L'Omeopatia nella cura dei traumi del parto

Capire, proteggere e curare i nostri bambini prima e durante la loro nascita

 
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Il viaggio dell'umanità su questo pianeta ha una lunga storia e, nonostante le ripetute previsioni apocalittiche, continuerà molto probabilmente ancora per numerosi secoli. Questo viaggio rivela molti stadi di sviluppo a livello fisico, psicologico, spirituale e sociale. La vita di ogni individuo rispecchia tutti gli aspetti della storia umana nella sua totalità.

Nella storia dell’umanità, molte malattie epidemiche e infettive cronicamente persistenti hanno influenzato la storia e la direzione dell’esperienza umana.

Queste influenze permanenti, generazione dopo generazione, sono state chiamate miasmi dal pioniere dell’Omeopatia, Samuel Hahnemann. Spesso le epidemie hanno seguito gli eserciti in marcia e le catastrofi naturali o erano in altri modi connesse a eventi traumatici che hanno influenzato o addirittura tolto la vita a milioni di persone. Come risultato, l'eredità di ogni neonato su questo pianeta consiste di una struttura genetica su cui migliaia di anni di storia hanno lasciato le loro tracce. Anche l’inconscio collettivo della società, in cui il neonato vivrà e da cui sarà influenzato, è determinato da una storia collettiva che, come un sito archeologico, consiste di molti strati che risalgono alle civiltà più antiche.

Questo libro è stato scritto per insegnare ad associare ad ogni fase del parto un determinato miasma omeopatico e ovviamente anche un nosode o qualche altro rimedio omeopatico di fondo.

Questa idea, suggerita all’Autore dagli studi di uno psichiatra, è sicuramente molto interessante e ricca di ripercussioni terapeutiche, perché ogni esperienza di morte-rinascita, come Harry van der Zee chiama sia il parto che il passaggio da questa vita terrena a quella Eterna, non può non essere ricca di profondi significati, stimoli di riflessione e insegnamenti.

Il processo del parto è un'analogia e anche un’espressione del viaggio dell’Umanità, e che in questo viaggio i miasmi giocano un ruolo più profondo di una semplice malattia.

Ma questo libro è importante anche per un altro aspetto che è forse più importante ancora: ci fa riflettere sull’estrema delicatezza di un bambino, cioè sull’estrema facilità con cui noi possiamo alterare il suo fragilissimo equilibrio.

Sappiamo tutti che un neonato è totalmente immaturo dal punto di vista biologico, ma più ancora lo è un feto o un embrione e lo sono addirittura anche i gameti maschili e femminili prima del concepimento.

Abbiamo mai riflettuto su questi concetti?

E allora, perché non prepariamo le future coppie con un’adeguata igiene di vita e con una consapevolezza degne della responsabilità a cui vanno incontro?

Perché noi medici non ci preoccupiamo di fare in modo che il parto avvenga nelle condizioni migliori e invece di preoccuparci solo di salvaguardare i nostri interessi medico-legali e/o economici?

Perché non proteggiamo la gravidanza da stress psico-fisici, abusi, lavori non idonei, farmaci, sostanze tossiche voluttuarie e non, eccetera, eccetera?

E i parti cesarei? Sappiamo tutti che sono degli interventi medici di emergenza, ma come mai allora oggi sono in continuo aumento? Forse che i parti dei secoli precedenti avvenivano in condizioni migliori di quelle attuali?

Come è possibile che ancora oggi un neonato venga staccato da sua madre dopo la nascita?

E le vaccinazioni pediatriche? Sono sensati 7-8 vaccini a 2-3 mesi di vita? Chi sa spiegare quale di questi vaccini sia assolutamente necessario a quell’età?

Perché stiamo estremizzando la medicalizzazione anche nelle condizioni più fisiologiche come la vita e la morte?


INDICE:

Medicalizzazione della riproduzione: Caso clinico: Gravidanza dopo ovulazione indotta medicalmente - Caso clinico: Fecondazione in vitro
Concepimento
: Caso clinico: Padre tradito
Stare nell’utero
: Caso clinico: Gravidanza molto triste - Caso clinico: Paura di trauma da parto - Caso clinico: Una bambina presunta morta - Caso clinico: Contrazioni precoci - Caso clinico: Rapida discesa - Caso clinico: Mancata discesa
Aborto spontaneo
: Caso clinico: Aborto abituale - Caso clinico: donna che vive in due mondi
Bambini nati morti
: Caso clinico: Ragazza con espressione arrabbiata
Gravidanze indesiderate
: Caso clinico: Bambino non desiderato - Caso clinico: Bambina non desiderata
Aborto volontario
: Caso clinico: Trauma d’aborto
Cesarei elettivi
: Caso clinico: Cesareo prematuro
Gravidanze gemellari
: Caso clinico: Sorella scomparsa
Inizio del parto
Travaglio indotto
Fase dilatativa
: Caso clinico: Un bambino frettoloso
Tocofobia
: Caso clinico: Paura dei dolori da parto e storia di abuso sessuale
Funzione del dolore durante il parto
Cesarei d’emergenza
: Caso clinico: Una bambina che rifiutava di nascere
Dilatazione completa
: Caso clinico: Bambina repressa
Fase propulsiva
: Caso clinico: Mamma repressa
Parto vero e proprio
: Caso clinico: Legame difficile - Caso clinico: Panico
Estrazione con forcipe e ventosa
: Caso clinico: Terrore - Caso clinico: Estrazione con ventosa, con forcipe e manuale
Amore materno

Capacità di amare dei neonati
Periodo postnatale
Parto naturale
Parto in casa
Acqua
Parto Doula

Allattamento al seno
Disturbi pelvici durante e dopo la gravidanza
: Caso clinico: Madre non buona - Caso clinico: Ragazza perfetta - Caso clinico: Rottura pelvica
Depressione perinatale e postnatale
: Caso clinico: Madre triste e stanca - Caso clinico: Madre con tendenze suicide
Vaccinazioni
: Caso clinico: Emicrania da dopo vaccinazione MPR - Caso clinico: Fecondazione in vitro e danni da vaccino
Ruolo e Scopo dei Miasmi
: Miasma Psorico - Miasma Tubercolare - Miasma Sicotico - Miasma Tifoide - Miasma Malarico - Miasma Cancerinico - Miasma Luetico - Miasma Lebbroso - Miasma AIDS - Caso clinico: Omosessuale HIV-positivo con depressione - Caso clinico: Stadio finale di AIDS - Miasma Acuto
Conclusione
Bibliografia
Indice dei rimedi citati
Indice generale


L'Omeopatia nella cura dei traumi del parto  Harry Van Der Zee   Salus Infirmorum
 
L'Omeopatia nella cura dei traumi del parto
Capire, proteggere e curare i nostri bambini prima e durante la loro nascita

Harry Van Der Zee



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Ho molto apprezzato questo libro dell’amico Harry van der Zee e non solo per l’obiettivo per cui lo ha scritto, e cioè associare ad ogni fase del parto un determinato miasma omeopatico e ovviamente anche un nosode o qualche altro rimedio omeopatico di fondo.
Questa idea, ispiratagli dallo psichiatra Stasnislav Grof, è sicuramente molto interessante e ricca di ripercussioni terapeutiche. Quello psichiatra aveva intuito che prima della nascita effettiva il bambino deve affrontare una vera e propria battaglia tra la vita e la morte, una battaglia che finisce in una esperienza di morte-rinascita. È quanto accade pure nel momento della nostra morte: anche quella è un’altra grande battaglia tra la vita e la morte e anch’essa, pur terminando con la nostra reale morte terrena, finisce in una esperienza di morte-rinascita, ma questa volta di rinascita alla Vita Eterna.
Nel primo caso il neonato lascia il corpo materno per una individuale vita terrena, mentre nel secondo caso lasceremo tutti il nostro corpo materiale per la Vita Eterna. Dice infatti San Paolo: “È necessario infatti che questo corpo corruttibile si vesta di incorruttibilità e questo corpo mortale si vesta di immortalità” (1Cor 15, 53).
Ora, come tutti intuiamo, anche se non ne parliamo e oggi quasi ci sforziamo di dimenticarlo, questi due molti diversi ma anche molto simili processi naturali di rinascita devono avere un profondo significato e una grande importanza per la nostra vita. Sono dei passaggi obbligati che ci costringono a riflettere su molti aspetti etico-spirituali e sul senso stesso della nostra vita. Non possono pertanto essere elementi irrilevanti, ma credo invece che nascondano un insegnamento profondo che, a mio avviso, è portatore di una grande saggezza.
Quindi, come ci ricorda Harry, “il processo del parto sintetizza il viaggio dell’umanità su questo pianeta, la storia del parto individuale sintetizza gli stessi temi di quell’individuo e la natura di un parto è simile alla natura dell’individuo generato”.
Pertanto, come medici e in particolare come omeopati, dobbiamo sicuramente imparare ad analizzare con molta attenzione le modalità in cui avvengono sia la gravidanza che il parto, perché saranno certamente di grande aiuto per la conoscenza dell’uomo futuro, così come Dio analizza sicuramente con molta attenzione (e fortunatamente per noi anche con molto Amore Paterno) le modalità in cui avvengono sia la nostra vita che la nostra morte, perché in base a queste deciderà la nostra futura collocazione nella Vita o nella morte Eterne.
Oltre a tutto questo, però, c’è un secondo aspetto che mi ha molto colpito nello studio di questo libro di Harry van der Zee.
Harry ci fa riflettere sull’estrema delicatezza di un bambino, cioè sull’estrema facilità con cui noi possiamo alterare il suo fragilissimo equilibrio.
Sappiamo tutti che un neonato è totalmente immaturo dal punto di vista biologico, ma più ancora lo è un feto o un embrione e lo sono addirittura anche i gameti maschili e femminili prima del concepimento.
Abbiamo mai riflettuto su questi concetti?
Eppure, tutti noi sappiamo che se le fondamenta di una casa non sono solide, ai primi scossoni esterni questa si incrinerà e poi crollerà.
Tutti noi sappiamo che se mettiamo con precisione un mattone sopra l’altro arriveremo ad una certa altezza, ma se i primi mattoni vengono messi male e non allineati, avremo la certezza che la nostra costruzione crollerà ad un’altezza ben inferiore a quella raggiunta dalla impilatura precedente.
Ripeto la domanda: abbiamo riflettuto sufficientemente su questi concetti?
E allora, perché non prepariamo le future coppie con un’adeguata igiene di vita e con una consapevolezza degne della responsabilità a cui vanno incontro?
Perché non proteggiamo la gravidanza da stress psico-fisici, abusi, lavori non idonei, farmaci, sostanze tossiche voluttuarie e non, eccetera, eccetera?
Perché noi medici non ci preoccupiamo di fare in modo che il parto avvenga nelle condizioni migliori e invece di fare questo ci preoccupiamo solo di salva-guardare i nostri interessi medico-legali e/o economici?
Come è possibile che ancora oggi un neonato venga staccato da sua madre dopo la nascita?
E se è un bambino immaturo, non ha forse ancora più bisogno del contatto con sua madre?
Certamente ci sono delle condizioni patologiche particolari che possono rendere difficile questa continuità di rapporto, ma esse dovrebbero imporre allora un comportamento eccezionale, mentre oggi pare essere diventato la regola?
E i parti cesarei? Sappiamo tutti che sono degli interventi medici di emergenza, ma come mai allora oggi sono in continuo aumento?  Forse che i parti dei secoli precedenti avvenivano in condizioni migliori di quelle attuali?
Perché stiamo estremizzando la medicalizzazione anche nelle condizioni più fisiologiche come la vita e la morte?
Perché abbiamo paura?
Ma da dove prende origine questa paura?
E le vaccinazioni pediatriche?
Sono sensati 7-8 vaccini a 2-3 mesi di vita?
Chi mi sa spiegare quale di questi vaccini sia assolutamente necessario a quell’età?
E quale non medico dotato di un minimo di buon senso non intuisce che lo stimolo vaccinale è un enorme stress non fisiologico (dato che il vaccino viene iniettato per via parenterale) per l’organismo del neonato?
E quando vediamo che subito dopo una vaccinazione il bambino sta male, si ammala o addirittura cambia nelle sue reazioni psico-comportamentali, perché continuiamo a negare la palese relazione di causa-effetto tra lo stato patologico del bambino e il vaccino?
Lascio alla sensibilità del Lettore rispondere a queste domande, chiedendogli però di rispondere veramente ad ognuna di esse e di cercare dentro di sé (e non nei libri altrui) una risposta sincera.
Invito poi il medesimo Lettore a rileggere una seconda volta questo libro perché, anche se in qualche punto l’Autore si perde in non necessari voli pindarici come quando chiama in causa un suo amico sciamano, lo dobbiamo sicuramente ringraziare per averci offerto l’opportunità di riflettere sulla profonda delicatezza dei momenti iniziali della vita umana e di questo non potremo mai ringraziarlo abbastanza perché l’acquisto della consapevolezza su una tappa così importante ci può risparmiare tanti stolti e inutili errori sui nostri bambini, ma forse, per analogia, ci potrà risparmiare anche tanti comportamenti stolti e inutili che servirebbero solo ad appesantire negativamente la nostra responsabilità nella nostra futura esperienza di morte-rinascita.


L'Omeopatia nella cura dei traumi del parto  Harry Van Der Zee   Salus Infirmorum
 
L'Omeopatia nella cura dei traumi del parto
Capire, proteggere e curare i nostri bambini prima e durante la loro nascita

Harry Van Der Zee




Scritto da Mirko
Valutazione: 

Libro scritto per insegnare ad associare ad ogni fase del parto un determinato miasma omeopatico e anche un nosode o qualche altro rimedio omeopatico di fondo. Interessante





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