Dopo il I e il II volume, da un punto di vista del riequilibrio generale della persona, questo e il successivo sono sicuramente i più importanti di tutta la Collana, perché è ormai ampiamente accettato da tutti i Ricercatori che la quasi totalità delle nostre patologie organiche (cancro compreso) derivi da una cattiva igiene di vita e, più specificatamente, da una cattiva alimentazione. Gli errori comportamentali e quelli alimentari, infatti, sono più incisivi di molti altri errori di breve durata, proprio perché agiscono nel tempo: più volte al giorno, tutti i giorni e per anni! Cercherò allora di dedicare a questo volume e al prossimo un’attenzione particolare e spero che la stessa preoccupazione sia anche del Lettore.
Preciso fin d’ora che questi due volumi (il III e il IV) sono strettamente connessi tra loro: il III è propedeutico al IV e quest’ultimo non può essere capito senza aver prima appreso le conoscenze inserite nel precedente. Inizialmente, infatti, avevo compilato un unico volume, ma poi sono stato consigliato di dividerlo per non ‘spaventare’ il futuro Lettore con un’opera di quasi 500 pagine. E’ ovvio che, pur dividendoli, le pagine totali non sono diminuite, ma almeno l’impatto iniziale è meno traumatizzante.
Sono cosciente che, anche in questo volume e nel successivo, per molte mie affermazioni andrò contro l’opinione oggi corrente ma, a ben pensarci, non mi pare che la mia opinione sia tanto anomala. MOLTE COSE POSSONO APPARIRE POCO ACCETTABILI SOLO PERCHÉ SIAMO ABITUATI A CONCENTRARCI QUASI ESCLUSIVAMENTE SU QUELLO CHE CI INTERESSA.
Vogliamo imporre ad ogni costo la nostra volontà e molte volte procediamo con l’assurda presunzione di credere di aver ragione e che sia la realtà esterna a noi ad essere nel torto.
Vogliamo imporci sulle altrui volontà e quindi entriamo in conflitto con gli altri.
Vogliamo imporci sulle Leggi della Natura e crediamo di poterle modificare a nostro piacere senza ripercussioni negative.
Vogliamo imporci addirittura sulle Leggi del nostro corpo e obblighiamo quest’ultimo a seguirci affannosamente nella nostra ‘corsa quotidiana’ ..., restando poi stupefacentemente arrabbiati se si ammala o se cede prima del previsto.
Quello che è ancor più dannoso, però, è che in alcuni casi il nostro orgoglio è giunto persino a pensare di poter competere con Dio, credendo di poter fare senza le Sue Leggi e senza il Suo aiuto. DA CIÒ NASCE IL CAOS SIA DENTRO CHE FUORI DI NOI e il tumore, tanto per fare un esempio facilmente comprensibile, è una delle espressioni più evidenti del caos a livello tessutale!
La negazione di un ordine esterno ci porta a credere che la Verità sia soggettiva e che ognuno possa arbitrariamente darsi un suo proprio ordine; ma la storia ha già dimostrato innumerevoli volte che non è così e pure la nostra più recente ‘Storia Moderna’ ci offre l’ennesima visione del fallimento di tutti coloro che seguono se stessi o altri uomini pieni (o vuoti?) di sé.
Tali considerazioni generali si adattano bene ad introdurre questo terzo volume, perché in queste pagine non si farà altro che riproporre ciò che l’Uomo moderno dovrebbe sapere molto bene e che spesso in realtà conosce, ma che, purtroppo, rifiuta di considerare e di seguire. Sappiamo tutti, infatti, come dovremmo nutrirci, ma ci nascondiamo dietro mille scuse per giustificare a noi stessi menzogne che, se anche riuscissero a convincere qualcuno, non convinceranno mai la nostra coscienza che, invece di essere serena e nutrire armoniosamente il corpo, è talmente turbata da causarci ansie, angosce, depressioni e stati incontrollati che solo apparentemente sembrano essere senza causa.
Pensiamo di non aver tempo, ma il tempo l’abbiamo inventato noi ed è nelle nostre mani la sua gestione.
Pensiamo di non poter avere maggior cura di noi stessi senza sacrificare valori più grandi come il lavoro, la Famiglia, lo studio, ecc., ma è proprio comportandoci male che sacrifichiamo noi, i nostri doveri e coloro che ci amano.
Il problema vero è che ci manca il coraggio di cambiare l’impostazione corrente della nostra vita.
Abbiamo scordato che ognuno di noi, in fin dei conti, è la creatura più importante dell’universo: se così non fosse, Gesù non avrebbe versato il Suo Sangue per noi!
Siamo indolenti, abbiamo paura di non farcela, ... e ciò evidenzia la nostra debolezza.
Siamo proprio piccoli, poveri, deboli, ... molto deboli, ma sono certo che se chiederemo aiuto, la potenza dello Spirito Santo scenderà su di noi e ci riempirà della Sua pienezza (cfr At 4,23-31).
Ecco perché San Paolo dice: «Tutto posso in Colui che mi dà la forza» (Fil 4,13).
Facendo così, sarà facile vedere ciò che deve essere cambiato nella nostra vita e sarà relativamente facile modificare ciò che nuoce al nostro vero bene. Infatti, dato che tutto deve essere sempre personalizzato, solo alla Luce della Grazia potremo capire, tra le tante necessità del nostro corpo, tra le innumerevoli regole di igiene di vita e tra i consigli ancora più numerosi, quali sono quelli adatti alla nostra personale situazione.
Solo Dio, infatti, ci conosce a fondo e sa, in base alle nostre caratteristiche fisiologiche, patologiche, psicologiche, familiari, sociali, lavorative, ecc., quale tipo di igiene di vita dobbiamo seguire per non ammalarci, per avere il maggior rendimento lavorativo, per avere la più profonda pace familiare e personale e, quello che più conta, per crescere saggiamente e proficuamente nel corpo, nella psiche e nello spirito.
Facciamo pure tutti i tentativi che vogliamo, ma prima o poi ci accorgeremo che da soli non riusciremo mai a destreggiarci correttamente in questo contesto e se credessimo di poterlo fare, ritorneremmo nella cieca condizione di orgoglio e presunzione prima descritta, con il solo risultato di riempire la nostra vita di tante manie igienico-alimentari portatrici solo di effimeri e locali benefici ampiamente antidotati dall’apertura di grandi ‘falle’ in altri settori della persona.
Ecco perché dico che senza la Luce dello Spirito Santo l’Uomo non può trovare la via giusta per mantenere in salute la propria individualità. Ognuno, comunque, volente o nolente, coscientemente o inconsciamente, sperimenterà nella propria vita la verità di questa affermazione.