"Cambia il modo di vedere le cose... e le cose cambieranno" [Wayne Dyer]

I sintomi guida nelle malattie respiratorie

 
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I sintomi guida nelle malattie respiratorie  Nash Eugene Beauharnais   Salus Infirmorum

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torna suQuarta di copertina

Anche se è vero che in questo libro vengono citati e quindi consigliati molti rimedi che spesso vengono definiti "sintomatici", perché scelti in base alla sintomatologia locale, si può dire che non c’è una pagina di questo testo in cui Nash non sottolinei l’importanza di una visione globale dell’individuo. Inoltre, è una grande verità che, se non ci limitiamo all’analisi dei sintomi locali, non è infrequente che il rimedio della patologia acuta sia anche quello per la patologia cronica del paziente.

Infatti, sempre più mi rendo conto che non dobbiamo dimenticare anche il tropismo che i rimedi hanno: possiamo prescrivere Drosera per la mania di persecuzione, ma è difficile che un paziente con quel disturbo mentale abbia veramente bisogno di Drosera se non ha mai avuto la caratteristica tosse di Drosera. Penso, cioè, che sia molto poco probabile che un paziente non esprima prima o poi a livello organico (e quindi locale) i sintomi più comuni e salienti del suo rimedio e cioè quei sintomi che due secoli di pratica omeopatica hanno ormai catalogato come caratteristici o peculiari di una certa sostanza.

Ecco con quale metodo dobbiamo accostarci allo studio di questo piccolo gioiellino di Nash.



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Presentazione dell’editore italiano
Prefazione dell’autore

SINDROMI CATARRALI
1 - Catarro nasale acuto
2 - Influenza
3 - Catarro nasale cronico
Repertorio dei sintomi nasali
LARINGITE
1 - Laringite catarrale acuta
2 - Laringite stridula o crup
BRONCHITE
1 - Bronchite acuta
2 - Bronchite subacuta o cronica
ASMA BRONCHIALE
PERTOSSE
POLMONITE
1 - Primo stadio o della congestione
2 - Secondo stadio o dell’epatizzazione rossa
3 - Terzo stadio o dell’epatizzazione grigia
PLEURITE
TUBERCOLOSI
TOSSE
REPERTORIO CLINICO
Premessa
Laringe e trachea
Torace
Respirazione
Tosse
Espettorazione
ELENCO DEI RIMEDI ABBREVIATI
INDICE


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Un omeopata unicista guarda sempre con molta diffidenza un libro che propone una terapia per una specifica patologia organica, ma in questo caso vorrei rasserenare questo ipotetico Collega ricordandogli che Nash è Nash, cioè uno dei nostri più famosi Maestri.
Inoltre, Nash ha sempre combattuto contro la frammentazione della persona o contro la schematizzazione/depersona-lizzazione della terapia, specialmente quando si parla di Omeopatia.
Infatti, come il Lettore avrà modo di verificare, si può dire che non c’è pagina di questo libro che non sottolinei l’importanza di una visione globale dell’individuo e anche se è vero che qui vengono citati e quindi consigliati molti rimedi che spesso vengono definiti “sintomatici”, perché scelti in base alla sintomatologia locale, resta pur sempre una grande verità che non è infrequente che il rimedio della patologia acuta sia anche quello per la patologia cronica del paziente.
Inoltre, sempre più mi rendo conto che non dobbiamo dimenticare anche il tropismo che i rimedi hanno: possiamo prescrivere Drosera per la mania di persecuzione, ma è difficile che un paziente con quel disturbo mentale abbia veramente bisogno di Drosera se non ha mai avuto la caratteristica tosse di Drosera. Penso, cioè, che sia molto poco probabile che un paziente non esprima prima o poi a livello organico (e quindi locale) i sintomi più comuni e salienti del suo rimedio e cioè quei sintomi che due secoli di pratica omeopatica hanno ormai catalogato come caratteristici o peculiari di una certa sostanza.
In conclusione, intenderei questo libro essenzialmente come un’occasione per suggerire qualche rimedio meno usato o al quale non avevamo pensato e che magari potrebbe risultare di aiuto per la condizione generale del paziente, senza però dimenticare che in taluni casi, talvolta, può essere meno dannosa una terapia sintomatico-palliativa omeopatica rispetto ad una corrispondente terapia farmacologica con i suoi facili effetti indesiderati.
In ogni caso, sono certo che ogni medico saprà decidere caso per caso ciò che è meglio fare in ogni momento per alleviare colui che gli chiede un aiuto, ma sono altrettanto certo che, per quanto riguarda le patologie respiratorie più comuni, questo lavoro di Nash potrà sempre essere di aiuto, come è stato per molti Colleghi prima di noi.
Ringrazio quindi Nash per l’impegno profuso, ma ringrazio anche il Dr. Francesco Chianese, che di Nash è un appassionato traduttore e stimatore, perché probabilmente senza di lui questa traduzione italiana non avrebbe visto la luce ancora per chissà quanto tempo.

Dr. Roberto Gava


torna suPrefazione Autore

Lo scopo di questo semplice lavoro è offrire al medico pratico, che oggi è spesso completamente assorbito dal suo lavoro, le indicazioni cliniche dei rimedi omeopatici, specie le principali, presentandole in un modo diverso rispetto a quello che si ritrova generalmente nei comuni testi. Infatti, il principiante, quando i rimedi sono disposti secondo l’ordine alfabetico senza che si tenga conto dei diversi stadi delle malattie, avverte un po’ di confusione.
Qualcuno potrebbe dire che il modo in cui procedo tende ad indirizzare alla routine. Ho cercato di evitare questo pericolo ripetendo con assiduità ai miei Lettori che qualsiasi rimedio può essere indicato in un qualsiasi stadio di un qualsiasi malessere, pertanto nessun rimedio deve essere ignorato.
Come si potrà constatare, ho evitato di proposito di dedicare tempo e spazio alla patologia e alla diagnosi della patologia, come viene fatto nei comuni libri di testo, e questo perché, per quanto importante sia, dopo tutto la selezione del rimedio, in accordo alla nostra Arte e quindi in accordo alle indicazioni sintomatologiche, è di gran lunga più importante per lo scopo di guarire.
Grazie a questo metodo di ‘copertura’ dei sintomi, possiamo curare molte malattie che non possono essere denominate con certezza e sulle quali molti diagnosti viventi divergerebbero ampiamente. Spero di non essere compreso male e che non si pensi che abbia poca considerazione della diagnosi e della patologia, ma, piuttosto, spero di essere stimato come uno che ha verificato il valore del Similia Similibus Curentur secondo i chiari insegnamenti di Hahnemann e come uno che sostiene che questo modo di curare resta sempre valido.
A causa della mia intensa pratica, degli impegni nella didattica, ecc., non ho potuto fare quanto avrei voluto rispetto a questo lavoro editoriale, ma ho visto che i miei libri hanno sempre ricevuto una calda accoglienza, sia dove vivo, sia in Paesi lontani, e allora spero che anche questo nuova opera possa essere accolta favorevolmente e non come un lavoro disonesto.
Ho ricevuto un valido aiuto nella preparazione del Repertorio condensato che si trova alla fine del lavoro da persone che per modestia non hanno voluto essere citate.

Port Dickinson, N. Y.
Dr. E. B. Nash


torna suProposta di terapia omeopatica del raffreddore acuto secondo Nash

(TRATTO DA: Nash E. B. I sintomi guida nelle Malattie Respiratorie. Edizioni Salus Infirmorum, Padova, 2005)


A - Primo stadio dei prodromi


Aconitum napellus
È adatto quando vi è stata esposizione all’aria fredda e secca. Ci sono brividi o sensazione di freddo seguiti da calore febbrile e inquietudine, mal di testa alla radice del naso e un accenno di raffreddore oppure un raffreddore abituale soppresso; bruciore e sensazione di punture in gola e nelle tube di Eustachio sono sintomi comunemente osservati e che indicano questo rimedio.
Se dato nelle prime fasi in dosi ripetute, ogni ora o due, la febbre calerà e sarà seguita da sudorazione e miglioramento generale di tutti i sintomi.
Vi è però un altro rimedio che non viene usato spesso come dovrebbe e che è indicato prima che si abbia la reazione allo stadio di freddo che richiede Aconitum napellus: è Camphora.

Camphora
Freddo intenso; freddo soggettivo e oggettivo. Si ha l’impressione che il sangue si sia ritirato dalla superficie del corpo, soprattutto dalle estremità: è come il collasso che si può avere durante il colera. Il naso è chiuso, secco e non gonfio. La testa è dolente a livello dei seni frontali, il dolore può anche essere pulsante.
Sistematevi vicino al fuoco e prendete una goccia dello spirito comune di Camphora su un po’ di zucchero ogni cinque minuti fino a quando non si abbia una reazione: sarà quello il momento in cui l’infreddatura finisce. Questo rimedio è efficace soprattutto quando, dopo una passeggiata all’aria aperta, ci si raffredda completamente e si finisce per essere prostrati dal freddo.
Chiunque comprende i principi dell’Omeopatia può vedere come Camphora sia il rimedio di questa condizione, ma deve essere usata nei primissimi stadi di una infreddatura. Dopo che è iniziata la reazione dell’organismo, sarà indicato Aconitum napellus o un altro rimedio.

Nux vomica
Questo è un altro splendido rimedio nel primo stadio di una infreddatura. Il naso è chiuso, o si chiude di notte, e c’è secrezione durante il giorno. Vi è dolore frontale e la gola è dolente e molto sensibile all’aria fredda che viene inalata. Ma l’indicazione più caratteristica è che il paziente ha brividi al minimo movimento o scoprendosi. Anche durante la febbre deve restare coperto e tranquillo.

Questi tre rimedi, secondo le indicazioni date sopra, frequentemente basteranno a curare una infreddatura e a prevenire il raffreddore fluente, cioè lo stadio di secrezione che spesso si instaura in genere nel corso della patologia, quando questa viene lasciata a se stessa.
Vediamo ora altri rimedi.


B - Secondo stadio del raffreddore fluente


Bryonia alba
Bryonia alba può seguire Aconitum napellus o Nux vomica se, nonostante questi rimedi, il naso resta secco e chiuso, se il mal di testa alla radice del naso persiste ed è aggravato dal movimento e se le labbra sono aride e secche e vi è molta sete.
Se il primo stadio è passato e se si è installato un raffreddore fluente, allora saranno indicati altri rimedi.

Mercurius solubilis
Questo rimedio ha brividi striscianti, peggiora di sera e di notte, anche a letto. Ha anche secrezione nasale acquosa e non irritante, starnuti e lacrimazione, mal di gola che punge e pizzica, inclinazione costante a ingoiare la saliva che si accumula in abbondanza e nello stesso tempo alito cattivo. Vi può essere febbre e in seguito sudorazione profusa, che comunque non reca sollievo.
Allium cepa
Allium cepa può competere con Mercurius solubilis per quanto concerne il raffreddore fluente e la lacrimazione. La secrezione nasale è profusa, acquosa e corrosiva. Irrita il naso e il labbro superiore, peggiora di sera e in casa, migliora all’aria aperta. Vi è anche lacrimazione profusa, con bruciore, dolore pungente e acuto negli occhi, ma questa secrezione, a differenza di quella del naso, non è irritante perché non irrita le guance, mentre la secrezione nasale escoria il naso e il labbro superiore (Euphrasia officinalis è esattamente l’opposto, cioè ha lacrimazione escoriante e secrezione nasale non irritante). Vi può essere mal di testa che peggiora in una stanza calda e migliora all’aria aperta.
Questo rimedio è particolarmente utile nei bambini, quando un raffreddore profuso si estende ai bronchi con una secrezione bronchiale che sembra profusa e con molto rumore di muco.

Arsenicum album
Arsenicum album segue bene qualsiasi di questi tre rimedi (Mercurius solubilis, Euphrasia officinalis e Allium cepa) nel raffreddore fluente, quando nessuno dei tre sembra sufficiente.
Arsenicum album ha una secrezione più bruciante. Anche la gola brucia, ma è alleviata da bevande calde fino a quando esse scorrono sulla parte infiammata. I brividi e il calore febbrile si alternano o si mescolano tra loro. Vi è un miglioramento generale per il caldo della stanza o per applicazioni locali calde. Vi è anche grande stanchezza e prostrazione, più che negli altri rimedi, e il paziente si aggrava di notte, soprattutto a mezzanotte.


* * *


Altri quattro rimedi possono essere usati frequentemente: Sabadilla officinalis, Arum triphyllum, Sanguinarinum nitricum e Kali iodatum.

Sabadilla officinalis
Ha starnuti profusi e lacrimazione decisamente aggravata all’aria aperta e dalla luce brillante. Vi è spesso mal di gola che va da sinistra a destra, come in Lachesis muta, ma a differenza di questo vi è desiderio di bevande calde, che migliorano. Vi è anche sensazione di un nodo in gola che provoca la necessità costante di deglutire.
È soprattutto utile nella rinite allergica. Ogni volta che si prende freddo, questo colpisce il naso e la gola.

Arum triphyllum
Arum triphyllum irrita notevolmente il naso, gli occhi, la gola e i bronchi. La secrezione è rappresentata da pus acquoso e le mucose sono infiammate e a volte sanguinanti, con una sensazione che induce il paziente a sfregare con le dita le parti sensibili e ruvide. Vi è anche mal di gola e raucedine che fa di continuo cambiare o rompere la voce.

Sanguinarinum nitricum
Sanguinarinum nitricum irrita intensamente il naso, gli occhi, la gola e i bronchi. La gola è secca e brucia, come anche il naso. La sensazione di infiammazione e bruciore si estende a tutto il naso, le narici posteriori e la gola.
La terza e la sesta triturazione di questo rimedio a secco sulla lingua ogni due o tre ore, a volte impedirà che questo stato progredisca e preverrà l’instaurarsi degli stadi successivi. L’uso frequente di questo rimedio farà evidenziare altre sue caratteristiche più nette che permetteranno di prescriverlo a potenze più alte.

Kali iodatum
Rossore e gonfiore del naso, con secrezione costante di un liquido acquoso, escoriante e incolore.
Gonfiore edematoso delle palpebre con lacrimazione. Si deve usare soprattutto dopo che Mercurius solubilis ha fatto tutto ciò che può fare oppure se ha fallito; è adatto specialmente in soggetti sifilitici che hanno abusato di Mercurio. Questi soggetti vanno incontro ad attacchi violenti di raffreddore con secrezione escoriante e palpebre gonfie.

I rimedi menzionati sono in grado, secondo le loro indicazioni, di curare i raffreddamenti comuni o allergici e le loro conseguenze, se applicati con abilità.


C - Terzo stadio del raffreddore prolungato


Se questi primi due stadi (dei primi sintomi di una infreddatura e dello stadio del raffreddore fluente) sono passati, allora avremo necessità di ricorrere ad altri rimedi:

Pulsatilla nigricans
Pulsatilla nigricans, che è in genere il rimedio migliore quando vi è una secrezione non irritante dal naso o una espettorazione simile con la tosse. L’odorato è diminuito o perso e il gusto può essere assente o amaro. Non vi è sete e in genere l’appetito è scarso.
La scelta va fatta tra questo rimedio e

Mercurius solubilis
Mercurius solubilis è stanco e suda facilmente, oppure suda di notte a letto; la bocca è umida, con un odore cattivo; la lingua è molle con margini dentellati e ha sete.

Sulphur
Sulphur segue entrambi questi rimedi, soprattutto nelle costituzioni psoriche, e ‘chiuderà’ spesso il caso prevenendo l’evoluzione verso una forma cronica.




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