"I nostri dubbi sono traditori... E ci fanno perdere il bene che spesso potremmo ottenere... Per la paura di tentare" [Shakespeare]

Studio di Materia Medica Omeopatica. Con estrazione repertoriale dei sintomi e analisi dei sintomi mentali

 
Studio di Materia Medica Omeopatica. Con estrazione repertoriale dei sintomi e analisi dei sintomi mentali  Gasparini Lucia   Salus Infirmorum

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  • 87,79 €

torna suQuarta di copertina

É un’Opera imponente che ha richiesto sette anni di intenso e meticoloso lavoro. Dopo un’introduzione generale di Metodologia Clinica che illustra in modo succinto come si raccoglie la storia clinica omeopatica del Paziente e quindi quali sono le basi dell’interrogatorio, l’Autrice espone una classificazione dei sintomi (generali e locali, con modalità, desideri, avversioni, sonno, sogni, ecc.) e propone uno studio molto profondo dei sintomi mentali. A tutto ciò segue un’esposizione sorprendentemente dettagliata di 84 rimedi, per ognuno dei quali vengono riportati i seguenti dati: Identificazione della sostanza; Aspetti farmacologici; Aspetti tossicologici; Aspetti fisiologici; Caratteristiche omeopatiche (preparazione, sperimentazione patogenetica, azione generale sperimentale e terapeutica, indicazioni generali, quadro clinico, principali indicazioni cliniche, antidoti, caratteristiche essenziali, modalità, eziologia, descrizione dei sintomi somatici ordinati per regioni anatomiche e per apparati, descrizione generale dei sintomi mentali con loro estrazione repertoriale); infine, numerosissime citazioni bibliografiche chiudono l’Opera.

Basta sfogliarlo per rendersi conto di quanto questo libro sia ricco di informazioni precise e attentamente valorizzate. Ogni termine, infatti, anche l’aggettivo apparentemente più insignificante, è stato attentamente calcolato, studiato e pesato nell’intensità del suo grado, che viene espresso con un diverso carattere tipografico. Anche l’esperto che lo leggerà avrà il sorprendente piacere di scoprire tanti preziosi sintomi che non conosceva e che lo aiuteranno a completare e perfezionare l’idea del rimedio che già possiede, permettendogli inoltre di approfondire l'aspetto mentale dei medicamenti secondo un modello psicodinamico che evidenzia i tratti essenziali della personalità e i diversi momenti evolutivi della vita umana.

Oltre a ciò, la compattazione del testo e una razionale impostazione dei paragrafi, finalizzata allo scopo di individuare subito ciò che si desidera cercare, rendono l’Opera di facile consultazione e quindi di grande utilità pratica. L’insieme di tali caratteristiche fanno ritenere questo libro di Gasparini veramente unico nel suo genere e il primo libro italiano che racchiude in modo completo la Materia Medica dei principali rimedi.



torna suIndice Generale

Presentazione
Premessa
Metodologia clinica

  Introduzione
  Il metodo clinico omeopatico
  Storia clinica omeopatica o storia biopatografica
  Classificazione dei sintomi
  Lo studio dei sintomi mentali

Materia medica
Introduzione
Schema utilizzato nella trattazione del rimedio

Aconitum napellus (acon.)
Actea racemosa (cimic.)
Agaricus muscarius  (agar.)
Agnus castus  (agn.)
Alumina  (alum.)
Ambra grisea (ambr.)
Ammonium carbonicum (am-c.)
Anacardium orientale (anac.)
Antimonium crudum (ant-c.)
Apis mellifica (apis)
Argentum nitricum (arg-n.)
Arnica montana (arn.)
Arsenicum album (ars.)
Arsenicum iodatum (ars-i.)
Aurum metallicum (aur.)
Baryta carbonica (bar-c.)
Belladonna (bell.)
Borax (bor.)
Bryonia alba (bry.)
Calcarea carbonica (calc.)
Calcarea fluorica (calc-f.)
Calcarea phosphorica (calc-p.)
Calcarea sulfurica (calc-s.)
Capsicum annuum (caps.)
Carbo animalis (carb-an.)
Carbo vegetabilis (carb-v.)
Carcinosinum (carc.)
Causticum (caust.)
Chamomilla (cham.)
China (chin.)
Cocculus indicus (cocc.)
Coffea (coff.)
Conium maculatum (con.)
Cuprum metallicum (cupr.)
Digitalis purpurea (dig.)
Dulcamara (dulc.)
Ferrum metallicum (ferr.)
Fluoricum acidum (fl-ac.)
Gelsemium (gels.)
Glonoinum (glon.)
Graphites (graph.)
Helleborus niger (hell.)
Hepar sulphuris calcareum (hep.)
Hyosciamus niger (hyos.)
Ignatia (ign.)
Iodum (iod.)
Kali carbonicum (kali-c.)
Kali phosphoricum (kali-p.)
Lachesis (lach.)
Lilium tigrinum (lil-t.)
Lycopodium (lyc.)
Magnesia carbonica (mag-c.)
Magnesia muriatica (mag-m.)
Magnesia phosphorica (mag-p.)
Medorrhinum (med.)
Mercurius solubilis (merc.)
Mezereum (mez.)
Moschus (mosch.)
Natrum carbonicum (nat-c.)
Natrum muriaticum (nat-m.)
Natrum sulphuricum (nat-s.)
Nitricum acidum (nit-ac.)
Nux moschata (nux-m.)
Nux vomica (nux-v.)
Phosphoricum acidum (ph-ac.)
Phosphorus (phos.)
Platina (plat.)
Psorinum (psor.)
Pulsatilla nigricans (puls.)
Rhus toxicodendron (rhus-t.)
Sanicula (sanic.)
Selenium (sel.)
Sepia (sep.)
Silicea (sil.)
Staphysagria (staph.)
Stramonium (stram.)
Sulphur (sulph.)
Sulphur iodatum (sul-i.)
Syphilinum (syph.)
Thuja occidentalis (thuj.)
Tuberculinum (tub.)
Tubercoline
  Bacillinum (bac.)
  Tuberculinum avis (tub-a.) O aviaire
  Tuberculinum denys (tub-d.)
  Tuberculinum kock (tub-k.) O tk
  Tuberculinum marmorek (tub-m.) O marmorek
  Tuberculinum residuum (tub-r.) O tr
  Tuberculinum spengler (tub-sp.)
Veratrum album (verat.)
Zincum metallicum (zinc.)

Bibliografia dell’opera

Indice generale


torna suPresentazione

“Materia Medica Omeopatica”. Vorrei riflettere sul titolo del volume che ho tra le mani. Spesso di un libro leggiamo superficialmente il titolo. Cercherò di vedere il titolo come significante e di comprenderne il significato. Giro lungo o giro breve? Scelgo quello lungo.
“Materia” presuppone il suo opposto: lo spirito. Non avrebbe ragione la reificazione, senza l’idea che si reifica. Così l’una e l’altro sono tra loro inscindibili. Materia e spirito. Definito e indefinito. Che poi sono la stessa cosa. Si oppongono, ma non si prescindono.
“Medica” è la qualità di questa materia. E’ medica, cioè ha in sé il concetto di terapia. Il “phármacon”, che ha di nuovo in sé l’ambiguità di veleno e di terapia. “Medica” indica l’attitudine di un uomo, fatto di materia e di spirito, un essere cioè, pronto ad aiutare un altro che gli sta chiedendo aiuto. Il medico come presupposto di un rapporto. Un rapporto che dallo spirito di un dialogo si materializza nella prescrizione di un farmaco. Quindi, un momento immateriale che si fa materia attraverso un uomo. Cioè una “Materia medica”.
“L’uomo è un fine e non un mezzo”. L’ordine kantiano dovrebbe essere obiettivo della vita, non solo medica, capace di farci vivere meglio con gli altri e di conseguenza con noi stessi. E questo è il senso che si dovrebbe provare da queste due parole. Fin dove ci portano un sostantivo e un aggettivo se li uniamo insieme e cerchiamo poi di scomporli, per poi ricongiungerli e così all’infinito!
Di “Materia medica” ne sono state scritte tante. Non so dire, esattamente, quale sia la migliore. Cosa intendo per migliore? Innanzi tutto migliore rispetto a quale? Questo presuppone una misura, cioè già una dicotomia che questa volta non riesco a ricomporre come ho fatto con “Materia medica”. Migliore presuppone un grado maggiore nei confronti di un qualcosa di simile. Ma non è questo che voglio dire. Ogni medico in realtà ha una propria “Materia medica”, fatta di appunti scritti ai margini, oppure di sensazioni ed esperienze che corrispondono alle rughe del suo volto più che agli anni di laurea.
Ho dimenticato il secondo aggettivo: “omeopatica”. Cosa mi fa venire in mente?
E’ di media statura, occhi azzurri, capelli neri. Il volto è arrotondato. Appena vedrò le sue analisi conoscerò i suoi valori ematici, i suoi metabolismi, funzionamento renale, epatico. Poi misurerò la pressione arteriosa, il peso... Mi racconterà i sintomi per lei più importanti. Quindi diagnosi di un qualcosa che la categorizzerà in qualcosa d’altro al quale apparterrà in una nuova definizione. Misura..., misura. Si mette a piangere. Ha perso da poco la madre. Quanto soffre? Non misura. Ma è sempre lei qui davanti. Misura e non misura. Misurabile e non misurabile. Non è una dicotomia. Non è psiche e corpo. Ma psiche-corpo, corpo-psiche. E’ tutto riunito e diviso. Tutto quello che ho testato prima è più importante delle lacrime. Oppure è vero il contrario? O, meglio, tutte insieme fanno lei.
Le parlo. Si calma. Si sente più rilassata. Si è instaurato un dialogo, un rapporto. Chi è il paziente e chi il medico?
Con la mia grammatica di conoscenza ho testato un corpo, con il mio stile ho creato un rapporto, che però non poteva nascere senza la grammatica iniziale. Il rapporto si riferisce alla non misura. L’anamnesi alla misura. Entrambi riuniti e divisi determinano la persona. L’essere che si è manifestato qui davanti a me. Sarò degno e all’altezza di creare un dialogo?
Sono passato da anni per la stessa strada. Oggi ho visto un terrazzo con un albero. Non poteva essere nato questa notte, è troppo grosso. Eppure non l’ho mai visto prima. Così come quel filo elettrico pendente della parete del palazzo e più in là quella piccola targa di metallo arrugginito che indica una vecchia proprietà. Chissà, perché oggi vedo quello che è sempre stato lì e che ieri e il giorno prima non avevo visto? Così sarà anche per i pazienti? Gli presto sempre la dovuta attenzione così da sapere tutto quello che posso di loro, oppure vedo indifferente, solo una superficiale facciata di un palazzo che mi scorre via velocemente?
“Omeopatica”. La ricerca del dettaglio, del particolare, del non detto, il silenzio come suono, l’ascolto, la ricomposizione della misura e della non misura alla ricerca dell’essere.
Questa “Materia medica” è particolare perché, indipendentemente dal raffronto che ognuno può fare con altre, ha in sé la sofferenza e la fatica del lavoro di un’amica e di un ottimo medico.
E queste sono le ragioni per le quali auguro a Lucia e al libro la soddisfazione e il risultato che meritano.

Roma, 18 maggio 1998

Francesco Eugenio Negro


torna suPremessa

Si ritiene opportuno premettere delle considerazioni di carattere dottrinario e clinico, al fine di fornire le principali chiavi di lettura e delineare le basi della trattazione.

Omeopatia

La concezione olistica e quella ippocratica di malattia possono essere considerate le basi fondamentali della dottrina omeopatica.

L’Omeopatia, infatti:
- considera sempre il malato come un’unità fisico-psichica inscindibile;
- interpreta la malattia come l’espressione della reattività individuale a circostanze avverse, in funzione della particolare predisposizione morbosa del soggetto; inoltre
- riconosce la possibilità di ricondurre a classi le reazioni morbose.

L’Omeopatia è un particolare metodo clinico:
- basato sulla rilevazione dei sintomi, interpretabili come il linguaggio con cui l’individuo esprime la sua disarmonia fisica e psichica;
- finalizzato a individualizzare il malato e a comprenderne la personalità, la predisposizione morbosa e la dinamica esistenziale.

L’Omeopatia come sistema terapeutico:
- utilizza medicamenti dinamizzati (rimedi), già sperimentati sull’uomo sano al fine di ottenere, in rapporto alle caratteristiche individuali delle sostanze, una precisa patogenesi; questa è espressa da sintomi specifici, somatici e psichici, che insorgono nei soggetti sperimentanti;
- si prefigge lo scopo di guarire il malato, non solo eliminando il quadro morboso in atto, ma sradicando la sua particolare predisposizione morbosa;
- ricerca a tale scopo il “simillimum”, cioè il rimedio più simile al quadro presentato dal malato, in base ai sintomi più caratteristici e a quelli che ne esprimono la personalità e la dinamica esistenziale.

Il medico, per riuscire a trovare il simillimum e quindi per guarire il malato, deve:
- cogliere i sintomi più salienti e caratteristici a livello generale, fisico e mentale e, in base a essi, comprendere la personalità e la dinamica esistenziale del malato;
- conoscere le patogenesi sperimentali dei rimedi e quindi, per ognuno di essi, i sintomi caratteristici, ma essenzialmente quelli che definiscono il nucleo originario della personalità del rimedio e ne tracciano tutte le possibili dinamiche evolutive;
- individuare, tra tutti i rimedi, quello più simile al quadro presentato dal malato.

Materia Medica Omeopatica

La Materia Medica Omeopatica è la raccolta delle patogenesi sperimentali dei rimedi. Il quadro globale che si ottiene per ognuno di essi consente di:
- tracciare il ritratto “dell’essere ideale e ipotetico” che vive in ogni rimedio;
- individuare il nucleo originario e ben definito della sua personalità;
- considerare tutte le potenziali e caratteristiche modalità con cui è in grado di esprimere il suo squilibrio a livello funzionale, organico e psichico.

L’esatta conoscenza dei rimedi richiede:
- lo studio della tossicologia;
- lo studio delle patogenesi sperimentali;
- l’approfondimento dell’aspetto mentale.

La finalità principale di questa Materia Medica è quella di affrontare uno studio per quanto possibile completo di ogni rimedio. Ognuno di essi viene descritto in base alla sua natura, ne vengono esaminate le proprietà farmacologiche, gli effetti tossici o l’eventuale ruolo fisiologico svolto nell’organismo. La trattazione segue un metodo che, riportando dati e sintomi in modo ordinato e secondo un criterio gerarchico, facilita le operazioni di ricerche e di memorizzazione.

L’aspetto mentale è stato particolarmente approfondito e sono stati analizzati i sintomi mentali ricavati dalle principali Materie Mediche e dai Repertori di Kent, di Barthel e dal Synthesis. In base a essi si è potuto tracciare un ritratto dinamico e non solo statico del rimedio, considerandolo come un ipotetico individuo o meglio come un modello psicodinamico. Sono stati delineati i tratti essenziali della sua personalità e i diversi momenti evolutivi in rapporto alle circostanze esterne e alla predisposizione morbosa del momento.


torna suAutore

Lucia Gasparini, laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università "La Sapienza" di Roma e specializzata in Endocrinologia, è stata allieva del prof. Antonio Negro e si è perfezionata seguendo seminari di illustri Omeopati come Ortega, Paschero, Candegabe e Lamothe. É Autrice di vari libri di Omeopatia e ha pubblicato numerosi articoli su riviste specializzate.




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