La pillola anticoncezionale. Rischi e alternative

 
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La pillola anticoncezionale. Rischi e alternative  Henry Joyeux Dominique Vialard  Nuova Ipsa Editore
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Milioni di donne prendono la pillola, un contraccettivo ormonale o seguono una terapia per la menopausa. Tuttavia la maggior parte di esse ignora come funzionano questi farmaci e quali effetti possono avere sul corpo. Eppure, sono stati pubblicati centinaia di studi su riviste scientifiche riguardo ai pericoli dei contraccettivi chimici.

Questa verità scientifica è stata deliberatamente nascosta per più di 50 anni!

Lo scandalo delle pillole di 3a e 4a generazione fu solo il primo episodio di quella che potrebbe essere la più grande sconfitta medica del XXI secolo.

Chi sa che gli ormoni di sintesi stanno al cancro al seno come l'amianto al cancro alla pleura?
Oggi in Italia si ammalano di tumore al seno circa 50.000 donne all'anno.

Tumori, infarti, tromboembolie, depressione, perdita della libido, autismo nei bambini... molti effetti collaterali gravi e molte malattie sono implicate.

Con questo libro, le donne capiranno finalmente come funziona la contraccezione ormonale e la terapia sostitutiva ormonale (THS). Tutti sapranno perché le autorità sanitarie e la maggior parte dei medici tacciono e continuano a prescrivere farmaci pericolosi.

Le donne potranno scegliere con cognizione di causa le nuove alternative contraccettive, sicure, a loro disposizione.

La contraccezione del futuro cammina di pari passo con le biotecnologie ecologiche!


La pillola anticoncezionale. Rischi e alternative  Henry Joyeux Dominique Vialard  Nuova Ipsa Editore
 
La pillola anticoncezionale. Rischi e alternative

Henry Joyeux, Dominique Vialard



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Prefazione del prof. Luc Montagnier
Prefazione della dott.ssa Ellen Grant
Premessa
1. La verità scientifica viene sempre a galla
50 anni di allarmi
L'incendio non si è ancora spento
Un tabù che bisogna abbattere!
2. Breve storia della pillola (e della sua propaganda)
Dalla preistoria… alla consacrazione da parte di un premio Nobel incompetente
Una ingegnosa propaganda
Il caso Bayer: un fenomenale potere d'influenza mondiale
La pillola: un'eccezione francese
3. La liberazione della donna
Una formidabile emancipazione per tutte
Libertà… dietro prescrizione medica!
Misfatti che più nessuno può ignorare
4. Conoscere gli ormoni naturali prodotti dal corpo femminile e le loro funzioni
Estrogeni e progesterone: una sottile alchimia
Durante la pubertà: i caratteri sessuali secondari
Gli estrogeni e le loro funzioni
In menopausa: fine del ciclo naturale
I tre estrogeni endogeni o naturali
Il progesterone naturale
5. Come funziona la pillola? Gli ormoni “sintetici” e le loro funzioni
Stesso schema, indipendentemente dalla modalità di somministrazione (orale, cutanea, vaginale, nasale, iniettiva)
Castrazione chimica: quando estrogeni e progestinici di sintesi simulano il ciclo naturale
Alcune dosi ormonali copiano gli ormoni naturali, ma in che percentuale?
6. Il silenzio sugli effetti collaterali delle pillole
Un lungo elenco che ogni donna dovrebbe aver letto prima di prendere la pillola
Fino ai tumori…
E all'alterazione dell'attrazione amorosa
7. Quattro generazioni di pillole al microscopio
Ci sarà un “prima” e un “dopo” Marion Larat
I rischi di trombosi arteriosa e venosa allo scoperto
In Francia, il settore pillole crolla sotto il peso dei mammut
Ridurre i rischi di sovrappeso, acne e alterazioni della libido ma…
Rassegna delle pillole sotto esame in Francia
… E dei progestinici somministrati da soli
Le pillole considerate inutili e dannose
8. Le pillole “stagionali”: verso la soppressione delle mestruazioni
Un'argomentazione ben formulata che ha intenzione di distruggere la natura
“Autunno-inverno-primavera-estate”… Collezioni di pillole prossimamente in voga?
9. Le pillole “semi-naturali” Zoely e Qlaira e per “cambiare”: Optilova 20 – Optidril 30
Zoely, pillola monofasica all'estrogeno detto “naturale”
Qlaira, per ridurre i sanguinamenti mestruali troppo abbondanti
Già un'allerta sui pericoli di queste pillole chiamate falsamente “bio”…
10. La “pillola” per altre vie di somministrazione
La via cutanea: il cerotto estroprogestinico evra
Il bracciale contraccettivo
Gli impianti sottocutanei: Implanon e Norplan
La via intramuscolare
La via vaginale: l'anello estroprogestinico Nuvaring
La via nasale: Aérodiol
11. La pillola inonda l'organismo di ormoni “esogeni”, la gravidanza di ormoni “endogeni”
Pillola/gravidanza: rischi comparati di tromboembolie
Pillola/gravidanza: rischi di cancro a confronto
La pillola alle suore: non fermiamo il progresso!
12. Tutto quello che una ragazza deve sapere prima di prendere la pillola
Conoscere i rischi della pillola: effetti collaterali fin dal primo anno di assunzione
Siate chiare con il vostro ginecologo e mettete al corrente mamma!
Esigete un esame clinico e del sangue
13. Pillola e sterilità
Un piccolo test…
Il periodo di assunzione della pillola
Quello che dicono i laboratori e che gli specialisti “ripetono” come pappagalli: “la pi
In che modo la pillola aumenterebbe la fertilità?
Procreazioni assistite (PMA) sempre più frequenti
14. La pillola: un interferente endocrino per le donne, gli uomini, i bambini, la terra...
“L'OMS e l'ONU si preoccupano per le conseguenze sulla salute degli interferenti endocr
DDT, bisfenolo A, ftalati… ed estroprogestinici
Una bomba a orologeria per le generazioni future!
I residui delle pillole fin dentro i fiumi e nell'acqua del rubinetto
Non è più la dose che fa il veleno ma la sua reiterazione
15. Ormoni “esogeni” e tumori: una lunga storia accuratamente nascosta
Quello che i medici non hanno imparato all'università
E oggi, quali sono i rischi?
Effetti deleteri supplementari con il succo di pompelmo
16. Come creare un tumore con un estrogeno sintetico: il caso da manuale del distilbene (DES)
L'esempio del distilbene è tipico del cancro ormono-dipendente indotto nel primo trimes
Dopo la somministrazione del DES durante la gravidanza i rischi per il nascituro perdur
17. Il cancro al seno e all'utero. Tumori ormono-dipendenti trattati con antiormoni
La funzione determinante dei recettori ormonali presenti nel tessuto tumorale del seno
Tumori al seno: prima causa di mortalità per cancro nelle donne nel mondo
Tumori all'utero: più di 1.000 decessi all'anno
La soluzione logica ma imperfetta degli anti-ormoni
Una nuova pillola “anti-cancro al seno” ma “pro-cancro all'utero”
18. La pillola protegge davvero dal cancro alle ovaie? Seri dubbi in proposito…
Le ovaie dipendono dagli ormoni
I rischi di tumore alle ovaie dovuti alla pillola
1/La pillola previene il cancro all'ovaio – letto sulle notizie riguardanti la salute d
2/Pillola anticoncezionale: meno tumori alle ovaie, più tumori al seno e al collo dell'
3/Grazie alla pillola sono stati evitati 100.000 decessi per cancro alle ovaie…
19. Come si è arrivati a nascondere che la pillola è cancerogena (e, peggio, a far credere che protegga dal cancro)
Laboratori molto generosi che tranquillizzano e sostengono medici prescrittori e consum
Fare qualsiasi cosa pur di evitare di mettere in discussione gli ormoni della pillola
Due ossessioni: la libertà sessuale il più presto possibile e quindi la prevenzione deg
Mantenere l'ignoranza, ma la fine dell'ignoranza è vicina
L'educazione nazionale rischia grosso
20. Lo scandalo della pillola Diane 35
“La pillola che uccide”
Dall'acne alla contraccezione il passo è breve e senza responsabilità
L'abuso di autorizzazione, i non-controlli, il lassismo delle prescrizioni
La pillola non è una caramella, ma un farmaco potente
21. La pillola in giovanissima età per evitare gravidanze precoci e aborti
Fin dalla prima adolescenza
Verso la teoria del genere fin dalla scuola primaria
Una informazione scientifica continuamente falsificata per le donne del futuro
Il carcinoma mammario esteso aumenta tra le giovani donne
22. La fine delle pillole di 3a e 4a generazione e il ritorno alle pillole di 1a e 2a generazione
Le pillole di 3a e 4a generazione hanno perso efficacia
Il ritorno alle prime generazioni con altri pericoli
Verso la 5a e 6a generazione
23. La pillola del giorno dopo: Norlevo e la pillola del giorno dopo presa il giorno prima!
La contraccezione… “d'emergenza”
…E le sue incognite
24. La pillola del dopodomani: Ellaone e Ulipristal
Produttori poco scrupolosi?
Una efficacia incerta, più abortiva che contraccettiva
25. La pillola che interrompe la gravidanza: RU-486
Quando, perché e come?
Il meccanismo d'azione di due farmaci associati
Risultato verificabile
Gli ottimi affari di un astuto inventore
26. Dal dispositivo intrauterino al rame agli ormoni per la sterilizzazione definitiva (Essure) alla spirale d'emergenza
Inversione di rotta sulla spirale o IUD
La sterilizzazione definitiva con “Essure”
La “spirale di emergenza” o “spirale del giorno dopo”
27. Le alternative meccaniche alla pillola: i preservativi maschili non sicuri al 100%. Il preservativo femminile: un insulto alla donna?
Dal condom al femidom
Una pubblicità generosa e incessante per una sicurezza ottimale
L'affidabilità dei preservativi contro l'Aids non supera il 70%
Come proteggersi nel miglior modo possibile dall'Aids
Il preservativo femminile: una invenzione maschilista!
Il diaframma e il cappuccio cervicale: metodi interessanti troppo spesso scartati
Gli spermicidi e gli ovuli contraccettivi
Creme, gel e tamponi contraccettivi: privi di rischi ma non proprio sicuri
Il futuro dipende dai giovani
28. La contraccezione ecologica: metodi tradizionali e nuove tecnologie
I metodi tradizionali
Il metodo Billings: individuare il muco cervicale della fertilità
Le nuove tecnologie al servizio delle donne e delle coppie
Il metodo “Persona”
Il metodo “Clear Blue”: soprattutto per programmare una gravidanza
29. Un giorno le piante sostituiranno la pillola?
L'esempio delle donne nell'America del Sud o le promesse della manayupa
L'esempio degli uomini della Papuasia o le incredibili virtù della gandarusa
30. Altri effetti inaspettati della contraccezione ormonale sulla salute generale delle donne... e dei bambni. Epigenetica e stress ossidativo con le pillole
Gli effetti epigenetici della pillola sulla psiche
Contraccezione ormonale e stress ossidativo
L'importanza di prendere antiossidanti e oligoelementi complementari
31. Dalla pillola per l'uomo alla più delicata contraccezione maschile
La pillola per gli uomini
Quegli ormoni che rendono sterili gli spermatozoi
L'accettazione delle donne
La più dolce contraccezione del XXI secolo
32. Menopausa: pillole e terapia ormonale sostitutiva (se non è zuppa è pan bagnato)
L'invenzione di una malattia
I danni della terapia ormonale sostitutiva
Le complicazioni benigne della TOD sono la felicità dei laboratori farmaceutici
Più colecistectomie nelle donne sotto TOS
La menopausa: un fenomeno naturale, rimedi naturali!
33. La sterilizzazione chirurgica: la legatura delle tube e la vasectomia
La contraccezione chirurgica o sterilizzazione definitiva
La legatura dei deferenti o vasectomia
Conclusioni
Ai nostri detrattori


La pillola anticoncezionale. Rischi e alternative  Henry Joyeux Dominique Vialard  Nuova Ipsa Editore
 
La pillola anticoncezionale. Rischi e alternative

Henry Joyeux, Dominique Vialard



torna suPrefazione - Luc Montagnier

L'evoluzione è il risultato di una condizione straordinaria tra i Primati: la possibilità di fecondare la femmina ad ogni ciclo lunare; questa fecondità a intervalli regolari ha di certo permesso ai piccoli gruppi umani preistorici di sopravvivere e di prosperare fino a oggi. Attualmente, la situazione si è capovolta grazie al progresso e alle nostre conoscenze: in poche centinaia di anni l'umanità ha conosciuto, grazie all'igiene e alla medicina, una crescita demografica esponenziale, al punto di perdere i limiti biologici. È necessario un controllo, anche questo derivato dalle nostre conoscenze sulla riproduzione.

Tra i metodi contraccettivi, la regolazione ormonale è diventata il metodo privilegiato nel giro di qualche decennio. Ma, come ogni azione terapeutica, ha degli effetti secondari che bisogna conoscere.

Gli ictus recentemente segnalati non sono stati una sorpresa per coloro che conoscevano gli studi sullo stress ossidativo. Più di dieci anni fa, fondai la società Probiox con Jean Pincemaille e scoprimmo che alcuni studi sulle donne che prendevano la pillola anticoncezionale, poste a confronto con uomini della stessa età, mostravano delle anomalie inquietanti: ossidazione anomala dei lipidi nel sangue, inversione del rapporto di alcuni metalli, come rame/zinco, che suggerivano un rischio maggiore di formazioni di placche ateromatose.

L'assunzione della pillola si univa ad altri fattori di rischio presenti in quelle donne, come fumo e alcol, anch'essi generatori di stress ossidativo.

Oggi possiamo aggiungere un quarto fattore probabile che abbiamo recentemente scoperto, una infezione batterica latente dei globuli rossi che consuma glutatione, il principale antiossidante prodotto dal nostro organismo.

Ognuno di questi fattori è poco dannoso, ma è la loro unione cumulativa che può provocare, in un terreno con predisposizione genetica, gravi problemi cardiovascolari o tumori.

La soluzione quindi non è nell'eliminazione della pillola, ma nell'eliminazione di quei fattori che si aggiungono alla sua lieve pericolosità intrinseca: che le donne che prendono la pillola smettano di fumare, di bere alcol ed effettuino regolarmente delle analisi del sangue sullo stress ossidativo!

Una politica di sanità pubblica coerente consisterebbe nel sollecitare le donne nel periodo fertile della loro vita ad effettuare questa analisi una volta all'anno, accordando loro il rimborso da parte della previdenza sociale, così come già accade per la mammografia.

Anche le analisi genetiche permetterebbero di individuare i fattori di rischio dovuti alle mutazioni relative agli enzimi antiossidanti.

Questi e molti altri messaggi di prevenzione diffonde questo libro, al quale auguro grande successo.

Questo esempio, tra gli altri, mostra l'importanza di una medicina che verte sui quattro pilastri, quella che io chiamo la medicina 4P: Prevenzione, Previsione con le analisi di laboratorio, Personalizzazione e Partecipazione attraverso il dialogo tra medico e paziente.

Questa è la medicina del futuro.

Luc Montagnier
Premio Nobel per la Medicina (2008)


La pillola anticoncezionale. Rischi e alternative  Henry Joyeux Dominique Vialard  Nuova Ipsa Editore
 
La pillola anticoncezionale. Rischi e alternative

Henry Joyeux, Dominique Vialard



torna suPrefazione - Dr.ssa Ellen Grant

La sovrappopolazione in continuo aumento è la più grande sfida globale di questi tempi, e la ragione principale per la quale la contraccezione ormonale è ancora fortemente sostenuta sotto forma di azione prolungata fin dalla più giovane età. E questo, nonostante la pillola sia la causa dell'epidemia sempre più diffusa di tumore al seno e al collo dell'utero nelle giovani donne, ma anche di malattie mentali e di rotture coniugali.

La pillola è stata inoltre chiamata in causa riguardo all'aumento allarmante dei casi di autismo che oggi colpisce 1 bambino su 55 negli Stati Uniti1. Henri Joyeux e Dominique Vialard mi hanno chiesto di scrivere la prefazione del loro libro poiché “sono stata la prima ad avvertire il mondo sui pericoli della pillola contraccettiva”.

Le mie scoperte degli anni '60 sono state pubblicate sul British Medical Journal e sul Lancet e raccolte nel mio libro The Bitter Pill. Dosi sempre più massicce o elevate di estrogeni e di progesterone hanno messo in moto tutta una serie di effetti secondari: dai sanguinamenti irregolari fino ai disturbi venosi e alle trombosi, passando per i mal di testa, le emicranie, gli infarti e gli ictus, gli eccessi d'ira o di grave affaticamento, la depressione e la perdita di libido.

Questi effetti deleteri si accompagnano ad alterazioni dei vasi sanguigni e degli enzimi presenti nello strato interno che riveste l'utero. Le attività enzimatiche sono state rilevate dal dottor John Pryse-David.

Alcuni dirigenti dell'azienda farmaceutica Schering sono venuti a Londra a trovarmi, dalla Germania, poiché queste scoperte nuove e importanti li avevano allarmati.

Nel 1974, lo studio del Collegio Reale Britannico dei medici generici sulla contraccezione orale ha mostrato che più di 60 stati patologici (tra cui infezioni virali, batteriche e micotiche) erano esacerbati tra le donne che usavano la pillola, rispetto alle non-utilizzatrici, ma questo studio è stato pubblicato dalla stampa sotto il titolo La pillola ottiene l'approvazione!...

Qualche tempo dopo la pubblicazione di The Bitter Pill, mi hanno detto, in una clinica per il controllo delle nascite, che ne sapevo troppo per lavorarci…

Effettivamente, non potevo prescrivere ormoni a nessuna donna!

Negli anni '70, con il professor Ifor Cappel, ho scoperto come contrastare l'emicrania, misurando il tasso di zinco e rame. È stato in quel periodo che ho cominciato a realizzare fino a che punto potesse essere pericoloso prendere gli ormoni, dal momento che il loro uso provocava delle emicranie più intense e in maniera molto più rapida rispetto al tabacco.

A partire dagli anni '80, le brillanti analisi biochimiche del dottor John McLaren-Howard mi hanno aiutato a riportare a livelli normali la chimica cellulare degli uomini e delle donne, affinché fossero in grado di avere dei figli sani, e di evitare l'infertilità e gli aborti inspiegabili e ricorrenti.

Dal 1933, senza interruzione, molti tumori vengono inoculati agli animali semplicemente somministrando loro estrogeni e progesterone o progestinici.

Verso la fine degli anni '60, l'incidenza dei casi di cancro precoce alla cervice era aumentato di 6 volte nelle donne che prendevano la pillola, tanto che dovette essere messo a punto uno screening.
Gli epidemiologi si appropriarono della cosa e trovarono effettivamente forti aumenti dei casi di tumore al seno, in particolare tra le giovani donne.

Tuttavia, si cominciò a dire che questi studi epidemiologici, che non avevano alle spalle nessuna ricerca biochimica né patologica, presentavano delle anomalie. Gli epidemiologi aggirarono l'argomento facendo delle dichiarazioni assurde, dicendo per esempio che i progestinici e gli estrogeni somministrati per la contraccezione potevano impedire il cancro alle ovaie e all'endometrio, mentre gli stessi ormoni somministrati per altre ragioni provocavano quegli stessi tumori: come nel caso della terapia ormonale sostitutiva della menopausa. I dati epidemiologici furono falsificati poiché negli anni '80 erano rare le donne che non avevamo mai preso ormoni per una ragione o per un'altra. C'erano davvero pochi controlli nei paesi che utilizzavano ormoni, paesi che registravano anche i più significativi aumenti di tumori al seno.

Lo studio americano randomizzato Women's Health Initiative (Iniziativa per la salute delle donne) è stato interrotto prematuramente nel 2002 a causa dell'aumento di tumori al seno e di malattie cardiovascolari arteriose e venose.

La posizione attuale sembra essere che le donne possono prendere gli ormoni purché non facciano parte di uno studio randomizzato in doppio cieco, nel quale simili effetti sono ovviamente inaccettabili.

Il progesterone, a livelli alti o bassi, regola migliaia geni, la sua azione è di gran lunga superiore a quella degli estrogeni. Il mio sito www.harmfromhormones.
co.uk contiene due conferenze che spiegano come gli ormoni agiscono e influiscono sull'equilibrio rame/zinco, sulla superossido dismutasi (uno dei nostri antiossidanti endogeni) e su molti e importanti meccanismi omeostatici.

Il dottor McLaren-Howard ha scoperto dei legami tra il DNA che contiene prodotti dell'ossidazione e i metalli tossici legati al DNA delle donne sotto ormoni, di pazienti affetti da tumore e di bambini autistici.

È anche noto che l'uso di progesterone a fini contraccettivi, con il suo effetto immunosoppressore, raddoppia il contagio del virus dell'HIV.

In totale ho firmato più o meno 380 pubblicazioni dal 1962 (www.bmj.com) mettendo in luce i pericoli della contraccezione orale.

La cultura dell'era della pillola – sesso precoce, alcol e partner multipli – non è una cultura della salute. Un metodo contraccettivo sicuro ed efficace deve ancora essere scoperto, poiché tutti i metodi ormonali danneggiano gravemente la salute.

Dottoressa Ellen Grant
Ricercatrice, ginecologa
pioniera della contraccezione in Inghilterra


La pillola anticoncezionale. Rischi e alternative  Henry Joyeux Dominique Vialard  Nuova Ipsa Editore
 
La pillola anticoncezionale. Rischi e alternative

Henry Joyeux, Dominique Vialard



torna suPremessa - Henri Joyeux, Dominique Vialard

Sono trascorsi 30 anni da quando ho messo in guardia le donne contro i danni della pillola, con precisi argomenti scientifici. Era il 1985. E non è cambiato nulla. Peggio, le prove si sono accumulate in tal senso: la pillola non è priva di rischi. Parole nel deserto, che la maggior parte dei miei colleghi oncologi e ginecologi non hanno voluto capire, troppo spesso influenzati dagli informatori scientifici, eccellenti comunicatori, esperti di marketing. Parole che non hanno voluto ascoltare anche per paura di non stare al passo coi tempi.

Fin dalla creazione della pillola negli anni '60 del secolo scorso, e soprattutto durante la rivoluzione del '68, con gli slogan "Liberazione sessuale", "Avremo i figli che vogliamo" e "Vietato vietare", i laboratori farmaceutici seppero astutamente mandare i campioni nei centri di controllo delle nascite affinché le giovani donne diventassero al più presto delle consumatrici, praticanti definitive. Ci sono riusciti con l'aiuto dello Stato, manipolato da esperti spesso considerati e venerati, più dai media che dai loro colleghi, come pezzi grossi della medicina.

Questa logica aveva un primo obiettivo molto importante e legittimo: la liberazione della donna dalle gravidanze indesiderate. Su questo piano, la cosa fu un grande progresso sociale e la pillola ha salvato delle vite, non lo si può negare. O meglio, la pillola ha invertito l'ordine costituito aprendo una nuova strada sociale per le donne, e questo fu un bene.

Il secondo obiettivo, nascosto, ma ben concreto per i laboratori, era di natura economica, poiché si apriva un grande commercio con l'aggiunta dell'assistenza della previdenza sociale. Le idee "di sinistra" concordavano perfettamente con gli interessi "di destra", e poiché le donne sono la metà del genere umano, si profilava un "centro di profitto" monumentale, gigantesco!

La pillola quindi era dichiarata essere, urbi et orbi, senza pericoli. Regolava meglio della natura il ciclo delle donne, riduceva la frequenza dei tumori e di altre malattie ginecologiche. La Scienza non poteva sbagliarsi. La chimica al servizio delle donne non faceva paura, anzi, il contrario. Così la pillola ha invaso il pianeta e i medici generici e gli specialisti sono stati formati per prescriverla in larga misura. Come loro, le donne non si sono mai poste davvero delle domande – il consenso era totale – la pillola non era considerata come un farmaco, ma come una "pillola". Niente di più. Certamente, non potevano sapere che questa vittoria della medicina un giorno si sarebbe rivoltata contro di loro. Agli albori di una scoperta così favolosa, chi si chiede il prezzo da pagare?

Infatti, le donne l'hanno assunta per quattro generazioni come fosse una caramella, dimenticando di esaminarne attentamente il foglietto illustrativo.

Dopodiché, poco a poco, sono cominciate a sorgere delle domande negli ambulatori medici, le donne hanno cominciato a capire che tutto non era così bello come sembrava. Si sono scontrate con dei muri. Mancanza di curiosità, di umiltà, eccessiva dipendenza dagli interessi capitalistici in gioco? Il fatto è che non si può parlare di un vero e proprio "autismo" medico…

Ed eccoci qua, 50 anni dopo, sorprendentemente, la maggior parte delle donne non sa ancora oggi come funziona la pillola, come essa impedisca l'ovulazione. Sorge una domanda elementare: "Com'è possibile imporre a una donna di prendere per tre settimane degli ormoni per eliminare solo 5-6 giorni di fertilità?" Oggi, sempre più donne si pongono questa domanda.

Lo scopo di questo libro è quello di far uscire le donne dall'ignoranza su questo argomento di capitale importanza per la loro salute. Fino ad oggi, si aveva l'impressione che non fosse necessario che le donne potessero comprendere ciò che la medicina faceva per loro. È pur vero che l'industria della pillola ha consacrato una grande parte dei suoi mezzi per eludere sapientemente gli aspetti più allarmanti e compromettenti di questa pillola magica.

Molti noti programmi sulla salute hanno fortunatamente fornito alle donne conoscenze scientifiche migliori che in passato. Oltretutto, la sete di sapere, la condivisione istantanea delle conoscenze su internet, l'ecologia scientifica rendono ormai le donne allo stesso tempo attive, alla ricerca del sapere e molto recettive. Troppe di loro hanno già pagato il caro prezzo dell'ignoranza.

La combinazione di questi nuovi fattori oggi conferisce un'eco formidabile alla rimessa in discussione delle pillole di 3a e 4a generazione (chiamate anche 3G e 4G) e più in generale della contraccezione ormonale. Ed è solo l'inizio: tutti ormai abbiamo a disposizione internet per provocare e controbattere gli opinionisti e gli organi di informazione del pensiero unico e dei farmaci in serie per tutti. Infatti, ciò che fino ad oggi era solo un rumore di fondo coperto dall'industria farmaceutica e dai suoi agenti sta improvvisamente prendendo una risonanza inedita.

Le donne sono preoccupate, si interrogano a vicenda tra amiche o sui forum, consultano i loro medici, modificano radicalmente le loro abitudini. Al punto che alcune riviste titolano già: "La fine della pillola onnipotente". È un dato di fatto che il consumo di pillole di 3a e 4a generazione stia precipitando, i contraccettivi orali vengono sempre più spesso sostituiti con spirali normali o a rilascio ormonale, un'alternativa non sempre sicura ma rassicurante.

Di contro, l'industria farmaceutica – c'era d'aspettarselo – ha avviato silenziosamente il suo contrattacco.

In Francia, dal 31 marzo 2013, i minori possono accedere gratuitamente alla contraccezione – pillole di 1a e 2a generazione, impianto ormonale e spirale, ma non preservativi maschili e femminili, anello vaginale, cappuccio cervicale e cerotto ormonale – e l'interruzione volontaria di gravidanza (IGV) viene rimborsata al 100% a tutte le donne (ossia 13,5 milioni di euro di costo per lo Stato)1. Tutti devono pagare, ecco la democrazia e la solidarietà in azione!

Nel frattempo, i laboratori preparano le donne a considerare che la loro salute sarà migliore se si sopprime il ciclo mestruale. Non c'è dubbio, ancora una volta, che non esiteranno a finanziare le ricerche di qualche collega in vista affinché pubblicizzi la cosa sulle piattaforme televisive.

Impossibile dire la verità sulla pillola se non si vuole passare per traditori. Con il rischio di abolire un terribile tabù sociale. Con il rischio di svelare il grande tabù commerciale della perdita dei guadagni… Più di 100 milioni di donne nel mondo prendono la pillola e più di 20 milioni sono sotto terapia ormonale per la menopausa. Pensateci… Soltanto in Francia, si vendono 41 confezioni di pillole contraccettive al minuto.

Non si può toccare impunemente un simile commercio!

Parlare dei pericoli della pillola, come ha fatto qualche autore intrepido prima di noi, la dottoressa Ellen Grant in primo luogo, è pericoloso e vuol dire essere automaticamente condannati… al silenzio o peggio alla "scomunica scientifica". Perché un simile accanimento? È comprensibile che ai laboratori non piaccia tutto questo, ma non è comprensibile che i medici li seguano e che i giornalisti che si occupano di salute mantengano questa omertà. La spiegazione più semplice sarebbe l'interesse diretto di coloro che pubblicano un articolo che vanta le virtù della pillola, ma sappiamo che non è così. È più probabile che le redazioni intervengano per imporre la loro linea editoriale.

In fin dei conti, non si tratta di una forma di autocensura e di imperizia favorite da pigrizia intellettuale e dal timore di dover difendere un punto di vista che farebbe scoppiare uno scandalo? In ogni caso, il risultato è lo stesso: la contraccezione ormonale è oggetto di una disinformazione permanente su scala planetaria.

Tuttavia, gli indicatori internazionali oggi sono in rosso – piovono denunce in tutti i grandi paesi e i contropoteri insorgono. Ci indicano chiaramente che ci stiamo dirigendo verso un autentico scandalo planetario e che forse sarà la più grande sconfitta farmaco-medica di tutti i tempi.

"Se fossi donna, e sapessi tutto ciò che so sulla fisiologia femminile, dovrebbero darmi una montagna di soldi per farmi ingoiare la pillola"…

Non siamo noi che lo abbiamo detto, ma il co-fondatore, niente meno, del Planning familial2 (centro controllo nascite), il compianto dottor Pierre Simon in una sua dichiarazione degli anni '80.

Attualmente, in Francia e in altri paesi, le pazienti chiamano in causa direttamente i laboratori farmaceutici, mentre i medici accusano l'inefficienza della farmacovigilanza. L'Agenzia del farmaco sospende un determinato prodotto in fretta e furia e moltiplica le comunicazioni, mentre il ministro della Salute alimenta il panico annunciando che il farmaco non verrà più rimborsato.

Ma tutti hanno la loro parte di responsabilità in questo affare.

Questo libro nasce quindi per dire alla luce del sole e in maniera chiara ed esaustiva tutto ciò che è stato nascosto da più di mezzo secolo alle donne che prendono la pillola. Da parte anche di una stampa medica subordinata alle industrie, ad eccezione – degna di nota – della rivista Prescrire che non ha mancato di avvertirci, anche se in ritardo. Ma come sono stati intesi questi avvertimenti, come sono stati riferiti? Il silenzio è stato generale.

Questo libro risponde liberamente e completamente all'attuale domanda delle donne: "Dobbiamo avere paura della pillola?"

Ma non basta avvisare le donne sui pericoli della contraccezione clinica, bisogna anche rispondere alla domanda: esiste una contraccezione senza rischi per la salute? Ecco perché questo libro propone al contempo delle alternative ecologiche che utilizzano i mezzi più moderni con le nuove tecnologie informatiche. Queste alternative sono finalizzate a rimpiazzare tutte le pillole, tutti i mezzi di contraccezione chimica e ormonale che hanno causato tanti danni in donne sempre più giovani sotto l'influenza dell'onnipotente ideologia della donna "libera". Libera la donna lo sarà così molto di più, a condizione che le mentalità e gli usi evolvano nella giusta direzione.

Abbiamo scritto un libro che ci piacerebbe leggere se fossimo donne. Non si tratta di una compilazione fantasiosa destinata a dare conto degli scandali medico-mediatici del momento, né di un'opera polemica, retrograda e antifemminista o anti-chimica, ma di un testo che abbiamo concepito come un vademecum, un libro pratico al servizio di tutte le donne preoccupate per la loro salute.

Ognuna potrà così discernere e fare le migliori scelte per se stessa e per la sua famiglia. Possa questo libro superare le questioni politico-finanziarie che hanno fino a oggi soffocato ogni tentativo di informazione e di dibattito su questo argomento, inclusi i comuni mezzi di informazione così pronti a informarci sui problemi del mondo.

Quanto ai nostri detrattori – li conosciamo bene, saranno moltissimi – risponderemo loro alla fine di questo libro.

27 giugno 2013
Henri Joyeux e Dominique Vialard


La pillola anticoncezionale. Rischi e alternative  Henry Joyeux Dominique Vialard  Nuova Ipsa Editore
 
La pillola anticoncezionale. Rischi e alternative

Henry Joyeux, Dominique Vialard






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