddore fluente, quando nessuno dei tre sembra sufficiente.
Arsenicum album ha una secrezione più bruciante. Anche la gola brucia, ma è alleviata da bevande calde fino a quando esse scorrono sulla parte infiammata. I brividi e il calore febbrile si alternano o si mescolano tra loro. Vi è un miglioramento generale per il caldo della stanza o per applicazioni locali calde. Vi è anche grande stanchezza e prostrazione, più che negli altri rimedi, e il paziente si aggrava di notte, soprattutto a mezzanotte.
* * *
Altri quattro rimedi possono essere usati frequentemente: Sabadilla officinalis, Arum triphyllum, Sanguinarinum nitricum e Kali iodatum.
Sabadilla officinalis
Ha starnuti profusi e lacrimazione decisamente aggravata all’aria aperta e dalla luce brillante. Vi è spesso mal di gola che va da sinistra a destra, come in Lachesis muta, ma a differenza di questo vi è desiderio di bevande calde, che migliorano. Vi è anche sensazione di un nodo in gola che provoca la necessità costante di deglutire.
È soprattutto utile nella rinite allergica. Ogni volta che si prende freddo, questo colpisce il naso e la gola.
Arum triphyllum
Arum triphyllum irrita notevolmente il naso, gli occhi, la gola e i bronchi. La secrezione è rappresentata da pus acquoso e le mucose sono infiammate e a volte sanguinanti, con una sensazione che induce il paziente a sfregare con le dita le parti sensibili e ruvide. Vi è anche mal di gola e raucedine che fa di continuo cambiare o rompere la voce.
Sanguinarinum nitricum
Sanguinarinum nitricum irrita intensamente il naso, gli occhi, la gola e i bronchi. La gola è secca e brucia, come anche il naso. La sensazione di infiammazione e bruciore si estende a tutto il naso, le narici posteriori e la gola.
La terza e la sesta triturazione di questo rimedio a secco sulla lingua ogni due o tre ore, a volte impedirà che questo stato progredisca e preverrà l’instaurarsi degli stadi successivi. L’uso frequente di questo rimedio farà evidenziare altre sue caratteristiche più nette che permetteranno di prescriverlo a potenze più alte.
Kali iodatum
Rossore e gonfiore del naso, con secrezione costante di un liquido acquoso, escoriante e incolore.
Gonfiore edematoso delle palpebre con lacrimazione. Si deve usare soprattutto dopo che Mercurius solubilis ha fatto tutto ciò che può fare oppure se ha fallito; è adatto specialmente in soggetti sifilitici che hanno abusato di Mercurio. Questi soggetti vanno incontro ad attacchi violenti di raffreddore con secrezione escoriante e palpebre gonfie.
I rimedi menzionati sono in grado, secondo le loro indicazioni, di curare i raffreddamenti comuni o allergici e le loro conseguenze, se applicati con abilità.
C - Terzo stadio del raffreddore prolungato
Se questi primi due stadi (dei primi sintomi di una infreddatura e dello stadio del raffreddore fluente) sono passati, allora avremo necessità di ricorrere ad altri rimedi:
Pulsatilla nigricans
Pulsatilla nigricans, che è in genere il rimedio migliore quando vi è una secrezione non irritante dal naso o una espettorazione simile con la tosse. L’odorato è diminuito o perso e il gusto può essere assente o amaro. Non vi è sete e in genere l’appetito è scarso.
La scelta va fatta tra questo rimedio e
Mercurius solubilis
Mercurius solubilis è stanco e suda facilmente, oppure suda di notte a letto; la bocca è umida, con un odore cattivo; la lingua è molle con margini dentellati e ha sete.
Sulphur
Sulphur segue entrambi questi rimedi, soprattutto nelle costituzioni psoriche, e ‘chiuderà’ spesso il caso prevenendo l’evoluzione verso una forma cronica.
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